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Stardust
Titolo originale: Stardust
USA, Gran Bretagna: 2007. Regia di: Matthew Vaughn Johnson Genere: Fantasy Durata: 128'
Interpreti: Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Sienna Miller, Charlie Cox, Jason Flemyng, Peter O'Toole, Ian McKellen, Rupert Everett, Sarah Alexander
Sito web: www.stardustmovie.com
Voto: 7
Recensione di: Alberto Fornasier
Una bella favola, ecco quello che è Stardust di M. Vaughn: una bella favola, dalla storia semplice ma raccontata bene, con sensibilità e con sicurezza.
Tratto da un fumetto ideato da Neil Gaiman (scrittore ingegnoso dalla fantasia caleidoscopica, autore di bestseller come American Gods, Good Omens e Sandman) e disegnato dai tratti delicati di Charles Vess, il film ne segue fedelmente la traccia: il giovane Tristan Thorne (Charlie Cox), per aggiudicarsi l’amore di una ragazza (Sienna Miller), le fa l’assurda promessa di andare a recuperare per lei una stella caduta al di là del Muro. Questo (che da il nome al paese in cui abita, “Wall”) non è un muro qualsiasi, ma da tempo immemore è il limite con un mondo sovrannaturale e magico, il regno fantastico di Stormohold. Varcatolo, Tristan compirà delle avventure che lo porteranno a diventare uomo ed a trovare l’amore. La storia presa in sé, nella sua scarna enunciazione, ovviamente non brilla di originalità ma, essendo una favola, ciò non ha molta importanza, anzi non ne ha alcuna: ciò che importa è come viene raccontata, in cui proprio i particolari la caratterizzano e la rendono speciale. Se già il cast stellare (come Robert De Niro e Michelle Pfeiffer) ha garantito una resa ottimale e senza le solite storpiature macchiettistiche dei caratteri della favola, personaggi magici e divertenti, mai banalmente tratteggiati, sono sicuramente i dettagli che impreziosiscono il film a farne un saldo punto di forza ed a renderlo perfetto da vedere al cinema.
A parte le ambientazioni di per sé suggestive ed incantevoli come l’Islanda, l’isola Skie della Scozia e le foreste dell’Inghilterra (e in ciò, in aggiunta ad alcune vedute aeree di largo respiro, uno dei punti in contatti con l’esperienza del Signore degli anelli), è la cura dei dettagli del mondo magico creato da Gaiman che dà sicuro valore a questo film che, nonostante le due ore e nonostante alcune ed obbligatorie incespicature di carattere sentimentale-amoroso, scorre piacevole grazie ad un ritmo capace di legare di continuo l’attenzione dello spettatore dietro le favolose avventure in un mondo costellato da streghe, pirati e personaggi fatati.
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