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Una canzone per Bobby Long
Titolo originale: A love song for Bobby Long
USA: 2004. Regia di: Shainee Gabel Genere: Drammatico Durata: 119'
Interpreti: John Travolta, Scarlett Johansson, Gabriel Macht, Deborah Kara Unger, Dane Rodhes
Sito web: www.bobbylong.com
Voto: 8
Recensione di: Alessandro Giovanelli
Dopo la morte di Loraine, musa ispiratrice di un gruppo di emarginati con l’abitudine di riunirsi in riva al fiume in compagnia di una chitarra e tanto alcohool, la figlia Pursy, (Scarlett Johansson) si trasferisce a New Orleans per vivere con un ex professore di lettere alcolizzato (John Travolta) e il suo più giovane allievo Lawson (Gabriel Macht),amici della madre, mostratici dal regista come l’emblema dell’amicizia, il perfetto rapporto tra personalità giovane e meno giovane,lo stereotipo di allievo e maestro,paragonatisi in maniera allegorica a Socrate e Platone. Il film scorre leggero, recitato in maniera eccelsa con un sempreverde John Travolta e una esuberante ma mai fuori le righe Scarlett Johansson; Storie di vita quotidiana,con vari risvolti positivi che non mancano di stupire e commuovere ma che non sfociano nel melodrammatico.Una delicata musica in stile country folk conduce con l’aiuto di celebri citazioni di scrittori al compimento del film,ad un finale mostratoci dai tramonti rosati su una New Orleans sconosciuta. Citazioni da S.Gabel,Robert L. Frost e Dylan Thomas donano al film un potere introspettivo con pochi eguali,nel quale i protagonisti crescono e migliorano attraverso i propri errori,grazie all’aito di fantastici mondi letterari nei quali avrebbero voluto vivere.
“Un film che parla di emarginati, di gente invisibile…”
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