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La casa degli spiriti
Titolo originale: The house of the spirits
Germania, Danimarca, Portogallo, Italia, USA: 1993. Regia di: Bille August Genere: Drammatico Durata: 150'
Interpreti: Glenn Close, Winona Ryder, Jeremy Irons, Antonio Banderas, Meryl Streep, Vanessa Redgrave, Teri Polo.
Sito web:
Nelle sale dal: 1994
Voto: 8
Trailer
Recensione di: Samuele Pasquino
Viene raccontata la storia di una famiglia prima del colpo di stato in Cile. Esteban Trueba (Jeremy Irons), proprietario terriero, acquista la fatiscente tenuta delle Tres Marias e con duro lavoro e sacrificio la rende bellissima e funzionale, tanto che egli riesce ad arricchirsi. Sposa Clara (Meryl Streep),una donna sensibile e gentile che ha il dono della veggenza, e da lei ha una figlia molto bella, Blanca (Winona Ryder), che amerà un rivoluzionario.
Splendida trasposizione cinematografica del famoso quanto intenso romanzo della scrittrice Isabel Allende. A Bille August riesce davvero tutto, ogni sua scelta, dal cast al tipo di inquadrature, dall'ambientazione ai dialoghi.
Il film poggia su una sceneggiatura forte e intrigante, mirante a valorizzare ogni singolo aspetto dei personaggi, ad enfatizzare ogni gesto e ogni parola.
Un'opera di straordinaria limpidezza e di intensi sentimenti.
La storia inizia con il ritorno di Blanca ed Esteban alle Tres Marias, ormai abbandonata da tempo, e i ricordi riaffiorano con nostalgia e rimpianti. La prima parte mira ad esaltare la determinazione e il vigore di Esteban, ambizioso e gran lavoratore, il quale riesce a farsi una solida posizione presso i ricchi possidenti e acquista riconoscimento e stima anche nei confronti di politici influenti. La sua personalità si concilia e allo stesso tempo si scontra con quella della giovane moglie, interpretata da una bravissima Meryl Streep.
Il titolo si concentra sulla sua capacità di sentire la voce degli spiriti, con i quali entra spesso in comunicazione, ma tutto ciò che accade intorno costituisce la vera essenza del lavoro di August.
La seconda parte assume una forte connotazione politica, la situazione del Cile è quanto mai incerta e il partito conservatore, nel quale è presente anche Esteban, entra in conflitto con il movimento rivoluzionario.
Non si tratta di un film troppo sentimentale, ha piuttosto un carattere epico e storico, nel quale irrompono emozioni coinvolgenti, ma mai esagerate, sempre piene di significato.
Sono più storie d'amore che assumono via via importanza, tracciano sentieri che si incontrano e dipingono una vicenda romantica e indimenticabile.
Bellissimo.
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