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Scritto da Anna Tassinari
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venerdì 25 luglio 2008 |
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Io sono leggenda
Titolo originale: I Am legend
USA: 2007. Regia di: Francis Lawrence Genere: Horror Durata: 100'
Interpreti: Will Smith, Alice Braga, Dash Mihok, Charlie Tahan, Salli Richardson, Willow Smith
Sito web: www.iamlegend.warnerbros.com
Nelle sale dal: 11/01/2008
Voto: 7
Recensione di: Anna Tassinari
Le emozioni ci sono...e si sentono...
Io sono leggenda di Francis Lawrence è la storia di un uomo solo, rimasto l'unico nella grande metropoli newyorkese, con il resto dell’umanità morta colpita da un virus letale o trasformata in qualcosa di sanguinolento e sbavante, in qualcosa di veramente mostruoso.
Robert Neville (Will Smith) è quindi diventato l'ultimo uomo sul pianeta(?), circondato da milioni di zombies: esseri umani trasformati in mostri da un effetto collaterale imprevisto di una cura che ha messo così la parola fine alla storia dell'umanità. Robert è uno scienziato alla ricerca di una ulteriore cura che possa cambiare le cose e trasformare gli zombies, di nuovo, in esseri umani. Le sequenze in una New York desolata comunicano allo spettatore il senso di solitudine e disperazione del protagonista interpretato da uno Smith straordinario. Per tutta la durata del film il pubblico è terrorizzato non soltanto dalle violente schiere di zombies che provano ad uccidere l'ultimo uomo sulla terra e dai momenti (in zone di buio totale) in cui ci aspettiamo che qualcosa esca fuori e sbrani il protagonista da un momento all'altro, ma anche dal silenzio e dal vuoto che pervade la New York del 2012 quando c'è il sole. Un silenzio assolutamente irreale che pervade tutto il film e che viene interrotto bruscamente ogni volta in modo così violento da far 'saltare dalla poltrona' lo spettatore.
Le passeggiate di Neville insieme al suo cane Sam hanno qualcosa di commovente e il cane, che per il padrone è l'unica compagnia rimastagli insieme solo ai suoi ricordi e a dei manichini con cui dialoga, è il personaggio che più ci fa tenerezza perchè ci rendiamo conto che è in realtà il personaggio che tiene in vita Neville; è anche grazie a lui che il protagonista riesce ad andare avanti.
Un film che fa sì paura ma fa anche molta tristezza. Un film capace di trasmettere un senso d'angoscia allo spettatore, capace di tenere in ansia dall'inizio alla fine. E Richard Matheson, che nel 1954 scrisse il romanzo omonimo, non avrebbe potuto immaginarselo così reale.
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