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Lezioni di volo
Italia: 2006. Regia di: Francesca Archibugi Genere: Drammatico Durata: 106'
Interpreti: Giovanna Mezzogiorno, Flavio Bucci, Roberto Citran, Anna Galiena, Angela Finocchiaro, Sabina Vannucchi, Maria Paiato, Riccardo Zinna, Emanuela Sparta', Mariano Rigillo
Recensione di: Monica Cirillo
Il volo è quello verso la maturità. Le lezioni sono quelle che un
viaggio, che è poi un viaggio all’interno della propria anima, offre ai
due liceali Pollo (Andrea Miglio Risi) e Curry (Tom Karumathy). I due amici partono alla volta dell’India più per noia che per
obiettivi, ma troveranno anziché svago e divertimento, le grandi
lezioni che la vita riserba, quali il dolore, ma anche l’amore.
Curry è un ragazzo indiano adottato da una coppia romana. In questo
viaggio ritroverà le proprie origini e anche una sorella che non sapeva
di avere. Pollo, figlio indolente della buona borghesia capitolina, scopre
l’amore per la prima volta, quello per la bella Chiara (Giovanna
Mezzogiorno), medico in un centro Onlus e che ha quasi il doppio dei
suoi anni.
Affronterà anche il dolore per la morte del padre (Flavio Bucci) e
troverà la maturità necessaria per lasciare la donna che ama e che vive
per lui una breve ma tenera quanto impossibile infatuazione, forse
perché si sente trascurata dl marito. Francesca Archibugi ci regala un acquerello di un’altra gioventù,
scanzonata sì, ma che non fa perdere la speranza di un mondo migliore.
Così, se i due ragazzi partono come emblema di un’età dissoluta,
inetta, durante il viaggio cresceranno e faranno propri valori e
certezze che non si imparano sui libri di scuola.
Prodotto da Cattleya e da RaiCinema, in questo film recita anche una
brava Angela Finocchiaro che veste i panni della madre di Pollo, e che
ci regala il ritratto di una donna a tinte pastello, un donna di oggi,
forte e fragile al tempo stesso.
Storie attuali, storie quasi banali. È la regia che le rende speciali.
Una mano che sa dosare e legare insieme con maestria le energie degli
attori e dei personaggi, come un abile pittore dipinge sulla tela,
creando dal nulla un’opera d’arte. Un’opera d’arte, non una crosta!
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