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Insidious 3 - L'inizio PDF Stampa E-mail
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Scritto da Dario Carta   
lunedì 21 settembre 2015

Titolo: Insidious 3 - L'inizio
Titolo originale: Insidious: Chapter 3
USA 2015 Regia di: Leigh Whannell Genere: Horror Durata: 97'
Interpreti: Dermot Mulroney, Stefanie Scott, Angus Sampson, Leigh Whannell, Lin Shaye, Tate Berney, Michael Reid MacKay, Steve Coulter, Hayley Kiyoko, Corbett Tuck, Tom Fitzpatrick, Tom Gallop, Jeris Poindexter, Phyllis Applegate, Ele Keats
Sito web ufficiale: www.insidiouschapter3.com
Sito web italiano: www.insidious3.it
Nelle sale dal: 03/06/2015
Voto: 4,5
Recensione di: Dario Carta
L'aggettivo ideale: Cosa resta?
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Insidious 3 - L'inizio su Facebook

insidiouschapter3_leggero.pngTutto accade prima delle vicende della famiglia Lambert,narrate nel primo film della serie “Insidious”. L’adolescente Quinn Brenner (Stefanie Scott),si reca dalla medium Elise (Lin Shaye) per chiederle di metterla in contatto con la madre,morta l’anno prima di cancro. Quinn,perseguitata da un’entità maligna,trova resistenza in Elise,in quanto questa è a sua volta braccata dallo spirito malvagio da cui nei film che precedono resterà vittima e,temendo la fine,intende sospendere la sua attività di intermediatrice spiritica.
La ragazzina,ossessionata da apparizioni di un’entità che si finge la madre Lilith,ottiene comunque un aiuto da Elise,che scopre che la presenza è uno spirito fortemente maligno che infesta e miete da tempo vittime nella casa dove Quinn abita.
Per salvare la ragazza,già posseduta per metà (sic),Elisa torna nell’altrove,aiutata da una coppia di specialisti nel rilevare presenze malefiche.

Che cosa resta? Cosa rimane di un cinema speciale in questo frusto terzo capitoletto del franchise “Insidious”? Rarefatta ombrucola di un originale curato ad arte da un maestro dell’horror,quel James Wan di “Fast & Furious 7”,ma anche di “The Conjuring” e di “Saw”,questo peduncolo asfittico e uggioso di tutt’altro spettacolo,pare la prevedibile banalità commerciale dietro a un titolo che ha inchiodato in poltrona anche chi non si ritiene afflitto dalla sindrome della paura dagli schermi. “Chapter III” ,scritto e diretto dal Leigh Whannel attore in “Matrix”,”Saw”,”Insidious”,lavori di cui è anche sceneggiatore e per quanto riguarda “Saw” anche produttore,non produce nulla che non sia stato già impiegato ad nauseam nei vocabolari del cinema di genere e,nonostante il buon pensiero di una critica d’oltreoceano che evidenzia nella storia una dimensione introspettiva della pallida protagonista,è subito palese quanto la noia e le ripetizioni portino il film sugli scaffali dei DVD di routine.

Là dove il lavoro di Wan (qui produttore,con Oren Peli) toglieva il fiato frugando nel ventre delle incertezze e giocava con le pulsioni dello spettatore toccando corde sensibili e tese nell’imprevedibile, Whannell abbozza un goffo disegno di fattura approssimata e consunta,rivisitando schemi e formule adoperate in ripetizione,e privando regia,sceneggiatura e montaggio di ogni ombra di novità e freschezza.
Mostriciattoli,fantasmucci,gridolini e improbabili figure dall’oltretomba abitano inerti in una giostra infantile che rotea tediosa attorno ad un fasullo fulcro di identità inesistenti,dalla fiacca figurina di Quinn,zanzaretta impalpabile senza personalità,ad un papà-che-non-c’è né nel film né nella storia (Dermot Mulroney),fino alla trita riesumazione di pur validissima Lin Shaye,nelle vesti della medium che però appare qui purtroppo arricchita di qualche anno,nonostante la storia sia il prequel dei lavori precedenti.
Una discreta fotografia ed un impasto cromatico di qualità non bastano a recuperare questo debole spettacolino malinconico e scontato,permeato da ovvietà e clichè in ogni suo fotogramma,dall’incipit alla prevedibile soluzione finale.

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