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Titolo: Bel Ami
Titolo originale: Bel Ami
Regno Unito: 2011. Regia di: Declan Donnellan, Nick Ormerod Genere: Drammatico Durata: 102'
Interpreti: Robert Pattinson, Christina Ricci, Uma Thurman, Kristin Scott Thomas, Colm Meaney, Philip Glenister, Holliday Grainger, Paul Hodge, James Lance, Jake Harders
Sito web ufficiale: www.belamifilm.com
Sito web italiano: www.belami.msn.it
Nelle sale dal: 13/04/2012
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Schietto
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Tratto dal romanzo omonimo del 1885 di Guy de Maupassant, “Bel Ami” unisce un cast di attrici splendide: Uma Thurman, Christina Ricci e Kristin Scott Thomas.
Il ruolo del protagonista viene affidato a Robert Pattinson,che smessi i panni di Edward Cullen (lo si vedrà presto nell’ultimo capitolo di The Twilight Saga), cerca di trovare il suo posto nel panorama cinematografico.
Come per l’attore Daniel “Harry Potter” Radcliffe, Pattinson ha impersonato per parecchi anni un personaggio di una saga dal successo planetario, ma differentemente dal primo ha già ricoperto diversi ruoli per staccarsi di dosso l’ingombrante vampiro, che tanti benefici gli ha portato.
Dopo “Remember me” e “Come l’acqua per gli elefanti”, “Bel Ami” rappresenta l’ennesima sfida.
Il film racconta la storia di George Duroy e della sua ascesa nell’alta società ottocentesca parigina.
Proveniente dalla povertà più nera, George comprende subito di avere talento nel sedurre donne estremamente ricche e di potere, che gli permettono di ottenere una posizione di prestigio. La difficoltà per l’uomo sarà mantenere questo stato di grazia.
La direzione del film è stata affidata a due registi al loro esordio cinematografico: Declan Donnellan e Nick Ormerod. Entrambi hanno lavorato in teatro per trent’anni e, appassionati di cinema da tempo immemore, hanno colto al balzo l’occasione di cimentarsi nella realizzazione di un progetto tanto stuzzicante.
In effetti quella raccontata da Maupassant è una storia in cui vi si trovano sesso, potere, ambizione, egoismo e astuzia.
L’autore mostra un protagonista che non indietreggia davanti a nulla, passando sopra i sentimenti di chi lo circonda e palesando un egoismo ed egocentrismo, che in parte gli derivano dalla sua precedente condizione di miseria.
George non vuole assolutamente ritornare ad essere squattrinato e nel momento in cui scopre di avere qualcosa da vendere, se ne serve con fare imperturbabile. Il film sottolinea tutti questi aspetti, attuali oggi come allora. Sembra proprio che certi modi di comportarsi non cambino mai all’interno di qualsivoglia società.
Come non notare che George, senza saper far nulla (se non sedurre), arriva a ricoprire un posto di lavoro di rilievo in pochissimo tempo. Oggi si chiamano raccomandazioni e, bene o male, agiscono con lo stesso criterio.
L’intento dei due registi è stato quello di mettere in primo piano ciò che l’autore del libro ha espresso con le parole: George vuole vivere appieno la sua vita allontanando da sé il più possibile lo spettro della morte. Come dice lui stesso: non vuole fare la fine di suo padre.
Un bel lavoro è stato fatto nell’ideazione dei costumi.
Particolare attenzione è stata data a quelli delle signore, utilizzando delle cromie che riflettessero il carattere di ognuna: la freddezza di Madeleine Forestier (Uma Thurman), la vivacità di Clotilde de Marelle (Christina Ricci) e l’ordinarietà di Madame Rousset. Le sopracitate sono tre attrici molto diverse, accomunate da una bravura indiscussa, che mette in ombra l’ancora inesperto e poco carismatico Pattinson, che deve farsi le ossa se vuole regalare al pubblico un protagonista all’altezza del ruolo.
“Bel Ami” fa un ritratto schietto della società dell’epoca, di come “ingrassava” una parte e stava a stecchetto l’altra.
Tutto ciò suona molto familiare anche oggi.
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