HOME arrow RECENSIONI FILM arrow Drammatico arrow Il Peso dell'aria
Giovedì 24 Maggio 2012
Cinemalia Menù
HOME
ANTEPRIME GRATUITE
FILM STREAMING GRATIS
RECENSIONI NOVITA'
RECENSIONI FILM
RECENSIONI DVD
I FILM CHE USCIRANNO
GLI INEDITI
CULT MOVIE SCI-FI
SORRIDI CON NOI
PROSSIMAMENTE
LUOGHI COMUNI
ARTICOLI CINEMA
CINEMA E CURIOSITA'
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI E CINEMA
COLLABORA CON NOI
CONTATTACI
STAFF
FEED RSS
NEWS & RUMORS
Facebook Twitter Feed
facebook_32.png twitter_32.png rss_32.png mail_home.png
Cinemalia Newsletter

Se vuoi goderti tutte le anteprime e desideri ottenere biglietti gratuiti per il cinema Registrati rapidamente a Cinemalia!






Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Cerca in Cinemalia
Pubblicità

Anteprima TFF

Retrospettiva Sono Sion
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)

Libri & Cinema
Prossimamente
Il Peso dell'aria PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 1
ScarsoOttimo 
Scritto da Marzia Gandolfi   
domenica 13 luglio 2008

Il Peso dell'aria
Titolo originale: Il Peso dell'aria
Italia: 2007 Regia di: Stefano Calvagna Genere: Drammatico Durata: 110'
Interpreti: Brunella De Nardo, Giampiero Lisarelli, Stefano Calvagna, Corinne Clery, Claudio Angelini, Letizia Letza, Cinzia Mascoli, Stefano Antonucci, Vincenzo Crocitti, Crisula Stafida, Stefano Pantano, Francesca Antonelli
Sito web: www.pokerfilm.it/ilpesodellaria
Nelle sale dal: 03/07/2008
Voto: 5,5
Recensione di: Marzia Gandolfi

ilpesodellaria_leggero.jpegCarlo è impiegato presso un autosalone ed è sposato con Laura, una giovane donna laureata, incalzata dalla precarietà e in cerca di un contratto a tempo determinato. Costretto dalla sua principale alle dimissioni, Carlo mette e legge annunci senza risultato. In un prestigioso maneggio di Roma incontra Stefano, un vecchio compagno di liceo e sedicente finanziatore. Ignaro dell’illecita attività dell’amico e deciso a conquistare per sé e la moglie una piena stabilità, Carlo ottiene da lui un prestito da investire sul futuro e in un vecchio casale nella campagna umbra. L’affare promettente sfumerà e Carlo e Laura saranno costretti a nascondersi per sfuggire al loro strozzino e ai suoi implacabili esecutori.
È bene chiarirlo subito, Stefano Calvagna non ha il talento visivo e la sensibilità fuori dal comune di Paolo Sorrentino, che con L'amico di famiglia aveva già affrontato il tema esecrabile dell'usura, una delle patologie topiche e antropiche dell'Italia contemporanea. Allo stesso modo il regista romano del Lupo, riferisce di un mondo dominato dalla volgarità, dove chi è vittima della precarietà e di principali laidi e amorali chiede soldi a usura per inseguire un sogno di benessere, per comprarsi l'ultimo e corredato telefonino, per farsi uno scooter appariscente, spinto dalla patologia di sentirsi almeno per un giorno esaudito e benestante.
Per quanto apprezzabile, il tentativo di indagare dentro la piaga sociale dell'usura e di mettere in discussione l'intero sistema sociale non trova nel cinema di Calvagna un corrispettivo narrativo e formale maturo.
Televisivo e naïf, Il peso dell'aria è incapace di costruire un'epica a partire dalla cronaca.
Siamo insomma lontani dal cinema civile o di denuncia che ieri coincideva con l'opera autoriale di Petri, Rosi e Damiani e oggi con quella di Garrone e Sorrentino. Il problema non è soltanto "estetico", insieme a una evidente standardizzazione drammaturgica ed espressiva, Il peso dell'aria riduce il reale a un mero sfondo, su cui risaltano le figure stereotipate dell'usuraio, dello stesso Calvagna, e le vittime di Giampiero Lisarelli e Brunella De Nardo. La desertificazione morale dei personaggi non rimbalza mai sui luoghi e sui paesaggi.
Se per Sorrentino l'Agro Pontino è il teatro di una putrefazione morale che per estensione rappresenta il paese e il mondo globalizzato, la Roma di Calvagna è una città posticcia, riciclo di quella vera, ricostruita a Cinecittà e abitata da cattivi tout court. Diversamente dallo strozzino Geremia di Giacomo Rizzo, il faccendiere di Calvagna è tratteggiato in maniera sommaria, non è un cattivo per necessità né tantomeno possiede doti di insospettabile umanità.
Il cinema girato da Calvagna è un cinema indipendente che coraggiosamente si autoproduce e si autodistribuisce, sopravvivendo accanto a quello ufficiale e provando a contrapporsi alla dilagante industria dello spettacolo nostrano e americano. E questo gli va riconosciuto, non di meno il regista romano produce un cinema didascalico al limite della semplificazione e della disambiguità, che avrebbe bisogno di un qualche "aggiustamento" in previsione di un Peso dell'aria parte seconda.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Top Movie
I Top Movie del Week-End dal 18 al 20 Maggio 2012
1 Dark Shadows
2 The Avengers
3 American Pie - Ancora insieme
4 Quella casa nel bosco
5 La fredda luce del giorno
6 Il pescatore di sogni
7 Hunger Games
8 Margin Call
9 Chronicle
10 Seafood - Un pesce fuor d'acqua
In Blu Ray a Maggio
Archivio per genere
Sondaggi
Votate il film Horror più spaventoso!