Lunedì 3 Ottobre 2022
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
10_giorni_senza_mamma_banner_160x600.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Prima Persona Singolare NEWS
L’ombra del sicomoro
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
gemini_man_banner_728x140.jpeg
Signal PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 10
ScarsoOttimo 
Scritto da Nicola Picchi   
martedì 24 giugno 2008

Signal
Titolo originale: The Signal
USA: 2007. Regia di: David Bruckner, Jacob Gentry, Dan Bush Genere: Horror Durata: 101'
Interpreti: Anessa Ramsey, A.J.Bowen, Justin Welborn, Scott Poythress
Sito web: www.doyouhavethecrazy.com
Nelle sale dal: 22/08/2008
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Nicola Picchi

signal_leggero.jpegL’Apocalisse prossima ventura sembra essere tornata di gran moda e, poco dopo i lemmings suicidi di M. Night Shyamalan, arriva questo “The Signal”, prodotto indipendente già passato lo scorso anno al solito Sundance. Tutte le radio, i cellulari e i televisori della città di Terminus, nome che s’immagina non casuale, trasmettono un segnale ipnotico, che causa una psicosi di massa. Invece di porre fine alla propria vita, le persone influenzate dalla misteriosa interferenza preferiscono toglierla agli altri, preferibilmente in maniera cruenta e dolorosa. Mentre nel film di Shyamalan gli attori cercavano di conformare la propria espressività a quella della flora che ne tramava l’estinzione (forse un’imprevedibile astuzia mimetica), e gli unici momenti folgoranti erano dedicati ai compassati suicidi, in “The Signal”, opera di pretese assai più basse e che sconta evidenti limiti di budget, a funzionare è proprio il terzetto di protagonisti di cui seguiamo le disavventure. Attraverso tre “trasmissioni” (Crazy in love, The Jealousy monster e Escape from Terminus), firmate da tre registi diversi, “The Signal” racconta la storia di Mya che, afflitta dal gelosissimo marito Lewis, ha una relazione clandestina con Ben. Alla vigilia del Capodanno, tornando a casa, nota che gli abitanti del suo condominio, a cominciare dal marito, iniziano a comportarsi stranamente e ad utilizzare in modo improprio mazze da baseball, cesoie da giardino, vanghe e quant’altro, e non ci mette molto a capire che c’è qualcosa che non va; decide così di lasciare la città, mentre i due uomini si mettono sulle sue tracce.
I riferimenti partono dal prototipo del genere, “La città verrà distrutta all’alba”, e arrivano fino a “28 giorni dopo”, mentre la coincidenza con “The Cell” di Stephen King appare casuale, perché i due prodotti erano in gestazione contemporaneamente. Ma agli autori non interessa fare un cinema “politico” alla Romero, bensì raffigurare un’Apocalisse contemporanea, ovvero priva del versante escatologico, in bilico tra gore e humour nero che finisce per non essere né horror né commedia, creando un miscuglio dal sapore inusuale.
L’inizio del film rientra perfettamente nei canoni del genere, e può vantare qualche scena indovinata, come quella dell’omicidio visto attraverso lo specchietto retrovisore, ma la parte centrale, diretta da Jacob Gentry, ha più della black comedy, con l’impagabile personaggio che, incurante dei cadaveri sparpagliati un po’ dappertutto, si presenta alla festa augurandosi di rimorchiare una ragazza per festeggiare degnamente il Capodanno. Eppure anche questo supposto alleggerimento si rivela ingannevole, dato che l’umorismo sterza bruscamente, e la tranche finale è considerevolmente più cupa, vantando persino qualche inquadratura rubacchiata da “Kairo” di Kurosawa Kiyoshi, mentre il finale rimane volutamente ambiguo.
Girato in digitale in due settimane, con un budget inferiore ai 5 milioni di dollari (bassissimo per gli standard americani), “The Signal” è interpretato da attori semisconosciuti di Atlanta, che riescono a tener sempre desta l’attenzione anche durante le inevitabili cadute di tono.
In particolare Anessa Ramsey, nella parte di Mya, e Justin Welborn, in quella di Ben, sono una spanna sopra agli altri, riuscendo nella non trascurabile impresa di far appassionare lo spettatore alla loro sorte.
Una caratteristica elementare ma fondamentale per questo genere di film, e una cosa in cui “E venne il giorno” falliva completamente, sciorinando dialoghi che, tra tiramisù clandestini ed avvenenti farmaciste erano sì un’Apocalisse, ma della sceneggiatura.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere