Mercoledì 20 Gennaio 2021
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
american-woman-banner.jpg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
richard_jewell_banner.png
Stalker PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 8
ScarsoOttimo 
Scritto da Biagio Giordano   
giovedì 14 febbraio 2008

Stalker
Titolo originale: Stalker
Russia: 1979. Regia di: Andrej Tarkovskij Genere: Fantascienza Durata: 177'
Interpreti: Aleksandr Kaidanovskij, Alisa Frejndlich, Anatolij Solonicyn, Nikolaj Grin'ko, Natasha Abramova
Sito web:
Nelle sale dal: 1980
Voto: 8,5
Recensione di: Biagio Giordano

stalker_leggero.jpegStalker è un film sul desiderio. Sulla sua natura più profonda e ambigua.
Un viaggio nella zona, un luogo della URSS teatro tempo fa di avvenimenti devastanti e misteriosi, offre il pretesto a tre viaggiatori per parlare più a fondo del desiderio, legandolo attraverso il dialogo a questioni di portata sociale ed etica più vasta.
Dalla zona molti non ritornano. Il luogo è stato recintato dalle autorità.
Tuttora è considerata pericolosa e viene sorvegliata con le armi.
Uno Stalker (una guida abusiva con trascorsi carcerari), uno scrittore famoso in cerca di ispirazione e uno scienziato in fisica che vuole vendicarsi di alcuni torti subiti sul lavoro ricercando la notorietà, intraprendono abusivamente un cammino verso la zona, spinti anche da una curiosità irrefrenabile. Durante l’avventuroso viaggio emergono particolari inquietanti sulle caratteristiche di ciascuno e della zona.
Il luogo racchiude una stanza misteriosa dove i desideri espressi dai visitatori sembra che si realizzino. Difficile però arrivarci. La zona è viva. Pensa. Lascia passare solo i senza speranza. Gli infelici. La precedente guida Stalker soprannominata il Maestro ha raggiunto dopo molte peripezie la stanza dei desideri. Ha espresso un desiderio ed è poi diventato ricco. Ma la ricchezza viene vissuta dal maestro con difficoltà. Muore impiccato, oppresso dal senso di colpa per aver costretto il fratello, durante una precedente spedizione, a passare per primo in un bunker della zona molto pericoloso dove ha trovato la morte.
Forse i desideri più veri, quelli più vicino alla natura o quelli ancora attivi nell’inconscio sono eticamente inaccettabili dalla coscienza? E se si offre loro una possibilità di realizzazione si finisce poi per punirsi?
L’etica è molto radicata nell’Io. E’ ormai indistruttibile? Forse i desideri più autentici, quelli più legati alla natura dell’uomo sono socialmente devastanti? E’ per questo che la zona è stata delimitata e proibita dalle autorità? Per non farsi del male e non divenire antisociali o tiranni aristocratici? Il film formula bene questi interrogativi.
La zona è insidiosa, numerosi sono i trabocchetti mortali. La zona via via che il film procede assume caratteristiche simili al funzionamento dell’inconscio.
E’ un altro soggetto, vivo di pensieri. Nei tre personaggi nascono ricordi ansiosi e problematici, investimenti psichici di un tempo relegati nel rimosso? Essi sembrano rimanere attivi come carboni accesi sotto una coltre di fuliggine psichica. Ricordi come immagini segno.
La zona nel film ne mostra in modo perturbante la radice.
Il film sostiene che nel momento in cui si presenta la possibilità di realizzare quello che desideriamo emergono rappresentazioni di noi oscure e verità orribili, insapute. Queste rappresentazioni sono irrimediabilmente legate a una parte inattesa di sé situata strutturalmente altrove?
Raggiunta la stanza della zona nessuno dei tre chiederà la realizzazione dei propri desideri.
Lo scienziato ha compreso la vera pericolosità della zona ed è tentato di distruggerla con una micro bomba atomica.
Lo scrittore arriva nei pressi della stanza del tutto scettico sui suoi poteri magici. Lo Stalker rinuncia a formulare desideri perché si accontenta della sua vita seppur misera.
Egli ha trovato nel suo lavoro di guida dei viaggiatori un potere sulle persone insperato. Alla fine dopo aver capito la mostruosità del desiderare umano lo Stalker apprezzerà la zona come luogo del silenzio e della solitudine e fantasticherà di rimanere per sempre in quel luogo, lontano dalla gente che sottende crudeltà a stento trattenute da una millenaria tradizione di civiltà.


Stalker è un’opera enigmatica e poetica. Crudele. Fa del mistero di un luogo un’estetica dell’inconscio.
Il suo punto di forza è contenutistico ma non riguarda la razionalità del mondo cosciente, apre un rapporto nuovo con l’inconscio. Quest’ultimo si esprime con il dialogo e la variazione di toni dei colori cupi: radicali supporti visivi della narrazione.
Il timore oscuro che la zona suscita rende i discorsi più intensi, slegati da ogni formalismo cautelatore.
La macchina da presa si muove cauta, a tratti con circospezione; a volte con un occhio che sembra distaccato ma è sempre lucida e delicata sui particolari.
Percorre note scure di disagi esistenziali che ci richiamano e ci riguardano. Disagi che coinvolgono anche classi diverse di cui è evidente, attraverso il dialogo che le anima, l’ambiguità del rapporto.
Ambiguità che si deduce anche dall’ostilità e dall’ammirazione che traspare dai gesti.
Le riprese avvengono in una URSS protesa già da anni verso un forte cambiamento di costume e ricca di novità nei rapporti economici.
La zona è un luogo desolante e oscuro, in passato oggetto della disintegrazione devastante di un meteorite avvenuta a pochi chilometri di altezza. Le abitazioni sono ancora diroccate e abbandonate.
Essa riflette l’archeologia del proprio inconscio. La crisi che porta alla rimeditazione della propria vita.
La zona ha ispirato negli abitanti limitrofi molte credenze e superstizioni che si annodano con i fenomeni paranormali.
Come non pensare allora all’onnipotenza che si avverte nei primi anni di vita e ai miti che ad essa si collegano, in quella logica rigorosa fatta di investimenti verso figure significative della sublimante sensualità infantile così a lungo rimossa ma condizionante.
Sensualità senza codici che ritorna come fantasma deprimente ricca però di figure storiche.


 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere