|
Hotel Rwanda
USA: 2005. Regia di: Terry George Genere: Drammatico Durata: 120'
Interpreti: Don Cheadle, Sophie Okonedo, Nick Nolte
Recensione di: Battista Passiatore
Uno dei temi portanti della 55ª edizione del
Festival di Berlino è la politica, vista come profonda e sentita
denuncia dei fatti. Politica come racconto di tante emergenze in giro
per il mondo, ma anche testimonianza di molte battaglie. In Ruanda,
all'inizio degli anni '90, un milione di Tutsi è stato letteralmente
massacrato dai rivali Hutu, senza che la comunità internazionale
facesse nulla, se non lasciare a poche forze dell'ONU il compito di
un'interdizione di scarsa efficacia.Questa co-produzione
anglo/italo/sudafricana (tra gli interpreti il nostro Citran, Nick
Nolte e un non accreditato Jean Reno) ce lo ricorda con le forme
proprie del cinema spettacolare. Paul Rusebagina (uno “Schindler”
africano) direttore di un Hotel, riuscì a salvare più di 1200 persone,
grazie al coraggio personale e ad un altruismo che gli impediva di
veder morire la gente senza far nulla. I film di denuncia spesso non
servono a niente, perché sciatti, retorici e schierati sul versante
«politicamente corretto» dell'argomento, ma in questa pellicola il
regista irlandese Terry George, ispirandosi a una storia vera e
restituendo con ritmo straordinario, e insostenibile intensità, le
efferate vicende che costarono la vita a circa un milione di persone,
offre al pubblico una grande e sincera interpretazione degli attori
(tra cui un ottimo Don Cheadle, in corsa all’Oscar come miglior attore)
e racconta una storia che non si può, e non si deve dimenticare.
|