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Scritto da Alessio Minasi   
martedì 27 novembre 2007

K-Pax
Titolo originale: K-Pax
USA: 2001. Regia di: Iain Softley Genere: Fantasy Durata: 120'
Interpreti: Kevin Spacey, Jeff Bridges, Mary McCormack, Alfre Woodard
Sito web: www.k-pax.com
Voto: 9
Recensione di: Alessio Minasi

kpax_leggero.jpgAnalizziamo questo favoloso piccolo capolavoro del regista Ian Softley intitolato K-PAX che noi italiani da bravi ignoranti abbiamo allungato con “da un altro mondo”; me la sentirete “urlare” spesso questa critica ai titoli modificati per la distribuzione italica…..la odio questa assurda mania di “marcare il territorio” con qualcosa di italiano, dunque i nostri illustri “critici” non hanno capito una mazza di come si recensisce ! Per poter effettuare una recensione soddisfacente bisogna, per ogni e ripeto ogni film resettare il cervello, pure per quelli che si presentano come basati su una storia vera o come ricercanti il realismo…ci si deve avvicinare ad una critica cinematografica da “extraterrestri” come mi piace dire, che nulla sanno del pianeta terra e delle sua storie…per questo rido a crepapelle quando leggo le recensioni degli “spocchiosi saputelli” che parlano di un film usando come basi per una buona valutazione non già la realtà che ci circonda, la realtà oggettiva, che sarebbe un errore ma non gravissimo ma la loro realtà che davvero è un’ abominio; a parer loro i registi dovrebbero attenersi ai gusti di tutti i critici della terra per fare un buon film…ma come è possibile dico io !!! ignoranti !!!!
Si comincia !!
La trama del film è abbastanza semplice, un uomo di nome Prott compare dal nulla e viene subito notato in seguito alla sua bizzarra convinzione di provenire da un altro pianeta, K-PAX, situato nella costellazione che noi conosciamo con il nome di Lira a circa 1000 anni luce da qui.
Condotto in un ospedale psichiatrico incontrerà il Dottor Powell che tenterà di aiutarlo con la classica terapia riservata ai “malati” come lui li definisce e che alla fine rimarrà profondamente sconvolto dal contatto con tale paziente; la cosa divertente è che si ritrova a dover curare un soggetto fuori dal comune, che dice di essere un alieno in visita sul nostro luminosissimo pianeta (chi ha già visto il film mi capirà al volo ); ovviamente nessuno gli crede e lo considerano tutti un po’ svitato…forse solo lo stesso Powell gli da una piccola possibilità dopo un iniziale diffidenza….”
Il malato più convincente che mi sia mai capitato….” Sono le esatte parole di Jeff Bridges nella parte di un affannatissimo strizza cervelli; non voglio rivelarvi tutti i risvolti del movie in questione, vi basti sapere che il suddetto Powell farà di tutto per trovare la verità…se ci riuscirà oppure no lo lascio scoprire a voi.
Vi segnalo immediatamente la recitazione di Kevin Spacey come memorabile anche solo per il fatto che accetta di mangiarsi una banana con la buccia in una delle sequenze del film…
Prima di arrivare alla mera valutazione desidero soffermarmi su un punto in particolare; i critici incompetenti che hanno tentato inutilmente di recensire questo cioccolatino della fantascienza hollywoodiana si sono riempiti la bocca di una ferma quanto fuorviante convinzione….Prott non è assolutamente un alieno ma soltanto un malato con sdoppiamento di personalità “un sognatore vittima del suo genio….” si è detto; e qui ci ricolleghiamo a quello che ho sostenuto all’inizio sul resettarsi il cervello prima di parlare e valutare un qualsiasi film ci capiti per le mani.; però visto che stavolta mi hanno fatto inalberare, dimostrerò a questi beceri come invece ci siano più prove del suo essere alieno che si è impossessato del corpo di un uomo piuttosto che di semplice malato fantasioso e schizofrenico.
Dividerò le prove in punti :
1) Il suo spettro visivo coglie i raggi ultravioletti, cosa che nessun essere umano è in grado di fare…se fosse solo pazzo come potrebbe mutare le proprie caratteristiche corporee ?
2) Prima di giungere davanti al dottor Powell è stato sottoposto per una settimana a 300 cc di torazina al giorno senza reagire anche solo minimamente; lo stesso Powell dirà che è impossibile” gli avete somministrato 300 cc di torazina al giorno per una settimana e non ha reagito? ….ma è impossibile!”
3) Dice al paziente compulsivo di aspettare che compaia un uccello azzurro fuori dalla finestra e alla fine compare questo uccello azzurro…che cos’è un pazzo veggente?? Ma non diciamo idiozie!
4) Scompare per alcuni giorni come aveva promesso di fare per andare al Nord e poi ricompare senza che nessuno abbia potuto fermarlo…cos’è l’uomo invisibile?
5) Risolve il problema dei sistemi di stelle binarie che nessuno scienziato o capoccione della Terra era riuscito a dirimere….va bene che da piccolo aveva un telescopio però un conto è guardare il grande carro e la stella polare un conto è osservare il sistema di Agape e Satori che è visibile solo con i più potenti telescopi del mondo come l’Hubble; e non sto tenendo conto delle difficoltà matematica di una tale risoluzione a proposito del quesito astronomico che risolve.
6) Dice che porterà un solo paziente con se e alla fine sceglie Bes che chissà come scompare quando lui dice se ne sarebbe andato….che fa il mago di professione? Fa scomparire nel nulla una pazza alienata in una città che non conosce?
7) Anche sotto ipnosi mantiene lo sdoppiamento tra il vero proprietario del corpo e la sua essenza cioè Prott quando sappiamo bene che a livello di ipnosi non si può mentire o mantenere tali blocchi psicologici
Quindi se proprio vogliamo dare giudizi ho appena provato con chiarezza che è più probabile si tratti di un alieno che si è impossessato del corpo di un umano che di un semplice schizofrenico con disturbo della personalità.
Parlando della valutazione complessiva posso affermare con tranquillità che questo film fa dell’originalità il suo baluardo; la regia è di tutto rispetto, come pure la trama che ti coinvolge sin dalle prime battute; a voler essere ancora più pignoli si potrebbe dire che fino alla fine si è convinti che il “magico” Prott scomparirà letteralmente nel nulla, una suspense che pochi, pochissimi registi riescono ad accumulare lungo il corso della pellicola (ricordo ad esempio “Signs” di M.Night Shyamalan che tenne il pubblico del cinema in cui mi trovavo col fiato sospeso per tre quarti di proiezione e poi ci mostrò finalmente un alieno di sfuggita che fece urlare tutta la gente all’unisono); concludendo direi che K-PAX è un buon 9 su 10.

 

Commenti  

 
0 #1 simone 2012-10-05 14:06
Concordo con la recensione,il film è piacevole e sottovalutato,a nche per me ci sono più prove a favore dell'origine aliena che di quella di un pazzo.La scena dove da una lezione agli astrofisici è memorabile.
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