| La casa di sabbia e nebbia |
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| Scritto da Samuele Pasquino | |
| lunedì 23 febbraio 2009 | |
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La casa di sabbia e nebbia
Vadim Perelman costruisce un dramma dalle sfumature esistenziali incentrato sulla tragicità di una conseguenza, intesa come il triste risultato di un errore burocratico eccezionale. I personaggi coinvolti sono la giovane donna Kathy, ex alcolizzata, divorziata ed eternamente sola, e il colonnello iraniano Behrani, cittadino americano sempre in viaggio con la sua famiglia. La sceneggiatura è impostata sul conflitto che si instaura fra due caratteri molto diversi e fra due culture distanti. Kathy vuol rientrare in possesso dell'unica cosa che ha, eredità del padre, ma il colonnello ha dei piani precisi atti ad una speculazione che travalica ogni tipo di moralità e ragione. L'evidente reticenza ad accondiscendere ad una soluzione civile origina una vera e propria battaglia legale destinata a sfociare in tragedia. L'autorità di Behrani e la sua ostinazione si manifestano soprattutto entro le mura di casa, confondendosi con il grandissimo affetto ch'egli nutre nei confronti della moglie e del figlio. La guerra di intenti si contrappone all'atmosfera della casa di sabbia e nebbia, così descritta in termini poetici, tradotti dal regista in immagini surreali, quasi oniriche, che richiamano ricordi intensi e finiscono col rendere una semplice abitazione vero e proprio luogo dell'anima. Questo è un dramma umano, in cui il dolore diviene disperazione impietosa che non risparmierà entrambe le parti: il nucleo familiare di Behrani si sfalderà a causa della sua avidità, mentre Kathy dovrà fare i conti con gli incubi del passato e una solitudine opprimente. E' la storia di un destino beffardo che mette in gioco valori importanti ed inviolabili. I toni soffusi con i quali la vicenda viene affrontata vanno a toccare l'ombra di una faccenda non ben definita, in bilico fra ossessione e fanatismo, che si conclude in maniera più strana rispetto a come era iniziata. Il lavoro di Perlman, nonostante le severe critiche legate al contenuto, è ben fatto e si avvale dell'interpretazione di Jennifer Connelly e Ben Kingsley, entrambi bravissimi. Chi accusa il film di inconsistenza dovrebbe studiare nei dettagli la sceneggiatura approvata dalla Dreamworks Pictures per accorgersi che la storia di Kathy e Behrani contiene ben più di un tema tragico, una riflessione sugli errori umani e la necessaria capacità di saper guardare oltre le apparenze.
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