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17 Ragazze PDF Stampa E-mail
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Scritto da Daria Castelfranchi   
giovedì 22 marzo 2012

Titolo: 17 Ragazze
Titolo originale: 17 Filles
Francia: 2011. Regia di: Delphine Coulin, Muriel Coulin Genere: Drammatico Durata: 90'
Interpreti: Louise Grinberg, Juliette Darche, Roxane Duran, Esther Garrel, Yara Pilartz, Solène Rigot, Noémie Lvovsky, Florence Thomassin, Carlo Brandt, Frédéric Noaille, Arthur Verret
Sito web ufficiale: www.diaphana.fr/film/17-filles
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 23/03/2012
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Audace
Scarica il Pressbook del film
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17ragazze_leggero.pngScritto e diretto dalle registe nonché sorelle Delphine e Muriel Coulin, arriva in Italia 17 Ragazze, vincitore del Premio Speciale della Giuria al Torino Film Festival.
Un film profondo e malinconico, che riflette la solitudine di un gruppo di ragazze e lo squallore della vita che conducono in una cittadina un tempo prosperosa ed ora spenta e senza futuro.

Per sfuggire a questa esistenza senza sbocchi, diciassette ragazze di uno stesso liceo decidono di rimanere incinte tutte insieme, nel giro di poche settimane.
Solo così potranno avere qualcuno che le ama veramente e potranno costruirsi un futuro che le allontani dal grigiore di Lorient, controparte francese di Gloucester, nel Massachussets, dove il fatto è realmente avvenuto nel 2008.
Due città simili dal punto di vista geografico e socio-economico, due luoghi inizialmente destinati a prosperare ed ora impoveriti e desolati.

Con grande audacia le due registe hanno portato sullo schermo un racconto tormentato, nostalgico e poetico, in cui la bellissima fotografia regala intensi primi piani di Camille – Louise Grinberg, giovane promessa del cinema francese, già protagonista del film La Classe – e carrellate sulle spiagge incontaminate della Bretagna, invase dalle coccinelle e sferzate dal vento. Suggestivo e malinconico, il film mette in mostra una gamma di emozioni e desideri contrastanti: le scelte delle protagoniste probabilmente non saranno condivisibili ma, come dice una di loro alla fine, “a 17 anni si sogna e si hanno tante energie”. Inconsapevolmente ma anche coraggiosamente, le ragazze portano avanti le loro idee e lo fanno con l’innocenza tipica di chi ancora non conosce la vita, e con in mente un’utopia collettiva che le spinge a compiere questo atto di ribellione.

L’Italia, spiace dirlo, è l’unico paese in cui il film è stato vietato ai minori di 14 anni: evento che ha stupito non poco la regista poiché, come ha detto lei stessa scherzando, proprio qui l’ex premier aveva avuto a che fare con una minorenne.
Le motivazioni della censura sono state pericolo di emulazione e presenza di spinelli: due argomenti che non sussistono, almeno non del tutto, vista la tv spazzatura e la violenza cui siamo messi di fronte ogni giorno con i fatti di cronaca, internet e i videogiochi.

Ma così è. Per gli adulti e vaccinati, sarà comunque possibile vedere un film intenso e commovente, autentico e audace.
Di quelli che solo i francesi sanno realizzare, con il loro tocco delicato, i dialoghi diradati ma penetranti e tanti rimandi alla nouvelle vague.

 
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