HOME arrow IL CINEMA ASIATICO arrow Fantasy arrow The Sorcerer and the White Snake
Sabato 24 Ottobre 2020
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
uomo-invisibile-160x600.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
richard_jewell_banner.png
The Sorcerer and the White Snake PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 12
ScarsoOttimo 
Scritto da Nicola Picchi   
venerdì 04 novembre 2011

The Sorcerer and the White Snake
Titolo originale: Baishe chuanshuo
Cina, Hong Kong: 2011. Regia di: Tony Ching Siu-tung Genere: Fantasy Durata: 95'
Interpreti: Jet Li, Eva Huang, Raymond Lam, Charlene Choi, Wen Zhang, Jiang Wu, Vivian Hsu
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: Inedito
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Nicola Picchi
L'aggettivo ideale: Tradizionalista
Scarica il Pressbook del film
The Sorcerer and the White Snake su Facebook
Mi piaceCondividi questo articolo su Facebook

the_sorcerer_and_the_white_snake_leggero.pngSuzhen, millenario serpente in sembianze femminili, salva dall’annegamento l’erborista Xu Xian, instillandogli la propria essenza vitale con un bacio.
Suzhen e Xu Xian s’innamorano, ma trovano sulla loro strada Fa Hai, abate del tempio Jinshan, determinato a impedire un’unione che va contro le leggi della natura.
Quella del contrastato amore tra Xu Xian e il Serpente Bianco è una delle più antiche leggende cinesi, risalente alla dinastia Tang. Rielaborata più volte nel corso dei secoli con alcune varianti, fu restituita in forma narrativa durante la dinastia Ming da Feng Menlong, letterato che pubblicò tre raccolte (Sanyan) di novelle e canzoni popolari, spesso desunte dal folklore. Innumerevoli gli adattamenti nel cinema, nella televisione e nell’opera cinese, né la notorietà della storia si arrestò ai confini nazionali, tanto che ad essa si ispirò “Hakujaden” (1958), il primo anime a colori.

Tralasciando la versione operistica degli Shaw Brothers del 1962, l’adattamento più noto è senz’altro il “Green Snake” (1993) di Tsui Hark che, sulla scorta di un racconto di Lilian Lee (l’autrice di “Addio, mia concubina”), ne diede una versione sottilmente sovversiva.
Il vero protagonista era infatti Qingqing, il Serpente Verde, interpretata dall’inarrivabile Maggie Cheung, e Tsui Hark spostava l’accento sui metodi polizieschi e sugli intenti repressivi del monaco buddhista, consentendo ai più capziosi di interpretare il film in chiave di allegoria politica, visto l’approssimarsi dell’handover.
In “The Sorcerer and the White Snake”, scelto per inaugurare la sezione di mezzanotte all’ultima Mostra di Venezia, Ching Siu-tung è invece attratto dal lato favolistico della leggenda. Dopo l’indifendibile “An Empress and the Warrior” (2008), regredisce all’infanzia del cinema attraverso le lusinghe degli effetti digitali del veterano Eddie Wong (The Legend of Zu), inseguendo un ingenuo senso del meraviglioso alla Méliès.

Lagnarsi dell’inadeguatezza degli effetti CGI è segno di fraintendimento, dato che l’operazione tentata da Ching non è tanto dissimile da quella dei primi registi cinesi che, nella Shanghai degli anni ‘20, disegnavano manualmente piogge di spade, aquile volanti e raggi luminosi sui fotogrammi, o dalle rudimentali animazioni di “Buddha’s Palm” (1964).
Non c’è traccia della barocca superfetazione di un Kazuaki Kiriya (Kyashan, Goemon), solo della volontà di inscriversi appieno nella tradizione del “wuxia shenguai”, ovvero con elementi fantastici, demoni e spiriti, in pieno rispetto dell’ortodossia.
Il paradosso consiste semmai nel riuscire a ottenere un risultato così piacevolmente inattuale, mediante l’utilizzo di tecnologie che si vorrebbero avanzate.
L’onnipresente colonna sonora di Mark Lui, melodica e struggente, sottolinea atmosfere e stati d’animo come ai tempi del cinema muto. Accompagnamento musicale e immagini sono infatti assai più rilevanti dei dialoghi, che potrebbero con maggior efficacia essere sostituiti da didascalie. Il tradizionalismo si estende anche al trattamento dei personaggi.
Il monaco interpretato da Jet Li è zelante e inflessibile ma anche giusto e compassionevole, molto diverso dal personaggio ipocrita raffigurato da Vincent Zhao nel film di Tsui Hark, né cede alle seduzioni della carne come il suo predecessore.

Il regista non tralascia inoltre animali parlanti (notevole Lam Suet gallinaccio), demoni-vampiro, spiriti-volpe e provvidenziali radici magiche, inserendo, ad alleviare la tragica storia d’amore (titolo alternativo: It’s Love), gustosi intermezzi comici delegati al discepolo Weng Ren e a Qingqing, il Serpente Verde, sorella di Suzhen. Jet Li recita se stesso, Eva Huang e Charlene Choi non raggiungono la malizia e il carisma di Maggie Cheung e Joey Wong, mentre sono assai efficaci Raymond Lam (Xu Xian) e Wen Zhang (Weng Ren), cacciatore di demoni che, in via di trasformazione, teme di perdere la faccia.
Ching Siu-tung, sopraffatto dall’artificiosa patinatura retrò, smarrisce per strada quella insuperabile ritmica di montaggio che faceva la grandezza della trilogia di “A Chinese Ghost Story”, rimanendo in bilico tra l’elegia nostalgica e il prodotto per famiglie.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere