HOME arrow Recensioni dvd arrow Drammatico arrow Una storia vera
Mercoledì 18 Ottobre 2017
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cinemalia Menù
HOME
Recensioni Novità
Anteprime Gratuite
I film che usciranno
Recensioni film
Recensioni dvd
Gli Inediti
Cult Movie
Sorridi con noi
Prossimamente
Luoghi Comuni
Articoli Cinema
Cinema & Curiosità
Il Cinema Asiatico
Libri & Cinema
Collabora con noi
Contattaci
Staff
Feed Rss
News & Rumors
Serie Tv
Recensioni Blu Ray
Cerca in Cinemalia
Pubblicità
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
Gli assalti alle panetterie
Bianca come la luna
Theodore Boone – Mistero in aula
Rashōmon
L’angelo della tempesta
Vento & Flipper
Guida cinica alla cellulite
I Sette Savi del Bosco di Bambù
Diario di Murasaki Shikibu
Moby Dick
Vita di un ragazzo di vita
Lost souls. Storie e miti del basket di strada
Grotesque
Il ventaglio di Lady Windermere
L'avvocato canaglia
La strana biblioteca
Radio Imagination
L’odore della notte
Theodore Boone – Il fuggitivo
Il gigante sepolto
Più gentile della solitudine
Prossimamente
Una storia vera PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 1
ScarsoOttimo 
Scritto da Francesco Carabelli   
mercoledì 19 novembre 2008

Una storia vera
Titolo originale: The Straight Story
USA, Francia : 1999. Regia di: David Lynch Genere: Drammatico Durata: 101'
Interpreti: Sissy Spacek, Harry Dean Stanton, Richard Farnsworth, Everett McGill, Jane Galloway
Sito web:
Nelle sale dal: 11/02/2000
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Francesco Carabelli

 E' un film che ti avvolge questo di David Lynch, lontano dal surrealismo di altre pellicole che lo hanno imposto sulla scena internazionale.
Una storia semplice, ma ricca di sentimenti, di umanità, mai banale. La storia di Alvin che per visitare il fratello malato decide di intraprendere un lungo viaggio dallo Iowa al Winsconsin con l'unico mezzo di locomozione a motore di cui è in possesso: un tosaerba.
Un viaggio lungo e ricco di incontri, di gente pronta ad aiutarlo e a sostenerlo in questa avventura.
L'opera di Lynch è una riflessione sulla vecchiaia, sulla memoria, sulla condivisione della stessa. Molti dei protagonisti della storia sono ultrasettantenni i quali vivono la loro vita, non dimenticando il senso di comunità, tenendo vivo un forte senso di solidarietà, nella memoria del tempo che fu, dell'esperienza comune della guerra mondiale e del male e del dolore che questa portò.

Quello che colpisce visivamente in questa pellicola è una fotografia studiata nei minimi particolari, con movimenti lenti della macchina da presa, zoom lenti, quasi a ripetere visivamente la lentezza del mezzo di locomozione scelto dal protagonista Alvin Straight.
Vi è poi un uso molto bello delle dissolvenze in nero, utilizzate a cesura, alla conclusione dei vari momenti che compongono la storia di Alvin, parentesi nel colore che invade lo schermo.
La natura ha un ruolo importante nella pellicola. I campi infiniti di granturco, i prati, il cielo, le stelle nella notte, gli animali, creano una poeticità particolare che commuove, come commuove l'incontro finale con il fratello malato, Lyle, interpretato qui dal grande Harry Dean Stanton (già interprete di “Paris Texas” di Wenders).
Questo finale come altri passi del film ci fa riflettere con profondità sul sentimento di fratellanza, sull'essere fratelli e su ciò che questo significa: l'avere condiviso gli anni più belli, il momento della crescita, della presa di coscienza del mondo. Vi è poi una riflessione sul senso di famiglia, di origine, di comunanza completa e disinteressata che solo rende possibile il futuro.

Da segnalare le grande prove di Richard Farnsworth, che qui interpreta Alvin, (prova che gli valse una nomination all'Oscar, lui che per molto tempo non era stato altro che uno stuntman) e quella di Sissy Spacek, che interpreta la figlia con problemi psicologici di Alvin.
Un Lynch diverso, un Lynch familiare, un Lynch che guarda le sue origini agresti e che ci dà uno spaccato dell'America che meno conosciamo, quella contadina dei grandi stati centrali.
Un film che fa riflettere senza pretendere, che commuove senza retorica, che guarda alla realtà con fiducia.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png mail_logo.png



Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere