| Decoys |
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| Scritto da Silvia Mingardi | |
| giovedì 11 gennaio 2007 | |
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Decoys Decoys Regia: Matthew Hastings Sceneggiatura: Tom Berry, Matthew Hastings Fotografia: Daniel Villeneuve Montaggio: Isabelle Lévesque Musica: Daryl Bennett, Jim Guttridge Interpreti: Corey Sevier, Stefanie von Pfetten, Kim Poirier, Elias Toufexis, Meghan Ory, Ennis Esmer Nazione: Canada Anno: 2004 Durata: 95 Distribuzione: Moviemax Decoys St. John’s College. Una notte mentre sta facendo il bucato, Luke Callahan incontra due delle donne più belle che abbia mai visto. Bionde bombe sexy con corpi da sballo. Luke non riesce a credere di non aver mai notato prima Lilly e Constance, le ragazze però gli spiegano che sono studentesse trasferitesi per frequentare il corso propedeutico alla facoltà di medicina. Lilly e Constance vanno via, dimenticandosi di prendere un rotolo di monetine. Luke lo trova e decide di riportarglielo presso il loro dormitorio.Qualcosa non quadra. E’ inverno, la stanza delle ragazze è gelata eppure le finestre sono aperte. Luke vede delle scatole ancora chiuse. Sente delle voci avvicinarsi e così decide di nascondersi nell’armadio. Le ragazze entrano e cominciano a prepararsi per andare a dormire. Iniziano a spogliarsi; quella che dovrebbe essere la fantasia sessuale di qualsiasi uomo si trasforma in un incubo. Luke assiste a qualcosa di spaventoso e di incredibile. Luke comincia a pensare che i suoi sospetti sulle ragazze siano dovuti alle troppe birre. Luke decide di non pensarci più. La mattina dopo la festa della confraternita, il migliore giocatore di hockey viene ritrovato morto. Sembra essere deceduto per congelamento ed ha una smorfia di terrore dipinta sul volto. La polizia è incredula. Gli studenti sono terrorizzati. Luke inizia a pensare che le misteriose bionde siano in qualche modo coinvolte nell’omicidio. Lilly ha un alibi, nonostante sia stata l’ultima ad aver visto il giocatore di hockey vivo. Poi una svolta sorprendente e Luke diventa uno dei sospettati principali. Poco dopo, un altro ragazzo viene trovato morto, e poi un altro. Entrambi deceduti in seguito a congelamento. Tutti hanno in comune sui loro visi un’espressione di terrore. Cosa è capitato a queste persone prima di morire? Come possono congelare dall’interno? E perché le vittime sono solo maschi? Il campus è in preda al terrore. Nessuno si sente più tranquillo con un assassino che si aggira nei dintorni, tutti si chiedono quando tornerà ad agire. Nel frattempo, per provare la sua innocenza nell’assassinio del giocatore di hockey, Luke deve riuscire a scoprire la verità, nessuno però crede alla sua teoria sulla cospirazione delle bionde. Tutti i suoi amici pensano che stia perdendo la testa. In una corsa contro il tempo, Luke si cimenta nella sua personale caccia alle streghe, cercando di salvare la vita del suo amico e di smascherare la vera identità delle due bionde. Riuscirà Luke a scoprire la verità prima che un altro studente ci rimetta la vita? O sarà lui stesso la prossima vittima? Dovremmo ormai aver fatto il callo alla straordinaria qualità negativa di buona parte delle uscite horror estive, eppure, ogni volta che ci sembra di aver toccato il fondo, i mediocri e incapaci distributori italiani pensano di spingersi ancora più sotto e raschiano gli escrementi peggiori per proporli in svendita durante i mesi caldi. Eccoci quindi alle prese con questo terribile Decoys, ripescato dal 2004, insopportabile ibrido fra il peggio di American Pie e il classico film di terrore al campus, con tanto di virata verso l’invasione aliena. Matthew Hastings, conscio della pochezza dello script tenta la carta dell’ironia e della serie B voluta e consapevole per salvare il salvabile. Peccato che per giocare in quel campo serva una notevole capacità di scrittura (e uscire a un mese di distanza da Slither, assoluto esempio positivo, non aiuta…) che latita nel regista e in Tom Berry. Decoys rimane quindi morto e non riesce a strappare una risata in nessuna occasione, complici degli attori rigidi e meccanici più occupati a mostrare il proprio fisico che altro. Congelato anche il tasso di sensualità di un film che straripa di varie starlettes più o meno siliconate, più o meno insignificanti, più o meno sexy quanto quei tocchi di stoccafisso che potete ammirare gratis sui banchi del mercato rionale. Più si procede nell’assurda vicenda più la sofferenza cresce, fra continue feste sceme al college, effetti speciali rappezzati, buchi logici e psicologici che alla fine diventano puro metodo di sceneggiatura e tanto di climax conclusivo con confronto e doppio finale che è, al contempo, telefonato 80 minuti prima e totalmente implausibile nei confronti delle leggi e regole che il regista ha tentato di stabilire lungo tutta la trama. Puerili tutti i tentativi di sottotesti o citazioni, dalle aliene nazi-bionde che richiamano alla mente The stepford wives fino al momento di cercata e forzosa empatia con i poveri invasori passando per l’imbecillità di alcuni personaggi (stai combattendo e investigando contro degli esseri che amano le temperature sottozero e solo dopo alcuni GIORNI ti viene l’illuminazione che FORSE il calore potrebbe danneggiarli???) e chiudendo con tutta una girandola di stereotipi volgari, razzisti e idioti. Chi è in cerca di “scatenate” feste nei college americani può provare con i vari Shane’s world: College invasion, chi vuole le aliene belle e cattive farà bene a ripescarsi Specie mortale e sequel, chi semplicemente ama e rispetta il cinema ha il dovere morale di non dare soldi a questa gente. Colonna sonora adeguata al resto del prodotto, piena di un pop-core plasticoso e di alcune ballate retoriche, finte e dolciastre. |
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Una notte mentre sta facendo il bucato, Luke Callahan incontra due delle donne più belle che abbia mai visto. Bionde bombe sexy con corpi da sballo. Luke non riesce a credere di non aver mai notato prima Lilly e Constance, le ragazze però gli spiegano che sono studentesse trasferitesi per frequentare il corso propedeutico alla facoltà di medicina. Lilly e Constance vanno via, dimenticandosi di prendere un rotolo di monetine. Luke lo trova e decide di riportarglielo presso il loro dormitorio.

