|
Nowhere Boy
Titolo originale: Nowhere Boy
Gran Bretagna: 2009 Regia di: Sam Taylor Wood Genere: Drammatico Durata: 105'
Interpreti: Aaron Johnson, Kristin Scott Thomas, David Threlfall, Anne-Marie Duff, Ophelia Lovibond, Thomas Sangster, David Morrissey, Sam Bell, Jack McElhone, Ellie Jeffreys, Les Loveday, Simon Lowe, Calum O'Toole, Josh Bolt, James Johnson, Daniel Ross, Daniel Solazzo
Sito web:
Nelle sale dal: Prossimamente
Voto: 5
Trailer
Recensione di: Denis Zordan
L'aggettivo ideale: Tritato
Film di apertuta al Torino Film Festival 2009
Anni d’adolescenza di John Lennon a Liverpool: le travagliate vicende di famiglia dovute alla divisione dei genitori e all’affidamento alla severa zia Mimi non impediscono al giovane Lennon di scoprire la musica, il rock’n’roll, i film di Elvis.
Quando incontra un altrettanto giovane Paul McCartney e si separa forzatamente dalla madre, inizia per lui l’avventura che cambierà la storia della musica e del costume: i Beatles.
Esordio nel lungometraggio di un’affermata artista poco più che quarantenne (Sam Taylor-Wood ha vinto premi internazionali ed ha esposto in alcuni dei più importanti musei d’arte contemporanea del mondo), questa cinebiografia degli anni giovanili di John Lennon è basata sul libro di Julia Baird Imagine This, che mette a nudo i segreti di famiglia e l’instabilità psicologica della madre del futuro Beatle. Il quale viene soprattutto presentato come un comune adolescente un po’ sbruffone (si apre la patta dei pantaloni reagendo alla provocazione di un’amica, viaggia aggrappato al tetto di un autobus), ma sensibilmente in cammino per incontrare il suo destino, che in qualche modo egli indovina importante. La declinazione di questo viaggio alla ricerca di se stesso è decisamente canonica e si muove lungo binari conosciuti: la morte improvvisa del simpatico zio, la rigidità molto british della zia Mimi (la solita impeccabile Kristin Scott Thomas), le bravate a scuola. Poi, un giorno, un tragitto alquanto breve, ma fondamentale, visto che a pochi chilometri da casa John ha l’opportunità di rivedere (ma di fatto conoscere) sua madre, risposata con un altro uomo dopo l’addio del padre ormai lontano.
Il film ha qui un’impennata, dopo pochi minuti dall’inizio, e l’energia di Anne-Marie Duff nella parte di Julia Lennon dà allo spettatore persino la sensazione di un rapporto morboso tra lei – bella, piena di vita, innamorata della musica – e il giovane figlio adolescente.
Questa sensazione di freschezza, tuttavia, si spegne presto per lasciare il posto ad una storia di progressivi scontri e riconciliazione tra le due sorelle, Mimi e Julia, mentre John scopre poco a poco la verità sui motivi dell’allontanamento dai genitori, non senza sofferenza.
Frattanto matura la sua vocazione alla musica e conosce Paul McCartney e George Harrison, mentre il gruppo da lui formato comincia ad esibirsi e ottenere consensi.
Come si può capire, non sono davvero molti i motivi di originalità della pellicola, che forse deluderà gli innumerevoli fan dei quattro di Liverpool quanto al lato musicale, mentre avrà certo successo tra chi cerca una storia tradizionale di crescita attraverso le difficoltà dei rapporti familiari.
La simpatia dei giovani protagonisti Aaron Johnson e Thomas Sangster nei panni del duo Lennon-McCartney, non è abbastanza per salvare un film che non esce da schemi consolidati e in conclusione abusati.
|