HOME arrow LE NOSTRE RECENSIONI: arrow Drammatico arrow Il bambino con il pigiama a righe
Mercoledì 5 Agosto 2020
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
crawl_banner.jpg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
jumanji2-728x140.png
Il bambino con il pigiama a righe PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 12
ScarsoOttimo 
Scritto da Samuele Pasquino   
mercoledì 14 gennaio 2009

Il bambino con il pigiama a righe
Titolo originale: The Boy in the Striped Pyjamas
USA, Regno Unito: 2008. Regia di: Mark Herman Genere: Drammatico Durata: 100'
Interpreti: David Thewlis, Vera Farmiga, Rupert Friend, Iván Verebély, Richard Johnson, Sheila Hancock, Jim Norton, David Heyman, Asa Butterfield
Sito web: www.boyinthestripedpajamas.com
Nelle sale dal: 19/12/2008
Voto: 10
Trailer
Recensione di: Samuele Pasquino

ilbambinoconilpigiamaarighe_leggero.jpegUn ufficiale nazista (David Thewlis) viene promosso e va ad abitare con la sua famiglia in una casa in campagna. Il figlio di otto anni Bruno (Asa Butterfield) ha dovuto lasciare tutti i suoi amici a Berlino. Sognatore e lettore accanito di romanzi d'avventura, il bambino si ritrova assalito dalla noia.
Dalla finestra della sua camera scorge un campo di concentramento poco distante e, all'insaputa dei genitori, decide di andarci.
Qui Bruno incontra Shmuel, un coetaneo ebreo deportato, che andrà a trovare tutti i giorni diventandone amico.
La verità è che non ci si abitua mai alla profonda tragedia dell'umanità costituita dall'Olocausto. Nel corso del tempo, varie sono state le prospettive dalle quali la Shoah è stata studiata e descritta, ma lo sconcerto rimane estremamente grande.
Questo autentico capolavoro poco pubblicizzato di Mark Herman, tratto dall'omonimo romanzo di John Boyne, ci porta ad assistere ad un rapporto innocente ed intenso fra due bambini durante la pagina oscura del nazionalsocialismo tedesco, un movimento politico che tutti conosciamo come espressione di un fanatismo folle pregno d'odio razziale e teso all'annientamento del popolo ebreo.
Bruno è un ragazzino intelligente e creativo che non concepisce l'assurda logica della guerra e vive in un contesto contornato da crimini e stragi insensate.
A differenza della sorella maggiore, completamente indottrinata dal pensiero nazista, incarnato in un precettore fanatico e autoritario, egli mantiene un'innocenza e un'indipendenza intellettuale che lo preservano e lo spronano a chiedere, ad esplorare, a porsi leciti dubbi.
Le sue qualità di essere umano ragionevole e curioso lo portano a conoscere Shmuel, che Bruno chiama simpaticamente il "bambino con il pigiama a righe", un piccolo ebreo costretto a lavorare tutto il giorno, che però trova sollievo in alcuni momenti di solitaria meditazione. Bruno varca, così, un confine materialmente delimitato da un filo spinato elettrificato, ma che simbolicamente costituisce un inconcepibile isolamento dell'uomo dall'uomo.
Il primo ebreo che Bruno vede, comunque, è Pavel, un medico schiavizzato e costretto a svolgere i lavori più umili e denigranti come quello di sbucciare le patate.
Il film è atipico e mette in scena un conflitto all'interno della famiglia stessa dell'ufficiale, dove la moglie acquisisce poco a poco consapevolezza dei crimini compiuti dal marito e dai suoi soldati, arrivando a disperarsi per aver scoperto questo.
Ovunque Bruno scorge orchi e Shmuel rappresenta la sua unica amicizia, l'esponente di un popolo che soffre e attende di essere liberato.
La sceneggiatura piena di dialoghi significativi, la magnifica interpretazione dei due bambini, la bellissima fotografia e le musiche di James Horner meravigliano.
Il film è assolutamente da vedere per riflettere su un tragico capitolo della storia.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere