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Ponzio Pilato
Titolo originale: Ponzio Pilato
Italia: 1961. Regia di: Irving Rapper Genere: Drammatico Durata: 110'
Interpreti: Massimo Serato, Jean Marais, Jeanne Crain, John Drew Barrymore, Alfredo Varelli, Emma Baron, Carlo Giustini, Paul Müller, Riccardo Garrone, Livio Lorenzon, Gianni Garko, Raffaella Carrà, Leticia Roman, Basil Rathbone, Aldo Pini
Sito web:
Nelle sale dal:
1961
Voto: 5
Trailer
Recensione di: Samuele Pasquino
Dinanzi all’imperatore Caligola, il governatore Ponzio Pilato (Jean Marais) ricorda il suo arrivo in Giudea, la lotta al bandito Barabba e il processo a Gesù di Nazareth.
Il regista Irving Rapper viene costretto dalle circostanze a produrre numerosi film in Europa, in genere colossal storici e religiosi alquanto mediocri.
Non fa eccezione questa discutibile e ambigua versione delle imprese politiche di Ponzio Pilato, analizzata e proposta secondo una prospettiva assai buonista che tralascia alcune fasi contraddittorie della vita dell’ambizioso governatore della Giudea. La mediocrità rilevata si riferisce, più che allo svolgimento della trama, alla regia un po’ fiacca e ad una sceneggiatura tesa a glorificare con toni sommessi la figura di Gesù, rischiando di banalizzare episodi estremamente importanti. Nel tentativo di evitare false retoriche, Rapper si complica il suo percorso cinematografico, arrivando a costruire il personaggio Ponzio Pilato secondo un’ottica rudemente discordante dai fatti storici, non negli avvenimenti quanto nell’interpretazione eccessivamente arbitraria della figura istituzionale romana.
La struttura è purtroppo precaria e non supporta degnamente alcune idee e rappresentazioni assolutamente valide e veritiere: la lotta al bandito Barabba non poteva essere proposta meglio, in più le scenografie e gli interni rivelano una discreta attenzione scenica non seconda a produzioni notoriamente blasonate, inoltre il Sinedrio, massima autorità religiosa in Giudea, viene riassunto nelle azioni e nella presenza nell’unica persona di Caifa, reso dubbioso e saggio più di quel che in realtà fosse.
In breve, fra momenti altisonanti ed episodi frugalmente compiuti, assistiamo ad uno spettacolo che mostra chiaramente i suoi limiti non nascondendo, però, qualche pretenzioso intento.
Il film è trascurabile, ma appartiene comunque al grande filone dei colossal storici che hanno fatto la storia di un genere cinematografico autentico e talvolta persino grandioso.
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