Domenica 5 Luglio 2020
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
crawl_banner.jpg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
jumanji2-728x140.png
Rodan, il mostro alato PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 5
ScarsoOttimo 
Scritto da Chicco D'Aquino   
lunedì 13 ottobre 2014

Titolo: Rodan, il mostro alato
Titolo originale: Rodan
Giappone: 1956. Regia di: Ishirô Honda Genere: Fantascienza Durata: 92'
Interpreti: Kenji Sahara, Akihiko Hirata, Akio Kobori, Yakuso Nakata, Minosuke Yamada, Yoshibumi Tajima, Kiyoharu Ohnaka
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 1960
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Chicco D'Aquino
L'aggettivo ideale: Sapiente

rodan_il_mostro_alato_leggero.pngEd eccoci al peccato originale della fantascienza catastrofica, 11 anni dopo le bombe di Hiroshima e Nagasaki. Strani episodi accadono in una miniera di carbone, diversi minatori vengono inspiegabilmente aggrediti e alcuni ci lasciano la pelle.
Nelle viscere della terra riaffiorano i fantasmi delle radiazioni americane,i contatori geyser impazziscono, registrando alti livelli di contaminazione.
Rodan appare, mostruosa (pensiamolo nel 1956!) creatura metà sauro e metà uccello, nella sua implacabile e visibile simbologia post-atomica e post-imperiale e subito si dà da fare distruggendo e devastando.

L’epilogo è scontato ma ciò che è qui rilevante ai fini della rappresentazione non è la trama in sé ma la valenza anticipatoria sui vari King Kong, Matango, Atom, tutti made in Honda e giù giù fino ai nostri tempi con Cloverfield o Skyline, terrificanti ed efficaci trasposizioni di un’invasione tanto brutale quanto imprevedibile, segno di un disagio collettivo che, smarriti connotati esistenziali di “spessore” è sempre più preda dell’instabilità, della paura, della precarietà. Nonostante il mostro alato sia un prodotto di esperimenti atomici e quindi interno al sistema non può non far riflettere la simbologia che domina l’intera narrazione:il vulcano(la natura imperiosa), la forza militare ( la tecnica,in parte distrutta, nel mondo reale dopo la guerra), l’operosità tipica del modus vivendi giapponese(la cultura).

Questi tre tratti costitutivi si intrecciano sapientemente, amalgamandosi in una miscela narrativa che ai tempi ha funzionato. Così Rodan anticipa e condensa l’ansia, sempre attuale, di risolvere manu militari spinose questioni internazionali in un’epoca, quella della guerra fredda e dell’ex-impero nipponico sconfitto, dove ancora viva e presente era il vissuto di una generazione, ferita nel suo dna patriottico e nonostante tutto fedele alla sacralità dell’imperatore.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere