HOME arrow LE NOSTRE RECENSIONI: arrow Drammatico1 arrow L'ombra del diavolo
Giovedì 14 Novembre 2019
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
halloween_banner_160x600.jpeg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
la_llorona_728x120_top.jpeg
L'ombra del diavolo PDF Stampa E-mail
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 26 giugno 2019

Titolo: L'ombra del diavolo 
Titolo originale: The Devil's Own
USA 1997 Regia di: Alan J.Pakula Genere: Drammatico Durata: 107'
Interpreti: Brad Pitt, Harrison Ford, Margaret Colin, Rubén Blades, Treat Williams, George Hearn, Mitch Ryan, Natascha McElhone, Julia Stiles
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 26/03/1997
Voto: 5
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Grossolano...
Scarica il Pressbook del film
L'ombra del diavolo su Facebook

lombra_del_diavolo.jpgFrank McGuire, terrorista dell’IRA fra i più pericolosi in circolazione, fugge dalla natia Belfast per rifugiarsi oltreoceano a casa di Tom O'Meara, poliziotto di origini irlandesi e di pattuglia nelle strade di New York.
Tom, assieme alla moglie e alle sue tre figlie, accoglie Frank nella propria casa intravedendo in lui un amico sincero e forse quel figlio maschio che non è mai riuscito ad avere.
Frank frattanto userà la copertura offertagli dalla famiglia O'Meara per acquistare armi di contrabbando e fare ritorno a Belfast.

Un cast stellare e un regista alla sua ultima pellicola (Pakuala scomparve poco dopo la fine delle riprese) non riescono ad approfondire adeguatamente il tema della guerra armata dell’esercito Irlandese, come invece era riuscito al meno recente Nel nome del padre o a The Boxer, entrambi diretti da Jim Sheridan.

In questo caso è l’ambientazione livida, in bilico fra Europa e nuovo mondo ed il rapporto quasi figliare fra i due co protagonisti che permeano un film che dalla lotta armata prende quasi immediatamente le distanze mantenendone però viva, ma sottotraccia, la vicenda.

Gordon Willis riesce ad aggiungere alle riprese una fotografia capace di esaltare le strade della Grande Mela solcate in auto da Harrison Ford nel corso dei suoi snervanti turni di pattuglia.
Al tempo stesso quel che immediatamente pare però mancare è una solida sceneggiatura, presente ma oltre modo debole, a causa d’incomprensioni fra i tre autori al punto che ad inizio riprese non erano ancora riusciti a completarne la stesura.

Solamente la bravura di Pitt e ovviamente di un Harrison Ford, che di rado avevamo visto così determinato nel sentirsi tradito da un amico del quale si fidava quasi ciecamente, riescono a salvare una vicenda inizialmente carica di numerose promesse ma persa fra i meandri di errori grossolani.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png  
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere