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Ransom il riscatto
Titolo originale: Ransom
USA: 1986 Regia di: Ron Howard Genere: Drammatico Durata: 121'
Interpreti:Lili Taylor, Mel Gibson, Gary Sinise, Rene Russo, Delroy Lindo, Brawley Nolte, Donnie Wahlberg.
Sito web:
Nelle sale dal: 1986
Voto: 8
Trailer
Recensione di: Samuele Pasquino
Tom Mullen (Mel Gibson) è il ricco proprietario di una linea aerea.
Un gruppo di criminali gli rapisce il figlio e chiede un ingente riscatto. In un primo momento Tom accetta di pagare, ma poi, convinto che suo figlio non gli verrà restituito, decide di mettere la somma come taglia per chi ha organizzato il rapimento.
Le complicate dinamiche di un rapimento e delle sue conseguenze secondo Ron Howard, eclettico regista che sa mettersi in gioco risultando sempre e comunque vincente. Sviluppando a livello visivo e narrativo una sceneggiatura forte e ricca di colpi di scena, il cineasta dimostra di saper andare aldilà degli usuali canoni cinematografici, dirigendo un thriller ad alta tensione senza cadere nel banale. Il primo fattore che favorisce il successo del film è la scelta del cast: Mel Gibson sa sempre stupire, Rene Russo nella parte della moglie è perfetta e il bambino rapito ha il volto di Brawley Nolte, figlio del celebre Nick.
In contrapposizione al lato buono della vicenda troviamo un freddo e spietato Gary Sinise e un'indecisa Lili Taylor, entrambi ottimi antagonisti. Visti gli attori, è doveroso analizzare la sceneggiatura, che parte da una tranquilla giornata familiare per poi coinvolgere lo spettatore nel dramma del rapimento, causa di dubbi e paure all'interno della coppia di genitori. Gli stessi si affidano all'FBI, che si riserverà scelte assai discutibili. Ron Howard gioca proprio sulla logica d'azione e sulle opinioni contrastanti che matureranno la scelta coraggiosa di Tom di non sottostare al ricatto.
Per tenere alta la suspense si viene a creare un parallelismo fra le situazioni vissute in contemporanea dai genitori e dal figlio rapito in spazi diversi. L'eccessivo affollamento si contrappone all'isolamento, così come il comportamento degli agenti a quello dei carcerieri.
Si combatte in definitiva una lotta a distanza tra due uomini che mettono in atto due diverse strategie.
La sceneggiatura poteva evitare di render noto fin dall'inizio l'intenzione dei rapitori di uccidere il figlio di Tom, ma anche tale scelta dimostra infine di avere una propria funzione all'interno della narrazione.
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