|
X-Men: L'inizio
Titolo originale: X-Men: First Class
USA: 2011. Regia di: Matthew Vaughn
Genere: Fantascienza
Durata: 132'
Interpreti: James McAvoy, Michael Fassbender, Rose Byrne, Jennifer
Lawrence, January Jones, Nicholas Hoult, Oliver Platt, Jason Flemyng,
Lucas Till, Edi Gathegi, Kevin Bacon, Caleb Landry Jones, Zoë Kravitz,
Bill Milner, Morgan Lily, Álex González, Laurence Belcher, Ray Wise,
David Crow, Russell Balogh, Graham Curry, Duncan JC Mais, Johnny Nguyen,
Rebecca Walsh
Sito web ufficiale: www.x-menfirstclassmovie.com
Sito web italiano: www.foxinternational.com/it/xmenlinizio
Nelle sale
dal: 08/06/2011
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Rivelatore
Scarica il Pressbook del film
X-Men: L'inizio su Facebook
Mi piace
“X-Men: L’inizio” rivela le origini degli X-Men, mostrandoli durante la loro infanzia e poi poco più che ventenni durante la Guerra Fredda.
Il film è ambientato negli anni ’60 e racconta dell’incontro tra Charles Xavier ed Erik Lehnsherr e della nascita della loro amicizia.
Il film risponde a quesiti che da sempre i fan si sono posti, quali per esempio: come si sono incontrati gli X-Men? Perché Charles sta su una sedia a rotelle?.
La storia inizia quando Erik, separato dai suoi genitori, rivela i suoi poteri magnetici e Charles scopre in casa sua la piccola mutante Raven. Entrambi crescono con la convinzione che siano i soli a possedere questi poteri. Diventato adulto Erik è sempre più determinato a vendicare l’assassinio di sua madre, uccidendo il responsabile Sebastian Shaw, mentre Charles vuole fermare la minaccia nucleare paventata dalla tensione tra gli Stati Uniti e la Russia. Charles ed Erik si alleano, reclutando altri mutanti sparsi per il globo, per fermare Sebastian.
I realizzatori di “X-Men: L’inizio” hanno scelto di ambientare il film negli anni ’60 perché proprio in quegli anni l’editore della Marvel Comics, scrittore capo e direttore artistico Stan Lee, insieme a Jack Kirby, ha creato i fumetti degli X-Men. Inoltre è sembrato il punto di rottura migliore in cui collocare il manifestarsi dei mutanti, le cui mutazioni potevano essere attribuite al nucleare. Quale strategia migliore di far diventare il potente Sebastian Show, colui che spinge a una guerra nucleare le due superpotenze per distruggersi a vicenda e lasciare campo libero ai mutanti, che avrebbero assunto il potere.
Ciò che ha più interessato il regista e sceneggiatore Matthew Vaughn è di raccontare una storia sulla condizione umana da un punto di vista spettacolare.
La prima cosa che conta per Vaughn è la profondità dei personaggi, le loro storie: da dove vengono, perché agiscono in un determinato modo. Il regista è convinto che senza la giusta prospettiva di un personaggio il film non avrebbe ragion d’essere.
Qui il personaggio che è stato maggiormente approfondito è Erik, Charles nella sua descrizione non si trova sullo stesso piano, però non ci si fa quasi caso visto poi il modo in cui i due personaggi una volta uniti evolvono.
I primi ragazzi che Charles ed Erik reclutano sono degli adolescenti e come tali non amano il fatto di essere diversi dagli altri.
È una sensazione che accomuna tutti gli adolescenti, siano essi mutanti o esseri umani.
Ci si identifica con questi personaggi in quanto si comprende quanto sia difficile sentirsi diversi dai propri coetanei. Chi non si mai sentito a disagio per essere più basso, più grasso o meno attraente di quanto la società chieda di essere?
A ciò si lega la sensazione di sentirsi esclusi o inadeguati ed è quello che succede a Raven che vuole cambiare il suo aspetto tanto quanto ad Hank, che rispetto agli altri mutanti possiedono una diversità sempre in mostra.
Un altro argomento di cui Vaughn ha voluto parlare è l’accettazione di un individuo e la sua integrazione all’interno di una società preesistente e, al contempo, del suo rifiuto. Se, infatti, Charles crede fermamente che i mutanti (e quindi il diverso, l’estraneo) col tempo e con un po’ di fiducia potranno convivere pacificamente con gli esseri umani.
Erik, invece, crede che il genere umano li consideri solo dei mostri e voglia il loro annientamento e così per proteggere la propria specie gli si oppone fin da subito.
“X-Men: L’inizio” è un film ben confezionato, che alla spettacolarità dell’immagine affianca una storia inedita degli X-Men ben articolata e coinvolgente. Gli effetti visivi sono messi al servizio della storia e non il contrario e in più è una storia indipendente da quelle raccontate nei film precedenti, che chiunque può seguire senza la necessità di aver visto le altre.
|