Lunedì 10 Agosto 2020
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
crawl_banner.jpg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
jumanji2-728x140.png
Panama Papers PDF Stampa E-mail
Scritto da Chicco D'Aquino   
giovedì 26 dicembre 2019

Panama Papers (The Laundromat) USA 2019 Regia di: Steven Soderbergh Genere: Drammatico Durata: 95' Cast: Meryl Streep, Gary Oldman, Melissa Rauch, Jeffrey Wright, Alex Pettyfer.
Nelle sale dal: Netflix

Recensione di: Chicco D'Aquino Voto: 7
L'aggettivo ideale: Politicamente corretto...

Presentato all'ultima edizione del Festival di Venezia e subito girato su una delle piattaforme online più gettonate, Panamapanama_papers_1.jpg papers racconta di una comune cittadina americana (qui interpretata dalla straordinaria Meryl Streep) che si trova a far fronte ad un'inatteso e funesto evento in famiglia. Tenta di contattare la compagnia di assicurazione che avrebbe dovuto provvedere al risarcimento ma ben presto si accorge di aver di fronte un muro di gomma, silenzi, omertà.

E' il pretesto narrativo per disvelare la storia della Mossack Fonseca, studio legale panamense che curava fino al 2016 gli affari di svariati umanoidi d’alto bordo provenienti da tutte le parti del mondo, umanoidi che tramite MF fondavano società fittizie in regime di off-shore con particolari e vantaggiosissimi sgravi fiscali (la tanto decantata elusione fiscale che non è altro che evasione ben congegnata) risorse sottratte ai legittimi paesi.

Paesi che, sotto la stretta del debito,causato anche dal mancato introito di tasse legittime, hanno spesso dovuto rivedere al ribasso il loro Welfare, peggiorando la qualità della vita di milioni di cittadini e gettando nella miseria più assoluta il sempiterno terzo mondo.
Di tutto ciò il film fa menzione attraverso la surreale e didascalica presenza degli stessi Fonseca e Mossack rispettivamente agiti da Antonio Banderas e Gary Oldman, insuperabili nella loro toccante disumanità e nell'assoluta mancanza di etica, cinici in un mondo avido. In scena entrano altre storie, terribili, tutte contrassegnate da una cornice di rispettabilità farlocca, ma intrise di corruzione, malaffare, crimine.

Messaggio politico dirompente, film di denuncia e di critica sociale (ricordiamo che è tratto da Secrecy World:inside the Panama papers,illicit money,network and the global elite del giornalista finanziario Jake Bernstein) Panama papers è un raro esempio di cinema che un tempo fu militante e che ora approda sulla rete, sebbene sia circolato nelle sale statunitensi qualche settimana prima. Tranne che a Venezia in Italia non ha mai visto la luce nelle sale ed è un vero peccato. La scelta di riservare a un pubblico frammentato come quello casalingo è discutibile, sia per lo scarso impatto collettivo e sia per la riduttività dello scenario estetico che non sempre valorizza opere meritorie.

Al cinema l'impatto è sicuramente più coinvolgente, la soggettività dello spettatore si acutizza, ricevendo impulsi che coinvolgono, al di là dell'aspetto visivo anche e soprattutto la sfera cognitiva e morale. Inoltre c'è l'incontro, seppur fuggevole con l'altro, fatto di ipotetiche piccole insidie ma anche di altrettante piacevolezze. Vi è almeno un'abbozzo di sperimentazione sociale, di frequentazione dello sconosciuto, un' apertura al mondo.
A casa nel già noto, vi è dispersività dell'attenzione, il rapporto con la visione è mutuato dalla dimensionalità ristretta del contesto e come giganti sfoderiamo un senso di onnipotenza che sfida la magia del grande schermo. Il rischio è la fruizione inconsapevole di un'opera al pari di una buona merce confezionata. E come in ogni merce ben preparata è l'apparenza a dominare, svuotando di senso il contenuto della merce stessa. Una bella mela rossa, lucida, coltivata coi pesticidi.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere