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Stardust
Titolo originale: Stardust
USA, Gran Bretagna: 2007. Regia di: Matthew Vaughn Johnson Genere: Fantasy Durata: 128'
Interpreti: Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Sienna Miller, Charlie
Cox, Jason Flemyng, Peter O'Toole, Ian McKellen, Rupert Everett, Sarah
Alexander
Sito web: www.stardustmovie.com
Voto: 8
Recensione di: Piergiorgio Ravasio
Nella terra incantata di Stormhold, oltre il villaggio di Wall, una stella infuocata cade improvvisamente dal cielo.
Non si tratta di un meteorite ordinario ma di una bella ragazza in pericolo a causa del suo lungo e rovinoso viaggio nel cosmo, i cui poteri segreti sono ricercati da un’incredibile serie di inseguitori.
C’è il giovane innamorato che desidera la stella per conquistare la sua amata; una feroce strega cattiva determinata a riprendersi l’eterna giovinezza; un principe senza scrupoli che mira solo al trono del padre morente. Tutti coloro che la stella incontra hanno un progetto ben preciso: alcuni a fin di bene, altri malvagi; tutti, comunque, desiderano una sola cosa: il suo cuore. Il risultato è “Stardust”: una travolgente avventura romantica che mescola tutti i grandi temi e gli elementi fantastici che da sempre hanno fatto innamorare delle favole le persone di qualunque età.
Svolgendosi da entrambi i lati di un universo parallelo, separati solo da una sottile barriera di pietre, il film ci rivela come il conosciuto e l’assolutamente fantastico siano in realtà molto vicini fra di loro. Avvalendosi di un cast straordinario composto da attori emergenti, nuovi talenti e miti di Hollywood, “Stardust” è una meravigliosa fuga verso il mondo incantato.
Basata sulla storia narrata nel libro di Neil Gaiman, pubblicato nel 1997, l’idea di questo epico inseguimento di una stella cadente, viene magistralmente tradotto sul grande schermo dal regista Matthew Vaughn che, pur muovendo i suoi passi nel mondo del cinema da pochi anni, ha già al suo attivo l’acclamato thriller “The pusher” con Daniel Craig.
Film diverso, e decisamente migliore delle ultime pellicole epiche di genere fantasy che il mondo della celluloide, con un po’ di fatica, negli ultimi anni ci ha offerto, “Stardust” possiede elementi di realismo e comicità che non si sono visti spesso in questo genere di film, oltre alla giusta dose di personaggi magici ed incantesimi volti alla ricerca di qualcosa di estremamente fuori dall’ordinario.
Pregio della trama è quello di riuscire a mantenere un perfetto equilibrio tra la necessità di spingere sulla parte fantastica e il garantire una storia il più reale possibile.
Pur inserendo nel film tutto ciò che di pirotecnico e di fiabesco gli amanti delle favole possano desiderare, il regista ben colloca anche quelle semplici osservazioni sulla vita tipiche delle migliori favole che la cinematografia e la letteratura da sempre hanno conosciuto; come l’identità dei soggetti, la necessità di seguire il proprio cuore, la perdita della propria apparenza giovanile nel corso degli anni, il viaggio di un giovane che sta diventando adulto.
L’universo di Vaughn con le sue streghe cattive, pirati, principi e fantasmi impegnati nel tentativo di rapire una mistica stella cadente, funziona a meraviglia facendo vivere sullo schermo un mondo fantastico che mantiene intatto lo charme di un libro di favole.
I tanti inseguimenti della stella Yvaine si susseguono con un ritmo incalzante e con quella licenza poetica che per due ore di proiezione assicurano al pubblico un’esperienza estremamente coinvolgente offrendoci storie d’amore, mistero, umanità e molto umorismo.
Oltre all’ausilio delle più nuove tecnologie ed effetti speciali (basti vedere il castello del Re, abbarbicato su una roccia altissima, il fatiscente covo delle streghe, lo strampalato vascello di Capitan Shakespeare) il merito dell’impresa va sicuramente al cast d’eccezione che il regista ha riunito accanto a sé.
A cominciare da un Robert De Niro che, facendo il verso ad un altro famoso pirata di questi ultimi anni, recita in un ruolo per lui totalmente inusuale rivelandosi il personaggio più sorprendente di tutto il film; Michelle Pfeiffer, conosciuta per il suo aspetto elegante e stile raffinato che riesce a bucare lo schermo nella parte di una strega cattiva in tutte le sue coloratissime sfumature; Claire Danes che, col suo stile etereo, ci regala un’altra sua straordinaria performance; Charlie Cox, emergente di grande talento (apparso di recente ne “Il mercante di Venezia” e in “Casanova”) destinato a fare grande strada nel mondo del cinema; un leggendario Peter O’Toole, imperioso Re del regno fantastico; Rupert Everett, memorabile interprete di pellicole tanto comiche quanto drammatiche che, figlio del re, ambizioso e senza scrupoli, vuole assolutamente assicurarsi il trono.
Entrare a Stormhold è come camminare in un mondo completamente diverso da quello in cui viviamo di solito.
È vivere quella storia magica dove i principi si chiamano come i numeri da uno a sette, dove le colline dell’Islanda e la bellezza delle isole della Scozia ti trasportano aldilà dei confini della realtà.
Una storia molto coinvolgente, una storia d’amore magica raccontata con grande eleganza, con personaggi stupendi e con al centro un grandissimo “cuore” che riuscirà a far rivivere nello spettatore quegli elementi intangibili delle favole nelle quali chiunque (e a qualsiasi età) desidera ancora ardentemente e giustamente credere.
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