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Matrix
Titolo
originale: Matrix
USA :1999. Regia di: Larry e Andy Wachowski Genere: Fantascienza Durata: 133'
Interpreti: Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Joe Pantoliano, Hugo Weaving
Sito web: www.whatisthematrix.warnerbros.com
Nelle sale dal: 07/05/1999
Voto:
9
Trailer
Recensione di:
Samuele Pasquino
Thomas Anderson (Keanu Reeves) è un programmatore di un'azienda informatica, ma anche un hacker conosciuto come Neo. Quando viene contattato da Trinity (Carrie Ann Moss), la sua vita viene sconvolta. Il saggio Morpheus (Laurence Fishburne), capo di un gruppo di ribelli, lo mette a conoscenza della vera situazione del mondo: la vita degli individui sula Terra non è che un'illusione, una simulazione chiamata Matrix messa in atto dalle macchine che hanno sopraffatto l'uomo fino a schiavizzarlo.
Neo è considerato l'eletto, colui che riconquisterà la libertà per tutto il genere umano.
I fratelli Wachowski salgono alla ribalta con questo film letteralmente immerso nel mondo del cyberspazio, fra codici, macchine e linguaggi informatici.
Ciò che i due registi descrivono è una vera e propria apocalisse, nascosta dietro un'illusione, un inganno creato dalle menti artificiali che hanno preso il sopravvento sull'uomo.
"Matrix" indaga nel complesso labirinto del virtuale, dell'intangibile e infrange praticamente ogni schema. Si può dire che siamo al limite della fantascienza, si configura quasi un nuovo genere, fusione di comunicazione mediata, azione e dramma esistenziale.
Ma la pretesa di una critica profonda appare fuori luogo, si è di fronte ad uno spettacolo dal forte impatto visivo, talvolta perfino spiazzante considerando alcune sequenze alquanto surreali e improbabili.
I costumi di scena suggeriscono un marcato richiamo al techno, dove a imperare su tutto sono l'estremo modernismo e l'impeto di un futuro quanto mai incerto.
Il cast gioca e si diverte, supportato dalle tecniche innovative dei due giovani geni alla regia, il cui merito è quello di aver sviluppato una storia tanto incredibile quanto affascinante, molto originale e ben realizzata.
Qua e là si spargono significati da cogliere, un esempio è la scelta di nomi quali Morpheus, il dio del sonno, che riflette la condizione dell'umanità, immersa in un sogno che si confonde con la realtà.
Il film raggiunge il climax verso la fine, quando tutto diviene più comprensibile e l'indagine lascia il posto all'azione, con sequenze davvero pirotecniche, che soddisfano appieno le esigenze degli spettatori.
Quattro oscar, miglior montaggio, suono, effetti speciali visivi e sonori, che riflettono pienamente i punti di forza di questo colossal fantascientifico.
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