Domenica 5 Dicembre 2021
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
uomo-invisibile-160x600.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Prima Persona Singolare NEWS
L’ombra del sicomoro
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
richard_jewell_banner.png
The Seasoning House PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 38
ScarsoOttimo 
Scritto da Nicola Picchi   
giovedì 22 agosto 2013

Titolo: The Seasoning House
Titolo originale: The Seasoning House
Gran Bretagna: 2013. Regia di: Paul Hyett Genere: Horror Durata: 89'
Interpreti: Rosie Day, Sean Pertwee, Kevin Howarth, David Lemberg
Sito web ufficiale: www.theseasoninghouse.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: Inedito
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Nicola Picchi
L'aggettivo ideale: Balcanico
Scarica il Pressbook del film
The Seasoning House su Facebook

seasoning_house_leggero.pngAngel, una ragazzina i cui genitori sono stati uccisi dalle milizie paramilitari, si prende cura delle donne obbligate a prostituirsi in una baracca fra i boschi, fino a che un evento inaspettato la porterà ad avere una reazione imprevista.

Rovistare nel mattatoio balcanico per trarne materiale da revenge-movie potrebbe apparire una mossa azzardata, strumentale e al limite del cattivo gusto.
E invece la regia dell’esordiente Paul Hyett, già esperto di make-up ed effetti speciali (The Descent, Eden Lake, Doomsday), è di insospettabile sottigliezza e sensibilità, riluttante a calcare la mano sugli aspetti più exploitation e beceri della situazione. Hyett si comporta invece all’opposto, dilatando i tempi allo spasimo e addentrandosi senza remore negli impervi territori della fiaba, cruenta e sanguinaria come tutte le favole.

L’indeterminatezza dell’ambientazione, che più che un paese dell’ex Jugoslavia come Serbia, Bosnia o Croazia sembra una sintesi simbolica di ogni zona di guerra del pianeta, è la prima spallata assestata ai canoni del realismo. La seconda, e più importante, è la flagrante assurdità architettonica rappresentata dalla “Seasoning House”, una costruzione piena di intercapedini, cunicoli e passaggi segreti che rammenta più un disegno di Escher che uno scalcinato bordello per militari.
La terza è la voluta bidimensionalità degli antagonisti di Angel: Viktor, il viscido tenutario del bordello, Goran e i soldati della milizia sono brutali mastini per cui la vita umana non ha valore, orchi in forma umana abituati a consumare e divorare giovani donne. L’ambientazione irrealistica, la casa come spazio fantastico in cui giocare a un nascondino mortale, gli orchi assetati di sangue, diventano così tre fondamentali elementi favolistici, che però non potrebbero espletare la loro funzione senza Angel, l’eroina della fiaba.

Angel è sordomuta, una menomazione simbolica, e comunica con le ragazze attraverso il linguaggio dei segni. Succube di Viktor, che proclama di amarla, tiene in ordine la squallida casupola, pulisce e disinfetta le ferite lasciate dai clienti sui corpi delle ragazze e, all’occorrenza, allevia le loro sofferenze con una dose di eroina. I giorni trascorrono tutti uguali, fra i corridoi bagnati da una malsana luce artificiale, e le stanze anguste con le finestre sbarrate da assi di legno.
Il tempo si avvolge su se stesso, mentre lo spazio ha la fluidità della melassa. I movimenti trattenuti della macchina da presa lasciano avvertire fisicamente questa vischiosità avvolgente, che tende ad avviluppare non solo gli esseri umani, ma anche lo sguardo dello spettatore.
L’incessante ripetizione dell’identico verrà infranta quando Angel deciderà di adottare lo stesso linguaggio di quelli che la circondano, la violenza, in seguito all’assassinio di una sua amica ad opera di un miliziano.
E qui Hyett non si tira indietro, e apparecchia un truculento scannamento da gourmet dell’orrore, che non deluderà gli appassionati del “gore”. Subito dopo il regista infrange nuovamente i canoni del realismo, mettendo in scena una banda di militari armati fino ai denti che non riescono ad avere ragione di una bambina, mentre Angel sguscia nei condotti con l’agilità di uno scoiattolo, come fosse Alice in un Luna Park dell’orrore.

Anche senza scomodare Propp e “La Morfologia della fiaba”, è evidente come “The Seasoning House” utilizzi scientemente una struttura archetipica, con tanto di vittoria sul mostro e ritorno a casa. Non manca neanche l’oggetto magico ricevuto da un “donatore”, che però in questo caso si rivelerà fallace, una grossa chiave donata ad Angel da Viktor, una chiave che “apre tutte le porte”, forse persino quella che conduce alla libertà.

Il fatto è che, malgrado le interessanti premesse e la regia sognante ed ipnotica, il film soffre anche di qualche difetto non trascurabile. Anche se i dialoghi ridotti ai minimi termini tendono a far prevalere l’aspetto visivo, la sceneggiatura appare eccessivamente frettolosa e poco strutturata, così come risultano alquanto improbabili gli attori inglesi che simulano un goffo accento slavo. Pessimo il Viktor di Kevin Howarth, mentre appare bravissima la protagonista Rosie Day, affascinante fusione di forza e fragilità, e assai convincente Sean Pertwee nel ruolo di Goran.

“The Seasoning House” resta comunque l’esordio promettente di un regista acerbo ma con delle potenzialità, e non merita l’accanimento con cui è stato fatto a pezzi dalla critica, che lo ha addirittura, e in maniera piuttosto miope, paragonato a “Hostel” parlando a sproposito di “torture-porn”.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere