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The Boy (Blu Ray) PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Orsatti   
domenica 18 agosto 2019

Titolo: The Boy
Titolo originale: The Boy
Caratteristiche del Blu Ray in vendita dal 28 Febbraio 2018.

Film
Alla ricerca di un nuovo inizio dopo un passato travagliato, una giovane donna americana si rifugia in un isolatotheboytombstone.jpg villaggio inglese. È qui che Greta (Lauren Cohan) viene assunta da una coppia di anziani genitori in una maestosa villa vittoriana per fare da babysitter al loro figlio di otto anni, Brahams. Ben presto Greta scoprirà che quel ragazzo altri non è che una bambola a grandezza naturale che i signori Heelshire trattano come un bambino vero. Tutto comincia ad incupirsi quando Greta, rimasta sola, ignora le rigide regole imposte dalla coppia e inizia un flirt con un bell'uomo del villaggio, Malcolm (Rupert Evans). Una serie di eventi inquietanti e inspiegabili, ai limiti del soprannaturale, la convincono che è circondata da un mistero terrificante....
I film horror che regolarmente appaiono in programmazione sono ormai come un piatto tradizionale, che so, una amatriciana. Partendo da pochi ingredienti, sempre quelli, la riuscita dipende da un insieme alquanto ristretto di variabili: la qualità della materia prima, i tempi di cottura giusti. Ma sempre di una amatriciana si tratta. Così gli appassionati del genere, di fronte ad una nuova uscita, sanno già che non verranno sorpresi, quando, avendone desiderio, usciranno per gustare per l’ennesima volta il loro piatto preferito. Anche in “The boy”, del giovane americano William Brent Bell, promettente specialista, ci sono tutti gli ingredienti tradizionali della ricetta: la casa gotica dagli ambienti lugubri e le scale cigolanti, il contesto rigorosamente isolato da ogni forma di civilizzazione, gli anziani proprietari un po’ strambi: un posto da cui ogni essere sano di mente scapperebbe a gambe levate, se non si trattasse appunto della trama di un film dell’orrore. Sempre quelli anche gli strumenti tecnici nelle mani del regista: protagonisti ripresi costantemente da dietro, nella sospensiva attesa di qualche coltello che gli si pianti nella schiena o di due mani che li afferrino al collo, inquadrature che si stringono repentinamente su dettagli cruciali, ambienti claustrofobici da contrapporre a una natura mai rasserenante, ombre, molte, e fasci di luce, cupi e sommessi vibrare d’archi pronti ad un improvviso crescendo. “The boy” però utilizza come elemento portante uno dei protagonisti più utilizzati dei narratori del genere e più amati dai suoi cultori: la bambola. Dal pupazzo meccanico di “Profondo Rosso” fino alla demoniaca “Annabelle”, passando per il sanguinario burattino di “Saw” e la Chucky di “La bambola assassina”, la perenne fissità dello sguardo e il contrasto fra l’apparente inanimatezza e l’ipotetica presenza sono strumenti ideali per turbare i sogni degli spettatori. Greta, una graziosa ragazza americana in fuga da un passato cupo e misterioso, giunge nella nebbiosa campagna inglese per far da baby-sitter al figlio di un’aristocratica coppia. Subito la sorpresa: Brahms, il bambino, non è di carne ed ossa, ma è un pupazzo di ceramica a grandezza naturale. Gli anziani genitori lo accudiscono come fosse vero: lo cambiano, gli raccontano favole, gli fanno ascoltare la musica preferita. Dopo l’iniziale stupore Greta, venuta a sapere che il vero Brahms era perito vent’anni prima nell’incendio di casa, accondiscende i due vecchi ed accetta la stravagante proposta.
Ma quando questi partono per una vacanza, la ragazza pensa di poter fare di testa sua: comincia a flirtare con un bel giovanotto locale e soprattutto trascura il decalogo di rigide regole che le sono state lasciate per l’accudimento. Ovviamente qui le cose cominciano a complicarsi: fenomeni inspiegabili, voci lamentose ed altre amenità del genere lasciano intendere che il pupazzo sia tutt’altro che inanimato. Alla fine il piatto riesce: la tensione è costante e si salta sulla sedia al momento giusto; la macchina da presa di William Brent Bell si muove sapientemente, supportata da un’ottima fotografia; la protagonista Lauren Cohan, ormai navigata nel genere dopo il successo di “The walking dead”, è efficace; ma più bravo è il pupazzo: è il suo sguardo vitreo continuamente puntato sull’inerme spettatore a provocare i brividi più intensi. In più, rispetto ad analoghi prodotti che spesso, dopo aver camminato su binari già tracciati, evolvono per di più verso un finale banale o prevedibile, in “The boy” la scrittura sviluppa, nel suo svolgimento, un tema credibile e non scontato, come il legame simbiotico che, per via del suo vissuto, la protagonista instaura ad un certo punto con la bambola e congegna un colpo di scena finale che è veramente tale, sorprendente e giustamente terrificante. Si intenda, “The boy” rimane un prodotto standard, ma la bambola ancora una volta funziona. E se, come ogni tanto accade, vi prende un’insana fame di paura, saprà saziarvi.

Video
"The Boy" prodotto e distribuito da Eagle Pictures per la collana Tombstone Collection, viene
presentato nel formato 2,35:1 con codifica a 1080. La confezione è una semplice Amaray di colore bianco impreziosita al suo interno da una Card Tarocco da collezione realizzata dall'artista Chiara Topo. Blu Ray di qualità eccelsa, che gode di un quadro video ricco di informazioni e privo di imperfezioni e artefatti dovuti alla compressione. Sia le riprese con buona illuminazione che quelle in penobra o al buio risultano sostanzialmente prive di difetti e le immagino sono sempre solide e pungenti. Tutto è riprodotto con dovizia di particolari, dagli arredi interni alla casa al prato con i grandi alberi del giardino. Ottimo il livello del nero, molto profondo e veritiero. Pregevoli gli incarnati resi sempre in modo estremamente naturale!

Audio
L'udio è particolarmente convincente. Una pista sonora che ci regala un'ottima esperienza d'ascolto per tutta la durata del film. Troviamo due traccie in formato 5.1 DTS HD Master Audio per l'inglese e la lingua italiana. La qualità non manca, ogni suono è definito e preciso con un uso dei canali surround bilanciato e avvolgente. Ottimi gli effetti di ambienza. Il Subwoofer interviene in modo egregio nelle scene importanti e con determinazione. Canale centrale sempre presente che regala dialoghi cristallini.

Extra
Comparto extra appena sufficiente, infatto troviamo oltre all'immancabile trailer tre brevi interviste ai due protagonisti Lauren Cohan (3’37”) e Rupert Evans (3’29”) e al regista William Brent Bell (4’08”), che parlano della lavorazione di The Boy e di come il film è venuto alla luce.

 
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