Lunedì 26 Settembre 2022
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
10_giorni_senza_mamma_banner_160x600.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Prima Persona Singolare NEWS
L’ombra del sicomoro
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
gemini_man_banner_728x140.jpeg
Miele PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 1
ScarsoOttimo 
Scritto da Domenico Astuti   
giovedì 09 maggio 2013

Titolo: Miele
Titolo originale: Miele
Italia: 2013. Regia di: Valeria Golino Genere: Drammatico Durata: 91'
Interpreti: Jasmine Trinca, Carlo Cecchi, Libero de Rienzo, Vinicio Marchioni, Iaia Forte, Roberto De Francesco, Valeria Bilello, Eastynn Chadwick, Vera Talaia, Alan Orlando Chavez, Darian Ramos, Efrain Gonzalez, Fabrizio Zacharee Guido, Jacqueline Calderon-Guido, Bruno Sáinz Talaia
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 01/05/2013
Voto: 5
Trailer
Recensione di: Domenico Astuti
L'aggettivo ideale: Sbiadito
Miele su Facebook

miele_leggero.pngCosa spinge una giovane donna trentenne a vivere nella menzogna ? Ad avere due vite completamente diverse ? A mentire ad un padre affettuoso ma chiuso in sé, ad avere una relazione con un uomo sposato senza provare un reale affetto, a dire agli altri che lavora come assistente all’Università di Padova ma in realtà non si è mai laureata e viaggia in continuazione per un lavoro che lavoro non è, ma è quasi una missione: un angelo della morte. E in questa eteronimia totale ha bisogno di certezze morali e cerca nella ‘ purificazione ‘ del mare un suo equilibrio.

Beh, di tutto questo c’è traccia ma non drammaturgia né profondità psicologica. I protagonisti sono fuori fuoco, a volte del tutto inutili ( come l’episodio con i due fratelli Filippo e Clelia: un Roberto De Francesco e una Iaia Forte sprecati nel nulla ) dati per dati senza alcuna profondità e di tutti vorremmo sapere qualcosa in più; un po’ come se qualcuno ci facesse assaggiare ad occhi chiusi pezzettini di cibo senza farceli né vedere né mangiare veramente. Forse perché un tempo i bravi sceneggiatori italiani, e non, partivano da letture come Cervantes o Dostoevskij e forse oggi chi scrive Cinema legge Baricco e Fabio Volo.

Certo oggi non si deve spiegare tutto e motivare qualsiasi passaggio narrativo o psicologico ma dare tutto per scontato senza guardarsi dentro è probabilmente un po’ troppo. Peccato, perché l’argomento è talmente serio, importante e necessario in questa italietta conformista, cloroformizzata e ipocrita che riuscire ad avere una possibilità per raccontare il dolore, il disagio e la morte decente meritava altri autori e maggiore attenzione.
Sprecare è un po’ distruggere: e il fatto che la solita canea intelletual destrorsa non si sia villanamente ribellata ad un tema così ‘ facile ‘ per loro dà il desolante risultato di un’operazione fallita. Non vorremmo essere del tutto banali ma la protagonista Jasmine Trinca – potenzialmente brava – senza un regista che sa far recitare i suoi attori rischia di finire in quello stereotipo degli attori morettiani sfigati e tristissimi; anche il bravo Carlo Cecchi sembra recitare su un palcoscenico e rischia in alcuni momenti di sembrare un “ trombone teatrale “. Degli altri resta quasi niente come Rocco o Stefano.

Da segnalare in negativo la fotografia che non ‘ sfonda ‘ la superficie, che quando deve essere drammatica è cronachistica, quando deve ‘ raccontare ‘ qualcosa la filma semplicemente. Tratto liberamente dal romanzo “ A nome tuo “ di Mauro Covavich, la storia racconta di eutanasia e morte assistita; seguiamo Irene, una donna trentenne, - che dovrebbe essere dura e carismatica - portare avanti questa missione tra l’ Italia e il Messico, dove va a procurarsi i farmaci necessari. Si fa chiamare Miele, ha sempre la musica a palla nelle orecchie, parla poco, viaggia molto ed ha rapporti umani con pochissime persone, rapporti non proprio profondi, e quando si sente affranta si estenua nuotando nelle viscere del mare all’alba: contrappone all'inerzia finale dei corpi dei malati l’iperattività di una donna che vuole sentirsi viva.
In cambio di una cospicua somma porta a domicilio il farmaco che non fa soffrire e che non lascia tracce nell’organismo, spiega come deve essere somministrato al parente più prossimo, gli spiega che non deve toccare il bicchiere anche per non lasciare le impronte, resta fino al termine dell’atto e va via con espressione molto sofferta ( forse in quelle persone vede sua madre che è morta dieci anni prima probabilmente con sofferenza e senza poter scegliere ? ).

In questo tran tran, che lei compie da oltre due anni in tutta Italia, un giorno si reca dall'ingegner Grimaldi, un uomo colto sulla settantina che fuma in continuazione; questa volta non segue la solita prassi, consegna il barbiturico dando per scontato che l’uomo sia malato. Quando scoprirà invece che è sano, tornerà a casa dell’uomo, pretenderà invano la restituzione del farmaco e gli restituirà rabbiosa il denaro. Ma c’è un qualcosa di non definito – oltre al fatto che l’anziano ingegnere è sano e vuole morire – ad attrarre la giovane donna verso l’uomo.
Ma non è, per fortuna, attrazione fisica; non sono nemmeno le sue battute da uomo vissuto e intellettuale, non è nemmeno la ricerca di un padre o di qualcuno che la consigli, e non è nemmeno la fascinazione per l’opposto.
Si instaura tra i due una relazione saltuaria umana che forse Irene cerca di istaurare in alternativa a tutte le altre relazioni che sono di morte o di finzione ( e quindi mortuarie ): per una volta vuole essere l’angelo della vita e non della morte ?
Ma come succede spesso nel cinema italiano il finale è quasi prevedibile.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere