HOME arrow LE NOSTRE RECENSIONI: arrow Fantasy arrow Alice in Wonderland
Giovedì 9 Luglio 2020
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
crawl_banner.jpg
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
luomo_invisibile_banner.jpg
Alice in Wonderland PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 20
ScarsoOttimo 
Scritto da Anna Maria Pelella   
domenica 07 marzo 2010

Alice in Wonderland
Titolo originale: Alice in Wonderland
USA : 2010 Regia di: Tim Burton Genere: Fantasy Durata: 108'
Interpreti: Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Crispin Glover, Anne Hathaway, Stephen Fry, Christopher Lee, Michael Sheen, Alan Rickman, Matt Lucas, Timothy Spall, Barbara Windsor, Leo Bill, Paul Whitehouse, Eleanor Gecks, Lucy Davenport, Jessica Oyelowo, Amy Bailey, Arick Salmea, John Surman, Marton Csokas, Eleanor Tomlinson, Annalise Basso, Jemma Powell, Frances de la Tour, John Hopkins, Austin James Wolff, Tim Pigott Smith, Geraldine James, Lindsay Duncan, Michael Gough, Noah Taylor
Sito web: www.disney.it/Film/alice
Nelle sale dal: 03/03/2010
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Anna Maria Pelella
L'aggettivo ideale: Stregatto

Alice in WonderlandAlice Kingsley è una giovane in età da marito che sta per essere chiesta in moglie da un lord, nella Londra vittoriana. In attesa di trovare una risposta all'imbarazzante richiesta, la giovane volge il proprio sguardo al giardino, attraverso cui intravede un coniglio con un bel panciotto e un orologio da taschino. Alice si incammina in quella direzione e scivola di colpo nel mondo di sogno che sempre popolava tutte le sue notti. 

Alice di Tim Burton non è più una ragazzina. Adulta sta per essere chiesta in sposa da un lord, ma lei gli preferisce un coniglio. E "inseguendo una libellula in un prato" in realtà un coniglio con un orologio da taschino e un buffo panciotto, sparisce tra le fronde.
Alice non aveva sognato un passato oggetto di letteratura per l'infanzia, ma l'aveva vissuto e poi relegato nella sfera del sogno, per non doverlo abbandonare con la sopravvenuta età adulta.
Ma i sogni, si sa son desideri, e Alice ne realizza qualcuno inseguendo il suo.
Scopre il suo ruolo nella società vittoriana e si imbarca felice per altri lidi. Tutto questo solo dopo aver ritrovato il Cappellaio Matto, la Regina Rossa e quella Bianca, conigli, stregatti e tanti vecchi amici forse solo immaginati, di certo sognati e a un certo punto pure incontrati lungo la dura strada verso l'età adulta.

Tim Burton mette mano a Lewis Carroll e non c'è più nulla da fare, la sua Alice cresciuta diventa icona e simbolo di una generazione che aveva dati per perduti i propri sogni e che li ritrova al cinema, nello splendore del 3D.
La consolidata coppia Burton/Depp, cui di recente si è aggiunta un'inquietante Helena Bonham Carter, riesce nell'aggiornamento di una delle più famose metafore del potere della fantasia.
Il trucco ovviamente è nell'amare tutti i suoi personaggi, specialmente i più neri, e con loro sfidare tutte le convenzioni.
Il Cappellaio Matto, fascinoso e ambiguo come solo Depp avrebbe potuto inventare, è un complice del lato più ardito della giovane Alice, apparentemente una sperduta fanciulla vittoriana, ma con l'anima di ferro di chi non ha mai mollato i propri sogni e non vede l'ora di realizzarli.
La Regina Rossa invece ci pare un incredibile schiaffo in faccia alla mancanza di umanità, una raffigurazione perfetta dell'ambiguità cui solo i regnanti, di questi tempi, ancora si attengono.
E se sua sorella la Regina Bianca ci pare un pochino svampita, è solo perché non è riuscita mai ad opporsi a lei, e per questo neanche si è mai consentita un'ombra nel suo cammino attraverso il mondo di sogno che si è costruita per sfuggirle.
Alice ha un compito, e nello stesso tempo un destino.
Sfuggire alla noia di un matrimonio vittoriano è solo il primo gradino di un'ascesa inarrestabile, attraverso un mondo che richiede modi nuovi di pensare i vecchi problemi. E soltanto chi tiene vivo il rapporto con la propria fantasia e i propri sogni ci può riuscire.

Passando attraverso la continua verifica di un'identità perduta e ritorvata, Alice, che ci fa sapere subito di non essere "quella Alice", scopre a mano a mano la sua "moltità" e con quella realizza le profezie e combatte le convenzioni.
Mia Wasikowska è perfetta nella sua "moltità" e anche un tantino vittoriana, mentre Il Cappellaio Matto/Depp istilla nello spettatore un desiderio di follia, pari solo a quello di acchiappare la coda dello Stregatto.
La Regina Rossa, una geniale Helena Bonham Carter, è cattiva e ridondante nella sua solitudine, mentre una perfetta Anne Hathaway/Regina Bianca si profila all'orizzonte con la sua algida bellezza, stucchevolemente amata persino dalla mobilia.
Peccato soltanto che Alice di Tim Burton sia comunque un po' anche un Alice Disney, e pertanto fornita di finale rassicurante.
Il tutto si riduce all'appropriazione di un'identità, per poi compiere un passo avanti nell'esplorazione di nuove terre.
Come se la scoperta della propria identità non potesse mai essere abbastanza in un mondo in cui tutti devono comunque vivere per sempre "felici e contenti"

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere