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Wonder PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Marelli   
mercoledì 20 dicembre 2017

Titolo: Wonder
Titolo originale: Wonder
USA 2017 Regia di: Stephen Chbosky Genere: Drammatico Durata: 113'
Interpreti: Julia Roberts, Jacob Tremblay, Owen Wilson, Mandy Patinkin, Ali Liebert, Daveed Diggs, Izabela Vidovic, Millie Davis, Danielle Rose Russell, Bryce Gheisar, Kyle Breitkopf
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 21/12/2017
Voto: 7
Recensione di: Gabriele Marelli
L'aggettivo ideale: Toccante....
Scarica il Pressbook del film
Wonder su Facebook

wonder.jpgTratto dall’omonimo romanzo di R.J. Palacio, “Wonder” racconta le vicende di Auggie Pullman, un bambino di 10 anni, nato con una deformazione facciale, che si ritroverà per la prima volta nella sua vita a doversi relazionare con il mondo esterno.
Auggie è interpretato da Jacob Tremblay, già oggetto di apprezzamenti internazionali, grazie alla sua performance in “Room”, che sotto certi aspetti può essere paragonata a quella di Wonder, perché da una parte, nel primo interpretava la vittima di un sequestro, che non aveva mai conosciuto il mondo al di fuori della sua abitazione, dall’altra un ragazzino, che, a causa della sua malformazione, è cresciuto esclusivamente in casa, istruito dalla madre, e non ha mai avuto modo di relazionarsi con l’esterno, se non “nascosto” dietro al casco di un’astronauta.

Tuttavia giunto all’età di 10 anni, Auggie deve iniziare le scuole medie, ed affrontare così per la prima volta il mondo reale, tra paure, frustrazioni, e sogni. La paura di non essere accettato, di essere giudicato o discriminato è infatti la prima preoccupazione di Auggie, che non desidera altro che essere un bambino normale come tutti gli altri, o perlomeno essere considerato tale.

Azzeccata in tal senso, la scelta di affidare la regia a Stephen Chbosky, che, già a suo agio nei racconti di formazione, grazie al suo precedente film “Noi siamo Infinito”, ha dimostrato di sapersi destreggiare con il giusto tocco fra le delicate tematiche sulla ricerca di una propria identità.
Particolarmente efficace e funzionale la scelta di una narrazione per diversi punti di vista, che permette al racconto di estendersi in maniera più completa, fornendo sia un punto di vista diretto, quello di Auggie, facendoci conoscere in prima persona le sue incertezze, i sui timori, e le sue prime esperienze nel mondo esterno, positive e negative che siano, sia un punto di visto esterno, di altri personaggi, che alla fin fine hanno un storia tutta loro seppur tutto ruoti intorno ad Auggie.

Punto di vista come quello della sorella maggiore di Auggie, Via, sempre costretta vivere nell’ombra del fratello malato, forte ed altruista, si ritroverà a vivere un anno fatto di perdite e conquiste; o come quello dei compagni di scuola di Auggie, che come tasselli di un puzzle si uniscono, per dare un’intera gamma di punti di vista su Auggie: da Jack Will, primo vero amico di Auggie, a Julian, che rappresenta un sorta di “cattivo” in Wonder, leader della classe, che prende di mira Auggie in veri e propri atti di bullismo.
Ed infine completano il quadro Isabel e Nate (Julia Roberts ed Owen Wilson), i genitori di Auggie, che esplorano un ruolo anche poco affrontano nel mondo cinematografico, ovvero, quello dei genitori di un bambino “diverso”, tra ansie, senso di protezione, e sacrificio personale per cercare di costruire e garantire una vita normale al proprio figlio. Wonder è cosi un film sincero, quasi mai didascalico,che riesce ad affrontare temi delicati, come l’importanza di essere accettati, la malattia o il bullismo, con una giusta dose di ironia e drammaticità.
Merito sia delle buona scrittura, che dell’ottima performance da parte di tutto il cast, con menzione speciale per Jack Tremblay, che rende credibile ed appasionante un ruolo molto difficile e delicato.

Trailer

 
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