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Scritto da Daria Castefrachi   
giovedì 07 giugno 2012

Titolo: 7 days in Havana
Titolo originale: 7 days in Havana
Spagna, Francia: 2012. Regia di: Benicio Del Toro, Pablo Trapero, Julio Medem, Elia Suleiman, Gaspar Noè, Juan Carlos Tabío, Laurent Cantet Genere: Drammatico Durata: 100'
Interpreti: Benicio Del Toro, Julio Medem, Josh Hutcherson, Daniel Brühl, Emir Kusturica, Ana de Armas, Elia Suleiman, Jorge Perugorría, Vladimir Cruz, Mirta Ibarra, Daisy Granados, Luis Alberto García, Othello Rensoli, Melvis Santa Estevez, Leonardo Benítez
Sito web ufficiale: www.7daysinhavana.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 08/06/2012
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Daria Castefrachi
L'aggettivo ideale: Intimo
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7giorniallhavana_leggero.png7 giorni, 7 registi, una location d’eccezione. Arriva al cinema 7 days in Havana, di Benicio Del Toro, Pablo Trapero, Julio Medem, Elia Suleiman, Gaspar Noè, Juan Carlos Tabío, Laurent Cantet. Un ritratto dell’Havana contemporanea firmato da sette registi internazionali: lo spaccato vero e al tempo stesso poetico di un’isola dalle mille risorse, nostalgica e piena di passione.

Quello che emerge dal film vincitore del premio Un certain regard al Festival di Cannes, non è un mero ritratto turistico ma la vera anima della città, con i suoi alberghi dal sapore antico, i suoi quartieri colorati e vivaci, le spiagge su cui le onde imperversano, spandendo spruzzi di acqua salata su persone e cose.

Ogni episodio mostra le peculiarità del regista che lo ha diretto: dalla macchina da presa che si sofferma sui dettagli, come nel capitolo diretto da Benicio del Toro, alla musica ipnotica e rimbombante che accompagna “Ritual”, frutto dell’animo visionario di Gaspar Noè, fino alle inquadrature perfettamente simmetriche e all’ironia delle situazioni, presenti invece nell’episodio diretto e interpretato da Elia Suleiman.

Cuba è musica, è sensualità, è rum, è mare: Cuba è un rituale voodoo, è un sigaro fumato con piacere ed è un locale affollato di giovani, Cuba è passione travolgente ed è desiderio di fuggire altrove.
Questo ed altro ancora, mettono in scena i sette registi scelti per dar vita all’originale panoramica dell’isola governata da Fidel Castro. Storie che si intrecciano, personaggi che passano da un episodio all’altro, famiglie mostrate nella loro intimità, sentimenti messi a nudo.
Il tutto con estrema delicatezza, senza forzare la mano sulla situazione politica o quella sociale, senza voler ostinatamente trarre conclusioni affrettate. Dallo studente americano Teddy, venuto all’Havana per frequentare la scuola di cinema, al regista Emir Kustirica, perennemente ubriaco, giunto per ricevere un premio, fino alla cantante cubana Cecilia, piena di amore e speranza per un futuro migliore, e al regista Elia Suleiman che, in un totale mutismo, osserva la capitale cubana e i suoi abitanti, i personaggi si avvicendano sullo schermo, manifestando la propria percezione della città.

I sette episodi raccontati nel film, sono tratti da altrettanti racconti dello scrittore cubano Leonardo Padura che, insieme alla moglie Lucia López Coll, ha coordinato le sceneggiature e ha scritto quelle per i corti di Benicio Del Toro, Julio Medem e Juan Carlos Tabío. Interessante e originale: un film particolare, in cui passato e futuro si mescolano, infondendo alla narrazione un’aura di nostalgia. Dall’8 Giugno al cinema.

 
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