Giovedì 16 Agosto 2018
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
tomb_raider_banner_160x600.jpeg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
Gli assalti alle panetterie
Bianca come la luna
Theodore Boone – Mistero in aula
Rashōmon
L’angelo della tempesta
Vento & Flipper
Guida cinica alla cellulite
I Sette Savi del Bosco di Bambù
Diario di Murasaki Shikibu
Moby Dick
Vita di un ragazzo di vita
Lost souls. Storie e miti del basket di strada
Grotesque
Il ventaglio di Lady Windermere
L'avvocato canaglia
La strana biblioteca
Radio Imagination
L’odore della notte
Theodore Boone – Il fuggitivo
Il gigante sepolto
Più gentile della solitudine
Prossimamente
Un'estate d'amore PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 18
ScarsoOttimo 
Scritto da Francesca Caruso   
venerdì 21 dicembre 2012

Titolo: Un'estate d'amore
Titolo originale: Sommarlek
Svezia: 1950. Regia di: Ingmar Bergman Genere: Drammatico Durata: 90'
Interpreti: Maj Britt Nilsson, Birger Malmsten, Alf Kjellin, Annalisa Ericson, Georg Funkquist, Stig Olin, Mimi Pollak, Renée Björling, Gunnar Olsson
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 1952
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Conflittuale
Scarica il Pressbook del film
Un'estate d'amore su Facebook

unestate_damore_leggero.png“Un’estate d’amore” (Sommarlek, 1951) inaugura la Bergman Collection, collana dedicata allo straordinario artista svedese Ingmar Bergman, considerato uno dei grandi della storia del cinema mondiale. In una nuova edizione e con inediti contenuti speciali, la Bim e la 01 Distribution presentano 24 titoli, i più rappresentativi e amati, della filmografia bergmaniana, in versione integrale.

Nessuno come lui è riuscito a scrutare nell’animo dei suoi personaggi, mostrando i loro conflitti interiori sul volto, che come nessuno Bergman ha saputo avvicinare allo spettatore.
In “Un’estate d’amore” la ballerina Marie evoca la storia del suo primo amore, quello con Henrik. Un amore risvegliato dalla lettura del diario dell’uomo, che le viene recapitato a teatro durante le prove. È un percorso doloroso, che la conduce nei luoghi dove tutto è accaduto. Questo però le fa comprendere che un nuovo inizio è possibile.
Bergman ha espresso magnificamente la forza e l’irruenza del primo amore, della giovinezza, quando ogni cosa è pensabile.

Ci sono aspetti cari al regista, che si ritroveranno spesso nei lavori successivi: la presenza del mare, l’estate, personaggi immersi nella natura, lontani dal caos cittadino. Fotografa in modo superbo i luoghi in cui si svolge l’azione, apparendo esotici, romantici, da sogno. Tutto frutto del lavoro fatto dall’utilizzo sapiente del controluce e dell’attenzione per i dettagli. Nulla è lasciato al caso nelle inquadrature elaborate da Bergman.
Ricorre spesso ai primi piani e a strettissimi primi piani, in cui l’attore non può fuggire, non può barare, nell’inquadratura viene incorniciato anche solo una parte del volto, come accade in un paio di occasioni a Marie. Nei suoi film sono i personaggi e le loro emozioni a primeggiare e il lavoro fatto dagli attori - sotto la sua guida - risulta coinvolgente.

Lo spettatore non riesce a staccare gli occhi di dosso dalla protagonista, interpretata da Maj-Britt Nilsson, che lo seduce e poi lo rende partecipe del suo dramma interiore. L’ambientazione teatrale, in cui parte della storia si sviluppa, sottolinea quanto sia stretto il rapporto del cineasta con quest’arte. Il linguaggio cinematografico si sposa perfettamente con il modo in cui Bergman utilizza l’ambientazione teatrale, mescolandoli in un tutt’uno.
La scena finale del balletto, con le sue musiche, rappresenta meglio delle parole la volontà di Marie di guardare con occhi nuovi al futuro che l’attende.
Molto bella la sequenza in cui la protagonista e i vari interlocutori che si avvicendano si parlano nel camerino, dove la presenza degli specchi permette al regista di giocare con l’inquadratura, variandola continuamente e arrivando a mostrare un campo controcampo che pone entrambi i personaggi rivolti verso il pubblico, grazie al riflesso di uno dei due.
Attraverso le parole di una giovane Marie, Bergman affronta una delle tematiche che ricorreranno spesso nella sua opera: il pensiero che tutto abbia una fine, che la morte sia solo un’altra tappa della vita, inevitabile. Inoltre Bergman adotta il punto di vista femminile, mostrando gli uomini attraverso lo sguardo della donna.

Lo zio Erland, il giornalista David Nyström e lo stesso Henrik sono figure filtrare dal suo sguardo, lo spettatore vede e sa di loro, quanto Marie osserva, niente di più. Lontano dal suo sguardo sembrano non esistere.
È un film dal quale si viene rapiti, amato molto dallo stesso autore, che a partire da questo film si è sentito libero di esprimere appieno ciò che voleva comunicare e quello che diverrà il suo stile.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png  
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere