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Predestination PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 106
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Scritto da Dario Carta   
venerdì 05 dicembre 2014

Titolo: Predestination
Titolo originale: Predestination
Australia: 2014. Regia di: Michael Spierig, Peter Spierig Genere: Fantascienza Durata: 97'
Interpreti: Ethan Hawke, Noah Taylor, Sarah Snook, Christopher Kirby, Madeleine West, Freya Stafford, Jim Knobeloch, Elise Jansen, Cate Wolfe, Rob Jenkins, Lucinda Armstrong Hall, Tyler Coppin, Christopher Stollery, Alexis Fernandez, Ben Prendergast, Dennis Coard
Sito web ufficiale: www.predestination.jp
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 01/07/2015
Voto: 7,5
Recensione di: Dario Carta
L'aggettivo ideale: Avvitato
Scarica il Pressbook del film
Predestination su Facebook

predestination_leggero.pngFantascienza per palati eccellenti e platee disponibili a farsi lambiccare i neuroni per poter seguire le curve raffinate di questo bel cinema australiano.
“Predestination”,scritto e diretto dai fratelli Michael e Peter Spierig sul racconto “All You Zombies” di Heinlein,non conceda facili illusioni. La sua natura di Sci-Fi movie con la voce del Time Travelling,non comporta assolutamente l’iscrizione al vocabolario dei “Looper”,”Cloud Atlas”,”Minority Report”,”Source Code” o “Deja Vu”,per quanto nobili possano essere.

“Predestination” possiede il respiro forte di un film che non lascia spazi per le convenzioni di rito e batte il ritmo crescente di una storia così articolata e a spirale,da sembrare la ciclica corsa di una vite senza fine.
Composto in un creativo e complesso collage di paradossi e situazioni che si susseguono,si ripetono,si ripresentano e si modificano,il film se da un lato non offre doni nuovi,dall’altro eccelle per la sorprendente cadenza che lo ritma e per l’energia da cui è permeato dall’incipit alla rivelazione finale,in un epilogo al calor bianco.

Un Agente Temporale incaricato di piegare le linee del tempo per assicurare il successo alla sua missione segreta,si accinge a disinnescare una bomba messa da un terrorista di nome Fizzle Bomber nello scantinato di un edificio nella New York degli anni ’70.
Ma la bomba deflagra e lascia l’uomo sfigurato e vivo per miracolo. Tornato alla sua epoca,il 1985,l’uomo viene sottoposto a delicati interventi chirurgici e ricupera una normale fisionomia (Ethan Hawke). Ma un’ultima missione lo rimanda nella New York dei ’70,dove l’agente lavora al bancone di un bar e dove fa la conoscenza di uno strano personaggio,un ragazzo dalle fattezze androgine (Sarah Snook),che si fa chiamare “The Unmarried Mother”,nome con cui si firma nei suoi articoli per una rivista.
Nel corso dei colloqui,l’agente temporale si accorge della profonda conoscenza di Unmarried Mother della sensibilità femminile e quando gli chiede come sia arrivato a questo tipo di intuizioni,il ragazzo risponde con la promessa che quanto l’agente udrà,sarà la “la migliore storia che avrà mai ascoltato”.

Unmarried Mother narra del suo passato,quello di una bambina di nome Jane,abbandonata dopo la nascita sulla soglia di un orfanotrofio di Cleveland,nel 1945. Ciò che segue è il precipitare di mille eventi in successione infinita a gradiente verticale,narrati con la voce di un cinema che inviluppa la letteratura del classico noir,l’immaginario di Edward Hopper e la penna di Philip K. Dick. Un suggestivo mosaico di innumerevoli fantasie,iperboli temporali e paradossi cronologici,scorre sullo schermo in immagini rubate con eleganza alle composizioni delle Comic Novel di smalto,come pagine di cinema dense di calde grafie e ritmi incalzanti che riportano alle tavole di “V per Vendetta” o ”Sky Captain” ,scandite dalla voice over del “300” di Snyder. Gli Spierig compongono le sequenze del bar e i dialoghi fra Unmarried Mother e l’Agente.nel garbo di una finzione scenica tanto disinvolta e naturale quanto suggestiva ed evocativa,capace di risvegliare il Sense of Wonder anche nelle immaginazioni della fantascienza più artefatta.

Nella lunga sezione che segue all’incontro nel bar,dove Unmarried Mother narra la sua storia come Jane,i filmakers ritagliano una figura inquieta e misteriosa,che si racconta con una voce fuori campo che rimanda ai ricordi in “The Words” e l’esplorazione di quel passato ha con sé il magnifico senso della partecipazione. Difficile non calpestare orme già tracciate sul terreno del Time Travel,ma altrettanto difficile è il farlo con il decoro,l’eleganza e lo smalto che contraddistinguono questo lavoro.
Per cui,pazienza se la scena dell’incontro di Unmarried con sé stessa rievochi lo Spielberg più noto,o il recente “Looper”.
O pace ai sentimenti,se si rivede qualche schema degli incontri di chi ieri diventerà domani.
Qui vale di più la pena di evitare lo sforzo di fossilizzarsi nella ricerca di etichette deja vu,per raccogliere invece il segnale di uno spettacolo di identità e carattere. Sarah Snook e Ethan Hawke lavorano in tandem con la forte sinergia di chi sa come scandire il ritmo lasciandosi spazio a vicenda. La Snook è qui un cavallo di razza,in una performance magnetica e intensa,fuoco di una ellisse che pare avvitarsi all’infinito. La padronanza scenica di Hawke possiede il carisma di una gravitas stupita che permea ogni sua apparizione.

“Predestination” è certamente un film destabilizzante,ma la sua fantascienza,libera da convenzioni e giudizietti parrucconi,è cinema che disturba le comodità in poltrona e le bibite nella mano.
Paradossi temporali,ineluttabilità del fato e giochi di Kronos,si accavallano gli uni gli altri in un suggestivo groppo di circostanze e guizzi che fanno a gara con la Stele di Rosetta nella scala della decifrazione,fino alla rivelazione finale tanto criptica e inattesa quanto sorprendente e sbalorditiva. E’ dove il cinema crea la sorpresa.

Trailer



 
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