Lunedì 18 Ottobre 2021
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
uomo-invisibile-160x600.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Prima Persona Singolare NEWS
L’ombra del sicomoro
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
richard_jewell_banner.png
Qualcosa nell'aria PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 3
ScarsoOttimo 
Scritto da Domenico Astuti   
martedì 22 gennaio 2013

Titolo: Qualcosa nell'aria
Titolo originale: Après mai
Francia: 2012. Regia di: Olivier Assayas Genere: Drammatico Durata: 122'
Interpreti: Clement Metayer, Lola Creton, Felix Armand, Carole Combes, India Menuez, Hugo Conzelmann, Martin Loizillon, Mathias Renou, Léa Rougeron, Victoria Ley, Dolores Chaplin, Nathanjohn
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 17/01/2013
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Domenico Astuti
L'aggettivo ideale: Freddino
Scarica il Pressbook del film
Qualcosa nell'aria su Facebook

qualcosanellaria_leggero.pngNegli Anni Ottanta in Francia sono emersi alcuni registi di puro talento e possiamo dire alla ricerca di innovazione stilistica e di nuovi linguaggi. Registi che hanno fatto parlare di una nuova Vague, anche se le loro ricerche non facevano ‘ scuola ‘ né avevano unità di intenti. Artisti che però in qualche modo hanno perso in alcuni casi lucidità e splendore.
Con Jean-Jacques Beineix ( “ Diva “, “ Betty Blue “ ), Leos Carax ( “ Rosso sangue “, “ Les amants du Pont-Neuf “ ), Luc Besson ( “ Subway “, “ Nikita “, “ Leon “ ), Jean-Pierre Jeunet ( “ Delicatessen “, “ Amelie “) c’è sicuramente Olivier Assayas ( “ Disordine “ – 1986, “ Contro il destino “ – 1991 ).

Autore di spessore, con alcuni film importanti ma anche con una carriera un po’ altalenante e non sempre progressiva. Adesso, dopo la miniserie tv su “ Carlos “ ( il terrorista internazionale marxista venezuelano, da anni in prigione in Francia ) realizza questo film sul post Maggio ’68, con giovani studenti liceali che vivono un tempo molto diverso dal nostro.
Ma sono anche un po’ differenti dai giovani ‘ normali ‘ e rivoluzionari dell’epoca, perché se leggono un libro è sicuramente di Debord dell’internazionale situazionista, se hanno un libro di Cinema sul tavolo allora è scritto dal critico dei Cahiers, Andrè Bazin, se hanno un professore questi gli parla di Sant’Agostino e di Max Stirner collegandolo all’Ideologia Tedesca di Karl Marx, se cercano un lavoro il padre li fa lavorare in un film televisivo del commissario Maigret, se decidono di fare un viaggio, allora vanno a Kabul…
E poi ci sono i ragazzi che entrano in clandestinità e quelli che si fanno d’eroina e le ragazze che semplicemente decidono di abortire ad Amsterdam e subito dopo passano ad Harlem per vedere due quadri fiamminghi in un piccolo museo.
E i loro sogni sono, oltre la rivoluzione, fare i pittori, i registi militanti, le danzatrici classiche, ma tutto con la leggerezza dell’età e così anche le loro storie d’amore: iniziano per caso e terminano al primo desiderio di partire chi per gli States e chi per Reggio Calabria ( perché per quei francesi “ I boia chi mola “ fascisti sono comunque una rivolta popolare da conoscere e filmare ).

Il tutto è reale ma è anche troppo condensato e ‘ dato per dato ‘, anche un po’ troppo parziale nel racconto autobiografico, perché Assayas racconta tutto se stesso e tutta la sua idea di cinema: il protagonista Gilles è il suo alter ego, anche lui nei primi Anni ‘70 è un liceale legato ai movimenti trotskisti di Lutte Ouvrière e della Ligue, vende i giornali fuori scuola, fa gli scontri con la polizia, scrive di notte sui muri della scuola e lancia molotov contro i ‘ fascisti ‘.
Come Gilles, ha un padre che firma fiction televisive e che tratta un po’ duramente, desidera diventare un pittore e viaggia per l’Europa per evitare che la polizia francese indaghi su di lui. Ma il ‘ 68 ‘ nel 1971 inizia a perdere colpi e illusioni e il regista fa in modo che quegli anni siano gli ultimi mesi del liceo, mentre l’estate è il riflusso e la ricerca di sé e del futuro.
Per fortuna che nel finale non c’è né il rammarico né la malinconia di un quasi fallimento, infatti non siamo in un film come “ The Dreamers “ di Bertolucci né tantomeno in “ Les amants reguliers “ di Philippe Garrel, ancora meno nel bello, nostalgico e malinconico “ Come eravamo “ di Sidney Pollack. Anzi compare d’un tratto l’ironia, con Gilles che rinuncia quasi ai suoi sogni di pittore per divertirsi come tuttofare in un film di fantascienza in cui ci sono nazisti, draghi e astronavi
Un film che scorre con leggerezza, diviso quasi in due parti diverse, ma forse senza empatia e identificazione, derivato anche dalla scelta di un cast non del tutto professionale in alcuni ruoli e nei visi quasi evanescenti e dimenticabili: Clement Metayer ( Gilles ), Lola Creton ( Christine ), Felix Armand ( Alain ), Carole Combes ( Laure ), India Menuez ( Leslie ).

Siamo nella Parigi dei primi anni Settanta, Gilles è un liceale all’ultimo anno e pratica con naturalezza e senza alcun gesto irruente la militanza rivoluzionaria pur sentendo delle contraddizione tra l'impegno politico militante nei collettivi e il bisogno di creatività e indivualismo sia nella vita ma soprattutto nell'arte. La sua ragazza Laure - che lui ama - lo lascia per andare a vivere a Londra e seguire la sua strada sbandata, Gilles sembra rimanerci male ma subito dopo trova una nuova compagna Christine e con lei va in Italia con alcuni amici un po’ per tirarsi fuori dalla militanza che sta diventando anche militare e per sfuggire alle indagini sul ferimento di un vigilante.
Ma lui in fondo è uno ‘ quadrato ‘, uno che cadrà sempre in piedi; torna a Parigi da solo, si iscrive all’Accademia di Belle Arti e nonostante possa intraprendere una carriera di pittore e grafico per copertine di dischi in vinile si fa in lui sempre più concreta la voglia di fare cinema ma non quello strettamente militante dei suoi amici, in cui si racconta dei contadini laotiani o degli operai in sciopero.

L’unica malinconia per chi vede questo film è solo quella – se si fa un confronto - tra quegli anni e i nostri e provare una qualche invidia per la vivacità culturale del periodo, per sentire quegli anni briosi, fatti comunque di speranze e futuro prossimo. Anche la scelta stilistica volutamente convenzionale sembra una scelta ‘ autobiografica ‘ e per giocare con lo spettatore Assayas fa dire nella prima scena al professore che parla di Sant’Agostino " Non badate alla forma, so che è d'altri tempi: mi direte voi cosa evoca in termini di attualità ".

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere