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Valutazione utente: / 65
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Scritto da Fabio Pariante   
venerdì 30 marzo 2007

In the mood for love
Hong Kong: 2000. Regia di: Kar-wai Wong Genere: Drammatico Durata: 95'
Interpreti: Tony Leung, Maggie Cheung, Rebecca Pan, Lai Chen, Gong Li
Recensione di: Fabio Pariante

"Fu un momento imbarazzante...Lei se ne stava timida, a testa bassa, per dargli l'occasione di avvicinarsi...Ma lui non poteva, non ne aveva il coraggio. Allora lei si voltò e andò via".
-In the mood for love-

inthemoodforloveleggero.jpgPellicola di particolare sensibilità, si presenta allo spettatore con una serie di gesti e voci che durano in tutto il film lasciando una sensazione intensa… di pura riflessione emotiva.
Il regista stesso, Wong Kar-Wai, adotta una tecnica di inquadrature (inquadratura statica) che dà maggiore enfasi al senso della storia ambientata ad Hong Kong negli anni ‘60.
L’uso della voce fuori campo rende più misteriosa e intrigante il susseguirsi delle scene, quasi come a focalizzare e ‘fare il punto della vicenda’ con ‘avvenimenti-chiave’ che esaltano la sensibilità delle sequenze stesse. I due protagonisti, Chow e Li-Zhen - perfetti per le loro interpretazioni - scoprono ben presto di essere stati traditi dagli stessi coniugi destinati a stare lontano per lavoro; lo scorrere delle sequenze testimonia sempre più la vicinanza dei due per colmare l’assenza dei rispettivi coniugi oramai andati perduti. Sequenze fatte di gesti. Gesti fatti solo per sfiorarsi e mai per incontrarsi… mai per sentirsi l’un l’altro.
Gesti che in un certo qual modo tentano di arginare quel senso di vuoto e di disperato desiderio, bisogno del proprio partner che non c’è e mai ci sarà al proprio fianco… almeno mai come prima. Gesti dapprima lenti e schivi, poi ‘veloci’ e imbarazzati… quasi a testimoniare l’insicurezza e la paura di amare accidentalmente qualcun’altro.
Gli sguardi così furtivi ed espressivi del non dire ma del lasciare intendere accompagnati da accennati sorrisi che non trovano mai la strada diretta per esprimersi appieno.
I contrasti dei colori e gli abiti - specie di Li-Zhen - esaltano ancor di più l’emotività che traspare dai dialoghi dei protagonisti.
…Ecco che ad un tratto del film Chow e Li-Zhen si lasciano trasportare dall’inquietudine amorosa e dalla paura di restare soli; lasciano spazio ai propri dubbi e decisioni di vita:
- Chissà che vita avrei fatto se non avessi deciso di sposarmi…!?...Di vivere libero... Forse meno responsabilità…!?-.
Come recita la canzone ‘QUIZAS QUIZAS QUIZAS’ di Osvaldo Farrés, interpretata per il lungometraggio da Nat King Cole:


Siempre que te pregunto
que cuando y como y donde
tu siempre me respondes:
"Quizas, quizas, quizas".

Y asì pasan los dias
y yo desesperando
y tu, tu contestando:
"Quizas, quizas, quizas".

Estàs perdiendo el tiempo
pensando pensando
por lo que mas tu quieras
hasta cuando, hasta cuando.

Y asì pasan los dias
y yo desesperando
y tu, tu contestando:
"Quizas, quizas, quizas".


Infine c’è la musica di Michael Galasso, così sensuale, trascinante e dal ritmo così incalzante che fa da cornice a quest’opera di Wong Kar-Wai - non a caso vincitore al Festival di Cannes 2000.
La voglia di evadere da ciò che è per ciò che poteva essere è tanta!.
“Quando ripensa a quegli anni lontani è come se li guardasse attraverso un vetro impolverato, il passato è qualcosa che può vedere ma non toccare e tutto ciò che vede è sfocato, indistinto”.

-In the mood for love-

Un film che lascia tanto dentro.
Tanto da immaginare.
Tanto da riflettere… specie sui propri sentimenti e su ciò che poteva essere ma che non può più ritornare... Andare avanti.

Ad ogni modo è un film colmo di poesia…

www.wkw-inthemoodforlove.com/

 
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