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Predators 2010
Titolo originale: Predators 2010
USA: 2010. Regia di: Nimród Antal
Genere: Fantascienza
Durata: 107'
Interpreti: Adrien Brody, Alice Braga, Laurence Fishburne, Topher Grace, Danny Trejo, Walton Goggins, Mahershalalhashbaz Ali, Oleg Taktarov, Louis Ozawa Changchien, Brian Steele, Carey Jones, Derek Mears
Sito web ufficiale: www.predators-movie.com
Sito web italiano: www.microsites2.foxinternational.com/it/predators
Nelle sale
dal: 14/07/2010
Voto: 5,5
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Scontato
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Ci sono personaggi dell’immaginario collettivo che restano impressi nella mente: Predator è uno di questi. Dopo i due predecessori del 1987 e del 1990 e Alien vs Predator, la creatura invisibile torna sul grande schermo in un film diretto da Nimrod Antal e prodotto da Robert Rodriguez.
Un film che inizia bene, giocando sulla suspense, su personaggi per lo più realistici e ben caratterizzati e su inseguimenti mozzafiato. Si rovina leggermente nella seconda parte, dove cede il posto a spacconate e sequenze splatter, tratto distintivo, del resto, del cinema di Robert Rodriguez: un cinema che “costa poco” ma che, agli appassionati del genere, assicura due ore di puro divertimento.
Buoni gli effetti speciali legati alle creature che abitano il pianeta alieno; deludente invece l’unica grossa esplosione del film.
Arnold Schwarzenegger cede il posto a un Adrien Brody pompatissimo per l’occasione. L’attore premio Oscar per Il pianista non ha niente a che vedere, volutamente, con Schwarzy: meno possente ed anche lupo solitario, il personaggio di Royce è un mercenario, all’apparenza senza scrupoli, riluttante ad assumere il comando del gruppo di soldati scelti con cui si ritrova nel bel mezzo di una lotta per la sopravvivenza. Chi fa un’apparizione fin troppo fugace è Lawrence Fishburne, nelle vesti di unico superstite delle precedenti spedizioni.
Il cast è stato selezionato con cura e tutti gli attori rispecchiano perfettamente i ruoli che interpretano: da Alice Braga nelle vesti dell’unica donna del gruppo, combattiva ma sensibile al tempo stesso, al dottore, con un’insospettabile faccia da bravo ragazzo, fino al condannato a morte pieno di tatuaggi, volgare e impulsivo.
Il film non regge il confronto con il suo antecedente di ben ventitré anni or sono - cui fa riferimento fra l’altro la protagonista - ma sarà sicuramente un buon diversivo per chi vorrà passare una serata estiva al cinema, osservando la lotta per la sopravvivenza degli otto prescelti paracadutati nella giungla di un pianeta sconosciuto, prede di un mostro indefinibile e spietato. Certamente un bel fiore all’occhiello per il 75° anniversario della 20th Century Fox.
Il sequel dell’intramontabile Predator di John McTiernan è stato girato in parte alle Hawaii: che la giungla del film sia la stessa di Lost? Come i superstiti del volo Oceanic 815, anche i protagonisti di Predators si chiedono se siano finiti all’inferno e se siano tutti morti. Ma il pianeta alieno sul quale sono stati catapultati, altro non è che una riserva di caccia dove i predatori umani diventano a loro volta prede di creature feroci che annoverano, oltre al Predator classico, anche una sorta di quadrupedi dai denti acuminati e falchi minacciosi. Interessante, ancora una volta, il modo in cui i Predators percepiscono le loro prede, rilevandone il calore corporeo e individuandone le orme nel fango.
Come interessante e innovativo è il fatto che ci siano faide sanguinarie tra i vari alieni.
Fa sorridere il loro ringhio bestiale che ricorda l’indimenticabile ruggito del Tirannosaurus Rex di Jurassic Park.
Il finale è scontato ma riserva comunque una sorpresa; il fluido verde fosforescente dei Predators è alquanto ridicolo ma, complessivamente, possiamo dire che il nuovo capitolo della saga sugli alieni invisibili, se la cava egregiamente grazie ad una buona prima parte e a un buon cast. Necessari il dolby surround per gustare a fondo gli effetti speciali sonori e una porzione gigante di pop-corn.
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