Un cadavere sul set
Scritto da Francesco Bassi   
mercoledì 02 maggio 2007

Un cadavere sul set


Sul  set di Three kings" film uscito nel 1999 è stato usato per la prima volta il corpo di un uomo per mostrare l'effetto dei proiettili. 
Nell'epoca del politicamente corretto, dove nei titoli di coda di ogni film appare la scritta "nel corso della lavorazione non sono stati inflitti maltrattamenti agli animali", scoppia la polemica su un episodio impressionante, avvenuto su un set hollywoodiano: per la prima volta è stato utilizzato, durante le riprese, un cadavere vero. E cioè un uomo morto, usato per ottenere l'"effetto speciale" di mostrare come le pallottole trapassano la carne umana.
Una trovata che, resa pubblica dallo stesso regista, David Russell, al momento dell'uscita del film, che ha scatenato un gran clamore accentuato dal fatto che nel film, tra i più attesi della stagione aveva come protagonista George Clooney.
Questa dichiarazione , forse fatta in buona fede o forse studiata ad arte ha fatto crescere l'interesse verso il film.
In  "Three kings" viene superato uno dei pochissimi tabù rimasti nel mondo del cinema mai oltrepassato neanche dai "cult" sul tema violenza, ad esempio quelli di Tarantino oppure  in sequenze molto crude come quella iniziale di "Salvate il soldato Ryan".
L'utilizzo del cadavere, serve per mostrare gli effetti delle armi da fuoco: "Abbiamo filmato da vicino un proiettile che attraversa un cadavere", ha dichiarato Russell al settimanale Newsweek. Scatenando enormi polemiche, che hanno investito anche il  protagonista. Ma Clooney ha difeso le scelte dell'autore: "Sul set non faceva che dire 'ogni pallottola conta': niente violenza gratuita insomma", ha raccontato.
Poco diplomatiche invece le parole dell' altro protagonista, Mark Wahlberg: "Quando l'ho visto per la prima volta - ha detto - mi è venuto da vomitare".

"THREE KINGS" Sinossi

Marzo 1991, deserto iracheno alla fine della guerra del golfo. Archie Gates, capitano delle Special Forces, Troy Barlow, sergente dell'esercito, Chief Elgin, sergente maggiore, e Conrad Vig, soldato, hanno trascorso parecchie settimane bloccati nel campo base, mentre la guerra veniva combattuta da specialisti dell'alta tecnologia. Quando le truppe si preparano a smobilitare, Troy Conrad e Chief trovano per caso una mappa che indica il luogo dove è nascosto l'oro che l'esercito iracheno ha rubato in Kuwait. Venuto a conoscenza della mappa, Archie prende subito il controllo della situazione. Convince gli altri che là fuori, nel deserto, li aspetta una grande ricchezza e che si tratta di una azione facile e rapida. Preparati ad andare e tornare al campo nel corso della stessa giornata, i quattro si avventurano in territorio nemico. Ma non appena capita loro un faccia a faccia con il popolo iracheno ora impegnato in una sanguinosa guerra civile, il gruppetto capisce che la ricerca non sarà poi così semplice. Negli accampamenti e nei villaggi c'è tensione e si spara a vista. Quando, a prezzo di enormi rischi, il tesoro viene trovato, la situazione non è ormai più controllabile. Folle di iracheni cercano di forzare il confine tra Irak e Iran per sfuggire alla guerra civile. Arrivano soldati americani ad impedire il passaggio, e allora Archie dice al generale che è disposto a cedere il tesoro in cambio della salvezza delle persone. L'accordo viene raggiunto ma Archie è tratto in arresto. Rientrati in patria, i quattro porteranno nella vita civile il ricordo di questa forte esperienza.