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Autopsy (Blu Ray) PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Orsatti   
venerdì 16 agosto 2019

Titolo: Autopsy
Titolo originale: The Autopsy of Jane Doe
Caratteristiche del Blu Ray in vendita dal 28 Febbraio 2018.

Film
Tommy Tilden è un esperto medico legale e gestisce con suo figlio Austin un obitorio in Virginia. Un giorno lo
autopsytombstone.jpgsceriffo del posto arriva con un caso di emergenza, il cadavere di una donna sconosciuta ritrovato in un seminterrato a seguito di un pluriomicidio. Sembra un caso come tanti, ma nel corso dell'autopsia i due professionisti vengono man mano turbati da nuove e terrificanti scoperte. Il corpo della donna è perfettamente conservato all'esterno, ma all'interno è stato smembrato e rimangono segni di cicatrici e bruciature, come se fosse stata vittima di un orribile e misterioso rituale di tortura. Mentre padre e figlio cercano spiegazioni scientifiche plausibili a queste scoperte raccapriccianti, cose sempre più inspiegabili sembrano succedere nell'obitorio....
Il regista Norvegese André Øvredal riesce a costruire fin dall’inizio la giusta atmosfera, tesa e impenetrabile. Il film è un misto di generi diversi che vengono amalgamati abbastanza bene: di base si tratta di un horror, la trama aggiunge un carattere thriller e non manca il tono splatter, seppur pacato. Diciamo, fin da subito, che la parte horror è quella che meno funziona nel complesso, fatta di jump scare piuttosto prevedibili, visti e rivisti migliaia di volte e privi, dunque, dell’effetto sorpresa. Non si può però generalizzare, in quanto essi riescono comunque a fare presa su buona parte degli spettatori. La fortuna della pellicola risulta essere la storia che nasconde il corpo senza vita dell’anonima donna, ben costruita e imperscrutabile. Per quanto ci si possa sforzare durante la visione sul perché la giovane donna, attorno alla cui autopsia ruota l’intero film, sia morta o sulle cause scatenanti la terribile situazione in cui Tommy e Austin Tilden vengono a trovarsi a seguito del contatto con il cadavere, nulla aiuta a predire in qualche modo la verità dietro al mistero.... Lo spettatore partecipa all’autopsia in corso e alle scoperte che mano a mano vengono fuori, le quali, con grande abilità del regista, non aiutano però ad avvicinarlo alla soluzione dell’enigma quanto, piuttosto, a porsi ancora più domande e, nel più apprezzabile dei casi, a non sapere cosa domandarsi.
Lo svelamento del mistero, quindi, avviene per gradi ed è ben gestito per tutto il film e quello che si scoprirà risulterà tutt’altro che scontato. I due protagonisti, interpretati da Brian Cox ed Emil Hirsch, così come il pubblico, sono soltanto delle incoscienti vittime di un gioco oscuro e maligno che li porta ad
avere a che fare con un mondo ignoto, pervaso da un male che illude, inganna, che giostra a suo piacimento l’animo umano e che infine, stanco di giocare per netta superiorità, decide di colpire con estrema brutalità.
Nonostante la presenza dei due ottimi attori non credo che la
qualità del prodotto sarebbe cambiata se al loro posto ci fossero stati altri due interpreti, magari meno quotati. Questa considerazione va, ancora una volta, a premiare il regista e la sua creazione. La regia risulta fluida, mentre il ripetuto indugiare della cinepresa sugli occhi senz’anima della donna riesce a creare nella mente dello spettatore l’attesa di un minimo e impercettibile movimento da parte di quel corpo che però opera per vie diverse e ignote alla semplice percezione umana.
Se il nucleo della pellicola è, dunque, forte e compatto, quello che forse manca è l’attenzione a ciò che c’è o che dovrebbe esserci intorno. Øvredal fa ‘all in’ sulla storia che si cela dietro all’enigmatica donna e non si cura d’altro. Appena sufficiente risulta l’ambientazione, fatta di spazi abbastanza stretti ma non proprio claustrofobici come ci si sarebbe potuti aspettare da un film che avrebbe dovuto fare del motto “non hai via di scampo” il suo cavallo di battaglia. Rilevanza maggiore poteva essere data alle musiche che, quando ci sono, sono inquietanti ma, purtroppo, appena abbozzate. Si è già detto dei classicissimi jump scare che, a mio parere, hanno floppato. Ma, in definitiva, non possiamo che congratularci con Mr. André Øvredal per averci regalato un piccolo diamante grezzo su cui pochi avrebbero scommesso....

Video
"Autopsy" prodotto da M2 Pictures e distribuito da Eagle Pictures per la collana Tombstone Collection, viene
presentato nel formato 2,35:1 con codifica a 1080. La confezione è una semplice Amaray di colore bianco impreziosita al suo interno da una Card Tarocco da collezione disegnata dall'artista Alessandra Danti.
Ci troviamo davanti a un Blu Ray di qualità con immagini prive di imperfezioni e artefatti dovuti alla compressione.
Gli esterni del film sono stati girati durante giornate particolarmente nuvolose, quindi i livelli di luminosità sono ridotti al minimo. Gli interni dell'obitorio e del crematorio di Tilden sono scuri e scarsamente illuminati ad eccezione delle luci ambientali che illuminano i dettagli sui cadaveri e in particolare la pelle alabastro di Jane Doe. Pur in situazioni critiche per il supporto il livello di dettaglio e la chiarezza sono sempre perfetti e gli oggetti in primo e secondo piano riprodotti con dovizia di particolari. Il tutto grazie anche a un Bitrate medio molto generoso che ha permesso di gestire al meglio ogni situazione. Ottimi gli incarnati resi sempre in modo naturale. Promosso!

Audio
L'udio è potente, preciso e convincente. Una pista sonora che ci regala un'esperienza d'ascolto molto coinvolgente per tutta la durata del film. Troviamo due traccie in formato 5.1 DTS HD Master Audio per l'inglese e la lingua italiana. La qualità è molto valida, definita e con un uso dei canali surround che aumenta progressivamente col procedere della trama. Ottimi gli effetti di ambienza che ci avvolge costantemente. Il Subwoofer è bilanciato e interviene in modo egregio nelle scene importanti. Canale centrale sempre presente che regala dialoghi cristallini.

Extra
Purtroppo il comparto degli extra è il punto debole dell'edizione, infatto troviamo il solo Trailer. Peccato ci aspettavamo molto di più.

 
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