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The End? L'inferno è fuori PDF Stampa E-mail
Scritto da Ciro Andreotti   
sabato 01 settembre 2018

Titolo: The End? L'inferno è fuori 
Titolo originale: The End? L'inferno è fuori
Italia 2017 Regia di: Daniele Misischia Genere: Horror Durata: 100'
Interpreti: Alessandro Roja, Carolina Crescentini, Claudio Camilli, Benedetta Cimatti
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 14/08/2018
Voto: 6,5
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Sagace...
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the_end__linferno__fuori.jpgClaudio Verona è un uomo d’affari privo di scrupoli che sta cercando di raggiungere in breve tempo il suo studio per un importante incontro di lavoro. Una volta arrivato Claudio rimane bloccato in ascensore mentre all’esterno si scatena un’epidemia che in breve tempo trasforma tutti i presenti in zombie assetati di sangue.

Il trentatreenne Daniele Misischia gira il suo primo lungometraggio con l’appoggio di chi, i fratelli Mannetti, ha visto in lui qualche cosa di più di un appassionato del genere splatter dei ‘70ies, ma bensì un regista con le carte in regola per mischiare pathos e temi horror a piacimento proprio e del pubblico pagante.
Con l’appoggio quasi esclusivo di un solo attore, Alessandro Roja, il quale ha fortemente creduto in quest’opera prima, e con la voce della spaventata Carolina Crescentini nel ruolo di Lorena, la moglie dell’affarista; il film riesce a mantenere incollati gli spettatori alla poltrona fra il desiderio iniziale di lasciarsi alle spalle il traffico asfissiante di una Roma al solito imbottigliata nelle ore di punta, che sta per impedire al protagonista di arrivare a un appuntamento di lavoro assolutamente imperdibile, e il cinismo di un uomo che non riesce a rivolgersi a chi lo circonda senza comandarlo a bacchetta. Il tutto prima di un finale che vedrà lo stesso Verona rivalutare la sua vita, ormai a un passo dalla morte, come una escalation di maltrattamenti ai danni dei suoi amici e collaboratori.

L’ascensore inoltre diventa fra le mani del regista sia fonte di protezione da possibili attacchi dall’esterno, o in alternativa come una cella dalla quale cercare di sfuggire e con il cellulare quale unico modo per comunicare con il mondo, a volte con l’uso dei messaggi altre volte con telefonate pronte per essere interrotte nel più classico dei cliffhanger.

Una trama quindi semplice ma ben sviluppata, dove Roja fa la sua parte spaventata e cinica con una virata caratteriale non troppo improvvisa ma immaginabile a causa degli eventi. Vedremo se Misischia saprà dare seguito a questa sua opera prima magari riuscendo a virare le sue scelte anche in termini di genere.

Trailer

 
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