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Titolo: Il Gobbo di Notre Dame
Titolo originale: The Hunchback of Notre Dame
Francia, USA: 1982. Regia di: Michael Tuchner Genere: Drammatico Durata: 150'
Interpreti: Anthony Hopkins, Derek Jacobi, David Suchet, Gerry Sundquist, Tim Pigott-Smith, John Gielgud, Robert Powell, Lesley-Anne Down, Nigel Hawthorne, Roland Culver
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 1982
Voto: 5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Sincero
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Il film diretto da Michael Tuchner “Il gobbo di Notre Dame” è stato girato per la televisione nel 1982 ed interpretato da Anthony Hopkins, che veste i panni di Quasimodo, Derek Jacobi, quelli di Frollo, e da Lesley-Anne Down, che incarna Esmeralda.
È distribuito in Dvd dalla Sony Pictures e Cecchi Gori Home Video.
Tratto dal romanzo senza tempo di Victor Hugo, questa pellicola è una delle numerose versioni filmiche, che varie produzioni hanno realizzato nel corso degli anni. Tra le più conosciute si ricorda la versione animata della Disney del 1996.
Un neonato dall’aspetto deforme viene abbandonato sulla scalinata della cattedrale di Notre Dame. L’arcidiacono Claude Frollo lo adotta, chiamandolo Quasimodo.
Venticinque anni dopo, nel giorno in cui a Parigi si celebra La Festa degli Stolti, l’arcidiacono conosce la gitana Esmeralda e ne rimane affascinato. La gitana si innamora, però, del capitano delle guardie Febo, il quale durante il loro incontro amoroso viene ferito.
Creduto morto, Esmeralda viene ritenuta colpevole, ma Quasimodo – anch’egli innamoratosi della bella zingara – le darà asilo a Notre Dame.
In molti conosceranno la storia dell’amore di Quasimodo per la sua Esmeralda: ci sarà chi ha letto il romanzo, chi avrà visto altre versioni, chi avrà assistito alla performance dal vivo del musical, scritto da Riccardo Cocciante e portato in giro per il mondo con un successo strepitoso.
Come non lasciarsi catturare da questi personaggi così ben delineati, che vivono una storia ricca di intrighi, di passioni, di amore puro, col quale lo spettatore entra subito in empatia.
Quello che il regista mette in scena è un racconto avvincente, valorizzato dalla bravura degli interpreti.
Di Anthony Hopkins si conosce la maestria e la profondità con cui affronta i ruoli in cui si cimenta. Il suo Quasimodo è autentico, riesce a enfatizzare alla perfezione il suo disagio, il ritenersi sgradevole allo sguardo, e lo fa con una tenerezza che incanta – in particolare nella sequenza in cui parla con Esmeralda, dopo averla salvata da morte certa.
Ciò che si nota è lo sguardo di quell’unico occhio, mentre la sua deformità non conta più.
Hopkins ha alle spalle una lunga e proficua carriera che perdura nel presente. Dopo gli studi e i primi lavori teatrali porta avanti parallelamente sia la carriera televisiva, che quella cinematografica per tutti gli anni ’70, ’80 e i primi anni ’90, non abbandonando mai il teatro.
Lavora incessantemente dividendosi tra produzioni inglesi e statunitensi e di entrambi, come questo film.
Il suo impegno lo fa arrivare ad oggi: uscirà in autunno in Italia il suo ultimo film “360” di Fernando Meirelles.
Lesley-Anne Down ha molto in comune col collega. Ha lavorato in produzioni cinematografiche, non disdegnando mai i ruoli televisivi che le vengono proposti tutt’ora. Oggi splendida cinquant’ottenne interpreta il ruolo di Jacky Marone nella soap opera “Beautiful”.
La sua straordinaria bellezza non è passata inosservata iniziando giovanissima a fare la modella, molti la ricorderanno nella miniserie “Nord e Sud” (1985-’86) al fianco di Patrick Swayze vestire i panni di Madeline LaMotte.
I due attori lavoreranno ancora insieme in altro Film Tv “Arco di Trionfo” (1984) di Waris Hussein, la loro sarà una storia d’amore durante la Seconda Guerra Mondiale a Parigi.
“Il gobbo di Notre Dame” di Tuchner ha un finale diverso da quello che si legge sulle pagine del romanzo. Il regista inserisce alcuni elementi nuovi, che giocano con le aspettative dello spettatore – soprattutto di colui che conosce la storia – lasciandogli libera interpretazione su cosa potrà accadere ad Esmeralda.
È un film coinvolgente, un film di personaggi, che rimangono impressi per la maestria di Victor Hugo certamente, ma anche per come li hanno resi il trio Hopkins/Jacobi/Down.
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