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Il mostro della laguna nera (1954) PDF Stampa E-mail
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Scritto da Maurizio Carità   
lunedì 22 gennaio 2007

Il mostro della laguna nera
Creature from the Black Lagoon
USA: 1954. Regia di: Jack Arnold Genere: Fantascienza Durata: 79'
Interpreti: Richard Carlson, Julie Adams, Richard Denning, Antonio Moreno, Nestor Paiva
Recensione di: Maurizio Carità

creaturapiccolo.jpgClassic-Cult degli anni '50 questo film fù anche l'icona di riferimento di tutti quei monster-movies che ,dopo di esso, dilagarono nei Drive-In americani. Una spedizione si reca in Amazzonia per alcuni studi scientifici e per comprendere il perché della scomparsa di un precedente gruppo esplorativo. Dopo essersi accampati in una zona lagunare i "nostri" vedreanno il loro soggiorno funestato da sinistre sparizioni. Il colpevole è un mostruoso essere parte umano e parte anfibio che li' vive e che non ama gli intrusi. Una bella scienziata finirà nelle mire del mostro e solo l'intervento dell'eroico belloccio potrà salvar la giovane dalle grinfie dell'uomo-anfibio. Diretto da Jack Arnold ,nel 1954, il film fù un sorprendente successo commerciale. Lo stesso Arnold ,che ne diresse uno dei due seguiti, legò temporaneamente il suo nome e la sua carriera registica ai b-movies, con assurde e mostruose creature, che furoreggiarono nelle sale fino ai primi anni '60. Il fascino di questa pellicola è tutto legato alle splendide riprese subacquee e all'ingenuità della storia stessa. Semplice e con una recitazione tipica di quegli anni "Il mostro della laguna nera" pone il dilemma dell'impossibile amore fra la bella e la bestia.
Lo spettatore si trova immerso in un'atmosfera avventuroso orrorifica ricreata con grande abilità. Tale risultato è dovuto anche grazie all'uso del bianco e nero e dei relativi giochi di luce e anche grazie all'ottima ambientazione.
Il mostro è artigianale ma al tempo stesso molto efficace nella messinscena. Pare che l'attore che indossava la tuta da mostro più volte fù costretto a sospendere le riprese poiché quest'ultima era troppo pesante e gli impediva di respirare.
Eh già, anche questo accadeva ai tempi in cui il cinema era davvero genuino, forse risibile se messo a confronto con la potenza dei computer odierni, ma al tempo stesso carico d'uno stile che oggi è andato perduto.
Ho provato malinconia ed infantile (nel senso di puro e semplice) divertimento nel riguardare questo pezzo di storia nello schermo della mia televisione..

 
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