Love & Basketball
Scritto da Ciro Andreotti   
venerdì 20 gennaio 2017

Titolo: Love & Basketball
Titolo originale: Love & Basketball
USA 2000 Regia di: Gina Prince Bythewood Genere: Drammatico Durata: 124'
Interpreti: Omar Epps, Sanaa Lathan, Alfre Woodward, Dennis Haysbert, Regina Hall, Tyra Banks, Harry Lennix
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: Inedito
Voto: 7,5
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Intenso
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love__basketball_leggero.pngMonica e Quincy sono due adolescenti, nella Los Angeles del 1981, quando si conoscono su un playground alla periferia della metropoli.
Quincy è figlio di un giocatore NBA, Monica di un direttore di banca che gradirebbe per lei comportamenti maggiormente femminili. Appassionati di basket inseguono entrambi il sogno di diventare professionisti.

Se ‘Harry ti Presento Sally’ incontra una sceneggiatura con protagonisti la pallacanestro e attori di colore in una location da middle – class è molto facile che vi siate imbattuti in una delle migliori pellicole sportive mai prodotte con ambientazione i prestigiosi parquet dei licei e dei college alla periferia della ‘Città degli Angeli’. All’interno di una narrazione perennemente in bilico fra commedia e dramma, fra il parquet e ‘He Got Game’ ma con meno Shakespeare e più basket, non dimentichiamoci che chi ha prodotto la pellicola è proprio Spike Lee, rappresentante di punta dell’identità dei ‘fratelli di colore’ e che per quest’occasione desiderò produrre il primo lungometraggio della talentuosa Gina Prince – Bythewood, fautrice di un film a tratti leggero, quando si parla di basket, ma al tempo stesso intenso quando ci si sofferma su sentimenti e riflessioni, dove amore e amicizia la fanno da padroni sullo sfondo del desiderio mai nascosto di diventare ricchi scaraventando un pallone di cuoio dentro un anello.

Omar Epps nel ruolo della talentuosa super star Quincy ‘Q’ McCall, e Sanaa McCoy Lathan, in quello dell’amica e ragazza: Monica Wright, si lasciano e si riprendono, si stimano e si sopportano amichevolmente lungo una narrazione suddivisa per quarti di gioco, esattamente come una partita. L’uno per ogni fase della loro vita e in grado di tenere lo spettatore ancorato alla poltrona per oltre due ore nonostante si stia parlando di una pellicola mai doppiata in lingua italiana.

Da vedere se amate la palla a spicchi, ma anche se desiderate vedere un film intenso come pochi altri, nonostante che si stia parlando semplicemente di sport.

Trailer