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Le recensioni dei lettori.
La storia infinita
Interpreti: Barret Oliver, Gerald McRaney, Thomas Hill, Deep Roy, Noah
Hathaway, Patricia Hayes
USA: 1984. Regia di: Wolfgang Petersen Genere: Fantastico Durata: 94'
MATTEO, 7 ANNI: Se c’e’ un film che mi piace proprio e’ “La storia infinita”. Per me e’ un film dove dentro c’e’ tutto quello che a un bambino come me piace vedere il venerdi’ sera perche’ il sabato non va a scuola e puo’ star sveglio fino a tardi.
Una cosa proprio bella del film e’ che c’e’ tipo un cane gigante che
pero’ a dir la verita’ e’ un drago volante rosa e che praticamente alla
fine del film fa spaventare quelli che all’inizio scherzavano il
protagonista che si chiama Bastian. E questo cane-drago con le scaglie
e il pelo puo’ anche volare e quando lo fa tutti i peli gli vanno
indietro come se ci fosse un ventilatore gigante al posto delle nuvole
dove vola. Un personaggio che mi piace proprio essere e’ Atreyu anche
se quando gli muore il cavallo Artax un po’ viene da piangere e
diventare triste proprio non mi piace. Al massimo vorrei diventare
Bastian anche se e’ triste un po’ anche lui perche’ gli e’ morta la
mamma e questo dispiace un po’ a tutti i bambini se gli capita un
giorno. Bastian e’ bravo perche’ anche se all’inizio ci crede un po’
poco riesce comunque a salvare il regno di Fantasia e a far scomparire
il Nulla. Nel regno di Fantasia vive la bambina piu’ bella del mondo
che tutti i bambini della mia classe vorrebbero dargli almeno un bacio.
Si chiama Principessa Bambina e c’e’ un momento che piange perche’ il
Nulla sta facendo scomparire tutto e anche il regno dove lei e’
principessa e proprio in quel momento dove piange e’ ancora piu’ bella
e di baci gliene darei almeno due perche’ ha le guance ancora piu’
belle quando la lacrima scende proprio li’.
MATTEO, 19 ANNI Mi dispiace
ammetterlo. Ho rivisto dopo un’infinita’ di anni “La storia infinita”
di Wolfgang Petersen e proprio non mi e’ piaciuto. Ma non e’ che non mi
e’ piaciuto un particolare, il modo di affrontare le tematiche, non mi
e’ piaciuto proprio niente. Niente da ridire naturalmente sulla storia
di Michael Ende (che dopo aver firmato la sceneggiatura, ha
disconosciuto giustamente il film), quello che proprio non funziona e’
la messa in scena. Non e’ naturalmente un fattore di effetti speciali
ma proprio di un enorme semplificazione nel descrivere il tutto. Certo,
Wolfgang Petersen non e’ famoso per le sue capacita di costruzione
psicologica dei personaggi (basta ricordare il dimenticabile “Troy”)
benche’ meno per le sue capacita’ di creare quel poco di tensione utile
ad ogni pellicola di qualsiasi genere. Se infatti c’e’ la forte
caratterizzazione del protagonista, gli altri personaggi in pratica non
esistono. Sono appena abbozzati, senza uno straccio di dialogo che
riesca a mettere in risalto la loro personalita’. Addirittura a un
certo punto i personaggi spariscono del tutto (come il Maghetto,
Mordiroccia o Teeny Weeny) per poi ricomparire in un momento,
inutilmente. Ma quello che manca piu’ di tutto e’ la paura. Il Nulla
deve spaventare ma io del Nulla non ho avuto paura per nulla, come non
ho avuto paura di Gmork, come non ho avuto paura di niente. Nemmeno un
briciolo di paura, nemmeno quando doveva essere grandissima, grande e
immensa come il Nulla. Quello che in sostanza rimane impresso nella
mente sono solo gli effetti speciali e la colonna sonora di Giorgio
Moroder. Infine il Nulla ha assorbito anche questo film. Peccato che
non abbia assorbito anche il suo regista, che continuera’ a seminare il
Nulla nel regno di Fantasia che e’ il cinema. Petersen ha in sostanza
quel potere che pochi registi hanno. Quello di riuscire a trasporre in
modo indecente e a dir poco nauseante grandi libri che hanno segnato
indelebilmente la storia della letteratura. E se il Matteo di 7 anni
avrebbe dato cinque stelle al film (ma solo perche’ non ce n’erano di
piu’), oggi, il Matteo di 19 anni ne da’ una (e solo perche’ non ce ne
sono meno). Per non far torto a nessuno dei due, farei una media.
Cinque piu’ uno sei, sei diviso due tre. Non so se e’ davvero colpa mia
se non riesco piu’ entrare a Fantasia o se forse non ci sono mai
entrato veramente.
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