Martedì 20 Novembre 2018
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
jurassic_world_il_regno_distrutto_160x600.jpeg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Prossimamente
Suburbicon PDF Stampa E-mail
Scritto da Domenico Astuti   
mercoledì 20 dicembre 2017

Titolo: Suburbicon
Titolo originale: Suburbicon
USA 2017 Regia di: George Clooney Genere: Drammatico Durata: 105'
Interpreti: Matt Damon, Julianne Moore, Oscar Isaac, Glenn Fleshler, Megan Ferguson, Jack Conley, Noah Jupe, Gary Basaraba
Sito web ufficiale: www.suburbiconmovie.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 06/12/2017
Voto: 6,5
Recensione di: Domenico Astuti
L'aggettivo ideale: Indeciso...
Scarica il Pressbook del film
Suburbicon su Facebook

Abbiamo visto “ Suburbicum “ regia di George Clooney.

suburbicon.jpgUna sceneggiatura scritta negli Anni Ottanta da quei due maghi della commedia sofisticata che si chiamano i fratelli Coen e riscritta oggi per un buon regista come Clooney – che se non fosse il divo per eccellenza, verrebbe sicuramente preso più in considerazione -, con un cast eccellente come Matt Damon e Julianne Moore, eppure alla fine dei conti il film Suburbicum risulta un soufflé venuto non bene.
Perché sì, è perfettamente in linea con la poetica coeniana e con i suoi elementi distintivi, l’ironia sulla terribile società americana fascistoide e razzista degli anni cinquanta, il tentativo di raccontare una società che si rappresenta per ciò che non è, far apparire i protagonisti goffi, inetti e maledettamente stupidi – molto simili a quelli dello splendido film Fargo – un po’ idioti e un po’ criminali, ma dopo un inizio originale e quasi imprevedibile, il film prende una piega molto differente, perde l’ironia complessiva tipica dei Coen, pur lasciandone traccia qui e là, e prende una direzione complessivamente pulp, amorale nel senso pieno e ferocemente criminale che porta a un finale da Grand Guignol, quindi facendo perdere qualsiasi simpatia per i protagonisti, relegati a essere dei mostri senza alcun tipo di spessore.

L’America degli anni Cinquanta e Sessanta è sempre stata così bel raccontata e descritta dai fratelli Ethan e Joel Coen, quell’America dell’ipocrisia e del benessere, delle vite colorate come dei manifesti pubblicitari, l’America ancora della caccia alle streghe, della guerra fredda, dei Nixon e del K.K.K., mal disposta ai cambiamenti sociali e ossessionata dalla inviolabile idea di pseudo perfezione e pronta a difenderla con ottusità e involontaria ingenuità da qualsiasi fonte di ‘disturbo’. E anche in Suburbicum c’è tutto questo, ma senza il tocco alla Coen e quindi tutto diventa – nella seconda parte – greve, meccanico e in fondo crepuscolare.

Ci troviamo a Suburbicon ( un’immaginaria cittadella ‘ perfetta ’, con villette a schiera e strade alberate: una via di mezzo tra quella di Una donna perfetta e Truman Show ), qui risiedono i Lodge – Gardner ( un Matt Damon così bravo a non sembrare bravo ) e sua moglie Rose ( Julianne Moore, molto convincente nel ruolo stucchevole e criminale allo stesso tempo ) che sta su una sedia a rotelle per un incidente d’auto, hanno un figlioletto Nicky non ancora adolescente; vive con loro la sorella di Rose, Margaret ( la stessa Moore ). Insomma vivono la classica vita tranquilla e sonnacchiosa, mentre nella strada viene a vivere una famiglia di colore i Meyers che provoca nei simpatici abitanti della zona una rabbia profonda e razzista.
Una sera due criminali a viso scoperto entrano nella villetta dei Lodge, obbligano la famiglia a riunirsi, li legano e li narcotizzano, ma la povera signora Rose non regge alla narcolesi e muore. La loro vita, dopo il funerale, procede come al solito, Margaret resta in famiglia perché il piccolo non può stare senza una madre e Gardner Lodge riprende a lavorare nella società in cui è un dirigente, ma in realtà aspetta di avere i soldi dell’assicurazione sulla vita della moglie, inizia così a svelarsi una verità che è l’esatto opposto di quella che si poteva immaginare…

Suburbicon, ha inizialmente un ritmo morbido e in fondo troppo compiaciuto nei dettagli, come idea di regia, si adopera a raccontare dettagli e particulari non sempre necessari, poi nella seconda parte c’è una girandola cupa e anche macabra che solo in brevi tratti mostra il distacco e l’ironia necessaria. Poi fra fragili strategie criminali ed esplosioni di vero pulp, si giunge nella parte finale alla disintegrazioni non solo morale dei protagonisti. Un film riuscito solo in parte, forse anche per la presenza ingombrante di tanto grande cinema dei fratelli Coen.

Trailer

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Tito e gli alieni
Perfetti sconosciuti
Il sacrificio del cervo sacro
Orecchie
Searching
Una vita spericolata
E' nata una stella
La terra dell'abbastanza
Dante va alla guerra
BlacKkKlansman
The Infiltrator
La profezia dell'armadillo
Sulla mia pelle
Gotti – Il Primo Padrino
Il tuttofare
The End? L'inferno è fuori
Ride
Io sono tempesta
Io c'è
Stronger, io sono più forte
Schegge di paura
Broadway Danny Rose
Il giovane Karl Marx
Come un gatto in tangenziale
La truffa del secolo
La truffa dei Logan
Monitor
Dogman
Un sogno chiamato Florida
Ippocrate
End of Justice - Nessuno è innocente
Ogni maledetta domenica
Paterno
Made in Italy
Rimetti a noi i nostri debiti
Abracadabra
Benvenuto in Germania
Avengers: Infinity War
I segreti di Wind River
Molly's Game
Il premio
Tonya
Strange Days
Omicidio al Cairo
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png  
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere