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Sogni e delitti
Titolo originale: Cassandra's Dream
USA, Gran Bretagna: 2007 Regia di: Woody Allen Genere: Drammatico Durata: 108'
Interpreti: Ewan McGregor, Colin Farrell, Hayley Atwell, Tom Wilkinson,
Sally Hawkins, Tamzin Outhwaite, Mark Umbers, Phil Davis, John Benfield
Sito web: www.cassandrasdreammovie.com
Nelle sale dal: 01/02/2008
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Francesco Manca
Ian e Terry Blane sono due fratelli sulla trentina; il primo è un aspirante imprenditore che sogna di sfondare nell’ambiente degli alberghi, il secondo, invece, è un modesto meccanico con il vizio del gioco e della bottiglia.
Quando i problemi economici di Terry e le ambizioni di Ian cominciano ad aumentare chiedono aiuto al loro ricco zio Howard che si dimostra disposto ad aiutarli in cambio di un grosso favore: un omicidio per suo conto…
Dopo il pirotecnico “Match Point” e il tiepido “Scoop”, Woody Allen firma con “Sogni e delitti” (“Cassandra’s Dream” in originale) la sua terza opera ambientata nel grigio e cupo territorio londinese, prendendo come principale riferimento il tema ‘delitto e castigo’, già egregiamente utilizzato nella prima delle due pellicole sopraccitate.
Presentato fuori concorso alla 64a Mostra del Cinema di Venezia riscuotendo critiche da parte di pubblico e critica non troppo esaltanti, quest’ennesimo prodotto di uno dei registi statunitensi più prolifici degli ultimi quarant’anni si discosta da molti dei suoi precedenti per un evidente particolare, difatti, se uno dei tanti marchi di fabbrica di Allen è stato, finora, il massiccio ed intelligente uso dell’ironia, in “Sogni e delitti” dell’ironia non vi è la minima traccia.
I caratteri freddi dell’eccellente fotografia del premio Oscar Vilmos Zsigmond e il timbro fortemente drammatico dell’avvincente colonna sonora curata dal maestro Philip Glass non concedono alla narrazione un solo minuto di allusioni ironiche e/o disimpegnate, così che tutto il film sia avvolto un’atmosfera angosciosa e barocca che, come detto, risulta quantomeno anomala al pubblico Alleniano.
Il regista mantiene tuttavia invariato il suo stile asciutto e distaccato che lo ha accompagnato per gran parte della sua lunga carriera, risultando assai efficace soprattutto nel finale e nella sequenza in cui i due fratelli si sentono fare dal loro zio la proposta di compiere un omicidio al fine di saldare i propri debiti finanziari.
Così come la regia, efficace è anche il buon cast, che si avvale di ottime prove attoriali dei protagonisti: Colin Farrell e Ewan McGregor e degli interpreti secondari: Tom Wilkinson, Hayley Atwell e Sally Hawkins.
Anche se nettamente inferiore a “Match Point”, l’opera terza girata ‘fuori casa’ da Woody Allen si dimostra piacevole e coinvolgente, forse, almeno in questo caso, un po’ troppo distaccata ma comunque apprezzabile.
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