Domenica 27 Novembre 2022
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
10_giorni_senza_mamma_banner_160x600.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Prima Persona Singolare NEWS
L’ombra del sicomoro
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
gemini_man_banner_728x140.jpeg
Il concerto PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 19
ScarsoOttimo 
Scritto da Francesca Caruso   
venerdì 05 febbraio 2010

Il concerto
Titolo originale: Le concert
Francia: 2009 Regia di: Radu Mihaileanu Genere: Drammatico Durata: 119'
Interpreti: Aleksei Guskov, Mélanie Laurent, Dmitri Nazarov, Valeri Barinov, François Berléand, Miou-Miou, Lionel Abelanski, Jacqueline Bisset, Laurent Bateau
Sito web:
Nelle sale dal: 29/01/2010
Voto: 8,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Toccante

ilconcerto_leggero.jpgIl regista Radu Mihaileanu si è cimentato nel portare sul grande schermo una storia molto personale, nella quale grazie all’amore per la musica si ricongiungono i fili di una matassa smarriti trent’anni prima.
Andreї Filipov è stato un grande direttore d’orchestra all’epoca di Brežnev, oggi lavora nel medesimo teatro come uomo delle pulizie.
Una sera, mentre pulisce l’ufficio del direttore, casualmente si imbatte in un fax indirizzato alla direzione del Bolshoi. Il Théâtre du Châtelet invita l’orchestra a suonare a Parigi. Andreї distrugge immediatamente il fax e gli salta in mente un’idea, che va fuori dagli schemi: ricreare l’antica orchestra che dirigeva, presentarsi a Parigi come l’orchestra ufficiale del Bolshoi e portare in scena Čajkovskij, Concerto per violino e orchestra, portando così a termine il concerto interrotto trenta anni prima. Andreї e il suo miglior amico Sacha iniziano a reclutare i vecchi e i nuovi amici, trovando anche l’aiuto dei gitani, che gli procurano gli strumenti musicali mancanti e i passaporti. L’uomo sceglie come violino solista Anne-Marie Jacquet, dietro la quale si nasconde un segreto riguardante le sue vere origini. Il giorno del concerto arriva e sarà l’occasione per ritrovarsi e recuperare un passato mai dimenticato.
L’intento del regista è stato quello di conferire al film l’animo e il temperamento slavo, nel quale si tende a superare i propri limiti e confini nel modo di essere artisti. Non c’è la paura di manifestare e descrivere le emozioni, ci si sente liberi di esprimerle senza vergognarsi di ciò che si prova. Riprodurre la vita esaltandola in tutte le sue sfumature è questo ciò che Mihaileanu ha voluto conferire alla storia, ai suoi personaggi.
Un peculiarità della poetica di Radu Mihaileanu che ritroviamo in questo film è il tema dell’impostura positiva, come in precedenza in “Vai e Vivrai” (2005), per esempio. Qui Andreї e i suoi amici si spacciano per gli orchestrali del Bolshoi per realizzare un sogno interrotto tempo prima. Il fatto di camuffarsi è anche parte delle origini ebree del regista, il cui padre, durante la guerra, dovette cambiare cognome per sopravvivere.

Il regista nel raccontare piccole storie delinea con accenni delicati la Storia, è un film contro tutti i regimi dittatoriali.
Il film parla dei rapporti che si instaurano tra il singolo e la collettività, se non c’è armonia e intesa tra le due parti non si raggiunge il benessere di entrambi, bisogna essere complementari, come tra l’orchestra e il violino solista del film.
Il tema che sta alla base è quello di ritrovare la dignità umana che si è perduta e ritrovare la volontà di reazione a chi vuole mettere il proprio simile in ginocchio. I vari personaggi cercano innanzitutto di ritrovare l’autostima e poi di rimettersi in piedi, e di raggiungere “l’armonia suprema” anche solo per il tempo di un concerto, per dimostrare a se stessi di essere ancora degli esseri umani, che possono essere stati sconfitti una volta, ma non per questo sono finiti.
Mihaileanu mescola l’umorismo con la tragedia, interessato a stabilire questo tipo di dialogo. L’umorismo che preferisce è quello in reazione alla sofferenza e alle difficoltà. Tutti i personaggi del film trovano la forza di portare a termine ciò che si sono prefissati, grazie all’ironia che li connota.
La musica ricopre un ruolo fondamentale, lo si evince già dal titolo, per il cineasta la musica è energia, è dentro ognuno di noi ed è parte integrante delle nostre vite, inoltre è un linguaggio universale che arriva a chiunque, comprensibile da tutti. Parlare lingue diverse può risultare difficile nel rapportarsi con l’altro, la musica unisce e arriva dritta al cuore. È il motore che fa muovere i personaggi.
Un altro tema inserito è il dialogo interculturale che avviene tra i membri dell’orchestra, russi gitani ed ebrei, che si relazionano con i francesi. Si sottolinea così la mescolanza delle culture, l’integrazione e l’arricchimento che ogni singola persona dona all’altra, malgrado le difficoltà iniziali in cui si può incorrere. Quando Andreї e i suoi amici arrivano a Parigi sembra un’invasione del territorio da parte di “barbari dell’est” verso i ricchi civilizzati occidentali, sicuramente i primi hanno un modo di comportarsi più sanguigno e genuino, e conservano un’energia primordiale, rispetto ai formali e distaccati autoctoni, sarà la musica a far cadere ogni barriera.
Nei suoi film si trovano spesso dei gitani, dai quali il regista è affascinato in quanto è un popolo ricco di qualità, si comporta e vive in modo differente dagli altri, è un popolo libero, errante, e in questo il regista si è identificato, un popolo errante come gli ebrei.

Un aspetto fondamentale descritto è il contravvenire alle regole. Il regista mostra come, in alcuni momenti della vita, infrangere le regole sia necessario per andare avanti e per dimostrare il proprio valore. Certo la vita è fatta di regole da rispettare, ma a volte l’eccezione mette in luce ciò che stava in ombra per cause altrui, come per i protagonisti de Il Concerto, dotati di una bravura estrema, che riescono, grazie a un sotterfugio, a mostrare al mondo la bellezza della loro musica. Un monito per non lasciarsi andare mai.
Per ciò che riguarda le riprese sono state effettuate in Romania, dove è stata ricostruita la parte russa del film. A Mosca si sono potuti girare solo alcuni esterni della città e della Piazza Rossa.
A Parigi si sono fatte le riprese degli interni, il Théâtre du Châtelet è stato messo a disposizione del regista e della troupe.
Il Concerto è un film straordinariamente emozionante, la sequenza finale è strepitosa, per il crescendo emozionale, per la sapienza con cui è stato dato risalto a ogni singolo strumento nel momento più opportuno, risultando drammaticamente efficace. Inoltre l’inserimento di alcuni frammenti che facevano chiarezza sul passato, con la musica che proseguiva il suo arco, dà un tocco in più. Tutto ha contribuito a renderlo perfetto, tanto da innalzare lo spirito. Radu Mihaileanu ha realizzato un’opera sincera, realistica, e con una componente poetica, il cineasta possiede la capacità di costruire un’emozione che giunge fino alle corde più profonde dello spettatore.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere