|
Le idi di Marzo
Titolo originale: The Ides of March
USA: 2011. Regia di: George Clooney Genere: Drammatico Durata: 98'
Interpreti: George Clooney, Ryan Gosling, Marisa Tomei, Evan Rachel
Wood, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Jeffrey Wright, Max
Minghella, Danny Mooney, Lauren Mae Shafer, Wendy Aaron, Hayley Madison
Sito web ufficiale: www.theidesofmarch.com
Sito web italiano: www.ididimarzoilfilm.it
Nelle sale dal: 16/12/2011
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Spiazzante
Scarica il Pressbook del film
Le idi di Marzo su Facebook
Mi piace
“Le idi di marzo” è il nuovo film di George Clooney, impegnatosi a scriverlo, interpretarlo, dirigerlo e produrlo. Tratto dall’opera teatrale “Farragut North” di Beau Willimon, che ha scritto la sceneggiatura del film insieme a Clooney, il film racconta la storia di un giovane idealista, Stephen Meyers, che lavora come addetto stampa del governatore Mike Morris.
Stephen crede nel suo candidato alle presidenziali, ma alcuni avvenimenti destabilizzeranno tutti i suoi valori, portandolo a perdere ciò che di più prezioso possiede: l’integrità.
Quello di fronte al quale ci si trova non è un film politico sulla politica, ma piuttosto un thriller politico, in cui man mano che la storia si sviluppa diventa sempre più avvincente e ricco di suspense.
È un film che sembra portare su una strada, ma ha un cambio di registro diretto con maestria, che spiazza lo spettatore e lo fa assistere alla trasformazione etica e morale del protagonista.
Il cinismo, i complotti di potere e le manipolazioni che Stephen aveva tenuto a distanza, perché fermamente convinto che ci possa essere ancora oggi un politico onesto, lo inghiottono.
L’intento di Clooney è stato quello di mostrare il dietro le quinte della polita e che questa facesse da sfondo a ciò che gli premeva di più sottolineare: la trasformazione del personaggio principale e le motivazioni che lo portano a cambiare. Tutto ruota intorno a Stephen, al suo percorso lavorativo ed emotivo. Con lui si apre e si chiude il film, la macchina da presa segue tutti i suoi passi, senza mai abbandonarlo.
Diversi sono stati i cambiamenti effettuati rispetto al testo teatrale. Il governatore Morris, per esempio, non compare mai a teatro. Clooney ha voluto creare un personaggio forte, di cui tutti si fidano ciecamente, compreso lo spettatore, e per il quale simpatizzano, per poi lasciarli di stucco. Il regista sembra aver assimilato bene le regole di Alfred Hitchcock, un maestro nello stupire il pubblico come nel suo celeberrimo Psycho e in tutta la sua filmografia. Hitchcock è riuscito sempre a creare qualcosa di inaspettato e imprevisto che rende ancora oggi i suoi film dei capolavori assoluti.
Quello tratteggiato da Clooney è un film sulla moralità, sull’etica e su cosa si è disposti a fare per ottenere ciò che si vuole, dichiarando apertamente, attraverso i suoi personaggi, quanto sia irrealistico pensare di raggiungere una posizione di potere rispettando le regole. Dalla posizione più bassa alla presidenza i compromessi e gli atteggiamenti sleali sono all’ordine del giorno.
In un mondo perfetto le cose non dovrebbero andare così, ma questo è il mondo in cui viviamo. Nessun personaggio è pulito. Tutti in un modo o in un altro piegano le regole al proprio interesse personale, tradiscono, manipolano e seducono senza pensare minimamente alle conseguenze e a chi hanno di fronte.
Per ciò che riguarda le scelte attoriali, il talento messo insieme per “Le idi di marzo” è strepitoso, ad iniziare da Ryan Gosling in un’interpretazione superba. Riesce a passare con disinvoltura nei vari stati d’animo in cui Stephen si viene a trovare, facendoci identificare col suo conflitto interiore.
Le riprese sono state effettuate in location realmente esistenti a Cincinnati e nel Kentucky settentrionale, per gli interni ci si è spostati a Detroit.
“Le idi di marzo” è un film che saprà coinvolgere e stupire, non bisogna essere esperti di politica per rimanere catturati dalla narrazione. Clooney è riuscito a dar vita ad una pellicola di ottima fattura sotto tutti i punti di vista.
|