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The End of the Tour (Blu Ray) PDF Stampa E-mail
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 29 giugno 2016

Titolo: The End of the Tour
Titolo originale: The End of the Tour

Caratteristiche del Blu Ray in vendita dal 08 Giugno 2016.

Il film.
Nel 1996 il giornalista David Lispky seguì per cinque giorni lo scrittore David Foster Wallace sul finire del tour
the_end_of_the_tour_blu_ray_leggero.png promozionale del suo primo romanzo “Infinite Jest”. Quel che ne ricavò fu un’amicizia e una serie di osservazioni che non si tradusserò in un articolo ma in un romanzo di grande successo.
“Quando si è critici nei confronti di un romanzo di successo non ci si riesce a piegare al concetto di mercificazione del prodotto. Difatti si pensa che l’artista abbia scritto volendo compiacere la massa e il mercato, ovviamente questo sino a che tu non hai raggiunto il medesimo successo. A quel punto le precedenti considerazioni smettono di essere valide.”
Cosa c’è, o c’era, di più americano di David Foster Wallace: scrittore visionario e maniaco fruitore di programmi TV di largo consumo, di cibo spazzatura, insegnante di scrittura creativa in un college sperduto nelle fredde lande dell’Illinois, ma anche maniaco depressivo con tendenze suicide e forse ex eroiomane.
David Lispky, scrittore in erba e giornalista per la rivista Rolling Stone decise, nel non troppo lontano 1996, di seguire la conclusione del tour promozionale di Infinite Jest, opera di oltre mille pagine che tratta di vita in un non lontano futuro e che venne generata al termine di oltre cinque anni di gestazione da uno scrittore universalmente riconosciuto come il più probabile erede del post- modernismo di chiara matrice americana. Jason Segel imbarazza per la similitudine fisica con la quale si approccia ai tic e alle nevrosi di un’anima fragile come quella dell’allora poco più che trentenne Wallace. Jesse Eisenberg aggiunge un tocco di schizofrenica leggerezza nel suo palmares di personaggi di grande spessore, peccato che forse il suo David Lipsky assomigli molto, e non solamente per evidenti fattezze fisiche, al Mark Zuckerberg di The Social Network.
Un film verboso, non facile, che cattura per la drammaticità del ricordo per colui che è stato sfiorato solamente per un breve lasso di tempo, per un’anima non candida ma complessa come i dialoghi che permeano tutta la pellicola.
Ponsoldt incastona una prima perla di una auguriamoci fulgida carriera, lo attendiamo al varco con il prossimo lavoro tratto da il cerchio, basato sull’omonimo romanzo di Dave Eggers, ma per adesso, così come per tutti i fan del ‘Re Pallido’, ci godiamo il miglior clone vivente di David Foster Wallace.

Video.
Il film prodotto da Sony Pictures e distribuito da Universal Pictures viene presentato nel formato 2,40:1 con codifica a 1080 p. La confezione è una semplice Amaray priva di Artwork interno. Partiamo subito da una considerazione molto importante: il film per la maggior parte del tempo si svolge in ambienti chiusi, tra case e camere d'albergo e questo porta ad una qualità video altalenante con un livello di dettaglio non particolarmente esaltante. Considerando la scelta del regista e del direttore della fotografia di dare un certo taglio documentaristico alla pellicola è normale non riscontrare una pulizia e definizione di immagine, tipica dei film odierni. In molte inquadrature controluce, fronte anche di un Bitrate medio che si attesta sui 24 Mbps al secondo, la qualità è insufficiente, con la presenza di una grana particolarmente elevata e un dettaglio deficitario. Le riprese all'aperto con luce naturale evidenziano una maggiore definizione ma comunque si riscontra sempre la presenza di rumore video che non aiuta la visione. I colori sono tendenti al pastello e mai particolarmente saturi, anche nelle riprese all'aperto. Discreti gli incarnati.

Audio.
Sul versante audio "The End of the Tour" gode di quattro tracce DTS HD 5.1 Master Audio ( Inglese, Italiano, Spagnolo e Tedesco) di buona fattura, perfette per il genere di film, improntato per lo più su dialoghi. La qualità generale è buona e l'uso del canale centrale ottimo, restituendoci dialoghi sempre chiari e con una gamma dinamica particolarmente stretta. Per quanto riguarda l'uso dei canali surround entrano in gioco nei momenti musicati in modo ottimale e ricreando un certo effetto di ambienza.

Extra.
Il comparto dei contenuti speciali è la nota dolente del Blu-Ray, infatti troviamo solo le "Scene eliminate" della durata di 12,13. Troppo poco!

Scene eliminate (12,13)

Trailer

 
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